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Piaceri preziosi: l'arcobaleno dei diamanti colorati

Piaceri preziosi: l'arcobaleno dei diamanti colorati

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Cristina Grossi
Cristina Grossi

07 Marzo 2020
Tempo di lettura: 5 min
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Quello dei preziosi diamanti colorati è un mondo fantastico e rarissimo. Queste gemme “imperfette” derivano il loro colore dalla terra in cui nascono, e portano in sé la storia di tutto il pianeta

“Nuovi” preziosi: i diamanti colorati

Negli ultimi anni, l’attenzione dei media associata alle aste ed alle aggiudicazioni milionarie dei diamanti colorati (cd. “fancy”) ha consentito di diffondere informazioni sull’esistenza e sul valore di queste meravigliose gemme presso il pubblico. I diamanti fancy seguono, peraltro, criteri di classificazione e di valutazione molto diversi rispetto ai diamanti incolore. Non trova, infatti, alcuna applicazione il Listino Rapaport, comunemente utilizzato come punto di riferimento per la determinazione dei prezzi dei diamanti incolore.

Preziosi e colorati, eccoli tutti i diamanti fancy esistenti in natura. Li racchiude la “Aurora Butterfly of Peace”, una composizione di 240 diamanti mostrante tutti i colori esistenti in natura

Diamanti fancy, la varietà di colori

Il diamante, nella sua forma pura, sarebbe un cristallo di soli atomi di carbonio, senza imperfezioni strutturali o difetti a livello di reticolo atomico e senza inclusioni. La realtà è, fortunatamente, diversa perché nessun diamante è perfetto e proprio dalle sue “imperfezioni”, a volte, vengono fuori splendidi colori. Il rosso, il verde, il viola e l’arancione sono generalmente i colori più rari, seguiti dal rosa e dal blu; i gialli e i marroni sono più comuni.

La gamma, con le sue sfumature, comprende l’intero spettro dei colori e un meraviglioso esempio di tale varietà è l’“Aurora Butterfly of Peace”, una composizione di 240 diamanti fancy che mostra tutti i colori esistenti in natura, frutto di un lavoro curato da Alan Bronstein e Harry Rodman della Aurora Gems Inc. di New York e durato ben 12 anni.

Courtesy Christie's

Anche i diamanti neri e i diamanti bianchi sono considerati fancy.

Diamanti, perché alcuni sono colorati

La maggior parte dei diamanti fancy riceve gli elementi che determinano la propria colorazione all’interno della terra in cui si formano. Atomi di azoto o boro in sostituzione di atomi di carbonio all’interno della struttura cristallina producono colori come giallo o blu. Abbondanti inclusioni possono creare i colori bianco e nero. Dopo aver raggiunto la superficie terrestre, i diamanti posso, inoltre, essere esposti a radiazioni che ne determinano le colorazioni verdi. La maggior parte dei diamanti rosa, rossi e marroni sono frutto di processi di deformazione plastica avvenuti durante la loro formazione.

Trattamenti

La colorazione nei diamanti può anche essere indotta artificialmente attraverso vari procedimenti tra cui:

Irraggiamento

Mediante l’esposizione a radiazioni di neutroni ed elettroni (a volte seguita da un successivo processo di riscaldamento) è possibile indurre molteplici colorazioni.

HPHT

Il trattamento di riscaldamento ad alta temperatura ed alta pressione può essere utilizzato per indurre la colorazione gialla o giallo/verde in alcuni tipi di diamanti bruni (Ia). Viene, inoltre, utilizzato per rimuovere o ridurre la componente bruna di altri tipi di diamanti (IIa) fino a farli divenire totalmente incolore. In questa sede, ci riferiamo esclusivamente ai diamanti naturali con colore naturale.

Colore

Per stabilire il grado di colore dei diamanti incolori, viene utilizzata la scala D-Z, in cui la lettera D rappresenta l’incolore assoluto (exceptional white) e le lettere successive, fino alla Z (light yellow), sono associate ad un progressivo aumento di saturazione. Dopo la lettera Z, per il giallo, e la lettera H, per tutti gli altri colori, si entra nell’ambito dei diamanti fancy ma cambiano i parametri di riferimento per la classificazione del colore.

Il GIA (Gemological Institute of America) ha sviluppato un sistema per classificare il colore dei diamanti fancy. Tale sistema si basa sui seguenti parametri.

Hue. Il colore vero e proprio; se si includono le varie sfumature, i colori totali sono 27.

Saturation. L’intensità del colore.

Tone. La quantità di luce presente nel colore (luminosità/oscurità).

Gli ultimi due parametri vengono considerati congiuntamente e i gradi che vengono assegnati sono: fancy light, fancy, fancy intense, fancy vivid, fancy deep, fancy dark.

Il colore rosso è limitato al grado “fancy” in quanto si presenta in un range limitato di tono e saturazione (King e al., 2002).

Viene, infine, assegnato un giudizio anche alla distribuzione del colore sul corpo della pietra: uniforme (Even) o irregolare (Uneven).Tali giudizi vengono espressi osservando la pietra dalla tavola (“face-up color”) e percependo, quindi, il colore apparente anziché il colore proprio (“body color”) come avviene, invece, per l’assegnazione del grado di colore ai diamanti incolori.

Courtesy Christie's

La purezza e il taglio dei diamanti colorati più preziosi

La purezza dei diamanti fancy segue gli stessi gradi di giudizio previsti per i diamanti incolori. Tale scala, nella valutazione sulla presenza, numero e posizione delle inclusioni attraverso l’utilizzo della lente 10X (non del microscopio), parte dall’acronimo “IF” (Internally Flawless), la totale assenza di inclusioni interne, e si sposta in maniera progressiva fino all’acronimo “P” (Piquet), inclusioni visibili ad occhio nudo.

Detto ciò, al contrario dei diamanti incolori in cui la purezza e il taglio sono elementi equivalenti al colore nel determinare il valore della gemma, per i diamanti fancy il colore è elemento dominante e determinante. I diamanti fancy con un colore saturo e gradevole ma con un basso grado di purezza possono raggiungere cifre di vendita molto importanti.

Le proporzioni di taglio, il cui rispetto consente di valorizzare al massimo la brillantezza e la dispersione del diamante incolore, nel diamante fancy vengono sacrificate per favorire l’intensità del colore (ad esempio, mediante un padiglione più profondo). Per la scelta della forma, il colore è ancora l’elemento determinante e alcune forme fantasia, come il taglio a cuscino o il radiant, si prestano maggiormente ad esaltare l’intensità del colore rispetto al classico taglio rotondo.

In alcuni casi, forme miste come il radiant, possono intensificare il colore giallo in diamanti che si trovano all’estremità inferiore della scala D – Z riuscendo a portarli “oltre” la linea di confine del fancy, ossia oltre la lettera Z (aiutati anche dalla tecnica di valutazione che diviene “face-up”).

Questo miglioramento del colore percepito aumenta il prezzo per carato in modo esponenziale in quanto il diamante passa dal livello piu basso della scala di colore dei diamanti incolori al livello “fancy light” dei diamanti fancy. In aggiunta, le forme fantasia, consentono di utilizzare al massimo il grezzo rispetto al taglio rotondo a brillante, perdendo meno caratura.

Courtesy Christie's

La provenienza dei diamanti colorati

I principali giacimenti che producono diamanti fancy si trovano in Australia, India e Sudafrica. Altri giacimenti, meno produttivi, si trovano anche in Brasile, Venezuela, Guyana e Indonesia.

Quanto sono preziosi i diamanti colorati?

Per i diamanti fancy non esiste un listino di riferimento per la determinazione dei prezzi come esiste, invece, per i diamanti incolori (Listino Rapaport). I prezzi vengono determinati dal mercato sulla base della richiesta, che sta aumentando, e dell’offerta, sempre abbastanza ridotta. Ad eccezione di qualche colore (giallo, marrone, nero e bianco), sono pochi i diamanti fancy facilmente reperibili in commercio.

Le disponibilità sono, peraltro, limitate ad alcuni colori ed alle carature piu basse come ad esempio: diamanti rosa di peso inferiore a 0.50 carati e grado di colore “fancy” (circa 40.000 euro/carato) e diamanti blu di peso inferiore a 0.50 carati e grado di colore “fancy” (circa 120.000 euro/carato).

La commercializzazione della maggior parte dei diamanti fancy che presentano una buona combinazione di caratura e colore passa per le aste internazionali dove vengono aggiudicati per cifre che variano tra centinaia di migliaia a milioni di dollari per carato.

Tra il 2009 e il 2016, i diamanti rosa hanno subito un incremento di prezzo del 180%, i diamanti blu del 70% e i diamanti gialli del 90% (Fonte: FCFR – Fancy Color Research Foundation).

A questi dati, occorre aggiungere la considerazione che il giacimento di Argyle (in Australia), che detiene il 90% della produzione mondiale di diamanti rosa, ha programmato la chiusura dell’attività estrattiva per la fine del 2020. Nei prossimi anni e fatta salva la scoperta di nuovi giacimenti aventi la medesima produttività, il prezzo dei diamanti rosa è indubbiamente destinato ad aumentare.

Courtesy Christie's
Cristina Grossi
Cristina Grossi
Cristina Grossi, è una gemmologa e un’imprenditrice, titolare dell’omonimo marchio di gioielleria. Dopo 15 anni di attività come Avvocato, sospende la professione e frequenta i corsi di gemmologia presso l’Istituto Gemmologico Italiano dove consegue il relativo diploma e, successivamente, il diploma FEEG (Federation for European Education in Gemmology), unico Diploma Gemmologico riconosciuto in tutto il mondo. Oggi produce una linea di gioielli caratterizzata dalla varietà ed altissima qualità delle gemme utilizzate e dalla manifattura esclusivamente italiana.
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