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Quarantena in hotel di lusso: “Covid19 Service” in Svizzera

Quarantena in hotel di lusso: “Covid19 Service” in Svizzera

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Teresa Scarale
Teresa Scarale

27 Marzo 2020
Tempo di lettura: 2 min
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  • “Le Bijou” ha deciso di adeguarsi all’emergenza approntando il pacchetto “Covid-19 Service” per offrire a clienti ultra ricchi un ritiro sanitario confortevole e lussuoso

  • Fra i clienti figurano la famiglia reale dell’Arabia Saudita, il cofondatore di Apple Steve Wozniak e l’autore di “The Wolf of Wall Street” Jordan Belfort

  • 500 dollari per un tampone, 1.800 per la visita bigiornaliera di un’infermiera, 4.800 al giorno per un servizio infermieristico permanente. C’è però un problema di ordine pratico, legato alla pulizia…

Il cuore alpino dell’Europa geografica conferma il detto: il lusso non fa la felicità, forse nemmeno in quarantena. Ma di sicuro aiuta. Così, davanti a un caminetto acceso e in un letto di design, in Svizzera diventa più dolce anche l’auto-reclusione. Per (almeno) 2000 dollari a notte

È sempre meglio piangere in una Rolls Royce, che in un tram affollato? Sicuramente, soprattutto in tempi di quarantena. In Svizzera, l’hotel Le Bijou non ha avuto dubbi in merito e ha fatto di necessità virtù.

Il primo settore a crollare a causa dell’emergenza coronavirus è stato quello turistico e alberghiero. Ma i tempi duri hanno stimolato la creatività di alcuni. Così Le Bijou, complesso immobiliare svizzero di alta gamma in parte hotel, in parte residenza, ha deciso di adeguarsi all’emergenza approntando il pacchetto “Covid-19 Service” per offrire a clienti Uhnwi (ultra high net worth individuals) un ritiro sanitario confortevole e lussuoso, lontano dai temuti ospedali.

Quarantena in hotel di lusso: cos’è il Covid19 Service

La non troppo seducente denominazione corrisponde a un insieme di servizi personalizzabili per affrontare la quarantena con tutte le comodità (e il lusso) possibili. Quindi: visite mediche specialistiche, assistenza h24, tamponi sempre disponibili, un ambiente gradevole e curato, alimentazione da ristorante stellato. Alexander Hübner, fondatore e ceo di Le Bijou Hotel & Resort Management AG, racconta al Washington Post che a inizio marzo i ricavi erano calati drammaticamente. Un brutto colpo per chi è abituato a guadagnare fra gli 800 e i 2000 al giorno per cliente, da una platea di ospiti che include la famiglia reale dell’Arabia Saudita, il cofondatore di Apple Steve Wozniak e l’autore di “The Wolf of Wall Street” Jordan Belfort.

Ma come insegna ogni business school che si rispetti, le difficoltà sono opportunità. E Alexander Hübner lo sa. Così, dalle richieste della clientela più esigente è nata l’offerta del pacchetto quarantena. Alcuni servizi: 500 dollari per un tampone, 1.800 per la visita bigiornaliera di un’infermiera, 4.800 al giorno per un servizio infermieristico permanente. Onde minimizzare il contatto umano, il check-in è automatizzato. E le pulizie, la sanificazione? Previste solo prima e dopo il soggiorno dell’ospite in quarantena. Che si spera non duri troppo a lungo…

Teresa Scarale
Teresa Scarale
caporedattore
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