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Le moto d’epoca di Bonhams, un sogno di inizio inverno

Le moto d’epoca di Bonhams, un sogno di inizio inverno

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Lorenzo Magnani
Lorenzo Magnani

29 Dicembre 2020
Tempo di lettura: 3 min
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Triumph, Norton, Sunbeam e, superiori a tutti e a tutte, le Brough Superior. Le moto d’epoca (da urlo) di Bonhams hanno letteralmente spaccato

Mentre i fiocchi di neve imbiancavano le strade, e il calore di un camino e degli affetti scaldava le nostre giornate, in una domenica di inizio inverno – a Bicester ufficialmente, in tutto il mondo di fatto – un sogno diventava realtà. Piccole e grandi magie venivano messe in scena sotto il martello virtuale di Bonhams. Di fatto “The Winter sale” ha anticipato il Natale di qualche giorno, regalando –  per dire –  veri e propri capolavori a molti appassionati. Poi le quinte si sono abbassate e sono rimasti i numeri. 3 milioni di sterline e il 92% dei lotti aggiudicati: un successo. Ma andiamo con ordine.

Meglio una Brough Superior oggi, che una Ferrari domani

Che una moto valesse quanto una macchina, pochi lo sapevano. Che una Brough Superior valesse quanto una Ferrari nuova di zecca, ancora meno. Nell’asta di Bonhams  “The Winter Sale” organizzata lo scorso 11 dicembre, cinque dei dieci lotti aggiudicati al prezzo più alto sono proprio Brough Superior, per un totale di 560 mila euro. Ma più della metà di questa cifra è da attribuirsi all’aggiudicazione di un preciso esemplare, venduto per la bellezza di 304.299 mila euro. Si tratta di un modello SS100 del 1936. Al netto del motore cilindrata 982 degno dei ruggenti anni venti in cui affonda le sue origini, questo esemplare si distingueva per il fatto che dopo un giro di proprietari fosse divenuto parte, dal 1976, dellacollezione del National Motorcycle Museum, il quale aveva provveduto ad un attento restauro.

Cifre stellari per le motociclette britanniche

Record d’asta mondiali per i marchi Sunbeam e Norton, che hanno sbaragliato rispettivamente le previsioni d’asta. Un esemplare Sunbeam 493cc TT model 90 del 1928, che aveva corso alla mitica Pendine Sands, è stata venduto per la bellezza di 46,105 euro, quasi raddoppiando la valutazione iniziale. Cifra e performance simile per una Norton F1, 94 cavalli, 21.000 km sul contachilometri, stile gara e con la livrea John Player Special delle moto ufficiali, aggiudicata per 44,824 euro.

Le meraviglie moderne

Non solo motociclette britanniche e d’anteguerra. All’asta di Bonhams c’è stato spazio anche per il metallo “moderno” italiano. Le tre MV augusta, vere e proprie delizie dell’artigianato nostrano, presentate sul palco virtuale di Bonhams, hanno raccolto complessivamente 204.730 euro. La migliore offerta (91.200 euro) è arrivata per una replica del quattro cilindri “500” del 1973, ultima avventura della MV Augusta nella classe regina dei Gran Premi, che tra il 1966 e il 1972, con in sella Giacomo Agostini, aveva messo a segno una striscia vincente che rimarrà per sempre nei libri di storia. Ottimo risultato anche per la Monza 832 cc del 1978, allora la moto più veloce al mondo (231 km/h) ed una delle più costose, aggiudicata per 53.200 euro

Nel segno di Percy Tail e Barry Sheene

Successo anche per la vendita di cimeli motociclistici di due grandi del motociclismo: Barry Sheene e Percy Tait.I punti salienti della collezione Sheene includevano un borsone in pelle della squadra e un cronografo da polso Gabriel in acciaio inossidabile premiato al ‘France de Chimay del 1976 ‘, venduti per £3.187 e £ 7.650,  più di dieci volte la rispettive stime. Un set di tute da gara in pelle indossate da Percy Tait è stato invece aggiudicato per £5.737.

Barry Sheen
Lorenzo Magnani
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