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Una medical spa di lusso per ritrovare le energie

20 Settembre 2019 · Riccardo Sabbatini · 3 min

Villa Eden di Merano ha l’aspetto, e anche il rating, di un Small Luxury Hotel a 5 stelle. Parla la titolare, Angelika Schmid, che spiega a We Wealth perché non hanno mai pensato di far entrare investitori esterni per replicarla anche altrove

“Forever young!”, come cantava Bob Dylan? No, piuttosto “forever well!”. In fondo è questa la semplice scommessa su cui è nata e cresciuta negli anni l’esperienza di Villa Eden, di Merano. Sotto i suoi trattamenti, tra cui il celebre “calco”, sono passati personaggi celebri del jet set internazionale, e anche della finanza. Qualche nome? Barbra Streisand, Lucio Dalla, Luciano Pavarotti, Fabrizio Saccomanni.

“Anche grazie ai progressi realizzati dalla medicina. oggi abbiamo tutti gli strumenti per rimanere in buona salute il più a lungo possibile”. A parlare è Angelika Schmid, che dagli anni ’90 è guida ed anima di questa lussuosa Medical Spa, succeduta alla sorella e prima ancora al padre noto per aver portato al successo in Italia, come importatore e poi produttore, l’amaro Jagermaister. È arrivato a venderne 8 milioni di bottiglie ogni anno prima di riconvertire le sue attività.

Villa Eden ha l’aspetto, ed anche il rating, di un Small Luxury Hotel a 5 stelle. In questa lussuosa struttura di 25 stanze, che offre ai suoi ospiti anche un raffinato ristorante, è possibile svolgere un percorso salutistico con un check up iniziale e un programma specifico che, a secondo delle necessità, combina esami del Dna con tecniche di riflessologia e Yoga, ozono terapia, trattamenti antistress. E appunto il “calco”, un massaggio che include un particolare gesso applicato alle parti adipose del corpo per stimolare il metabolismo. Insomma è disponibile un concentrato di molte delle tecniche, soprattutto occidentali, che il progresso scientifico negli ultimi anni ha messo a disposizione per star bene.

Angelika Schmid, della medical spa Villa Eden, e Barbra Streisand
Angelika Schmid, titolare di Villa Eden, con Barbra Streisand

Torniamo per un momento a Bob Dylan: fino a quando è possibile rimanere giovani?

“Le devo dare una brutta notizia – risponde serafica Angelika – il processo di degrado corporeo inizia in verità a 25 anni. La sfida è di mantenere la curva di vitalità al livello più alto possibile. La salute non è soltanto assenza di malattia, ma energia, vitalità, voglia di vivere. Molti manager, stressati dalla loro vita professionale, vengono qui per ricaricare le proprie energie. E salute è anche prevenire le malattie. Siamo nati come destination Spa, una struttura che offriva esclusivamente percorsi di wellness. Siamo stati tra i primi a proporli in italia, c’era molto richiesta. Con gli anni l’offerta si è articolata. Mantenendo la nostra competenza sanitaria – a Villa Eden lavorano 25 tra medici ed estetisti – abbiamo elevato i nostri servizi alberghieri, un albergo per adulti (in media dai 55 anni in sù) e non della famiglia. Però allo stesso tempo i nostri ospiti si sentono a casa. Le terme spesso sono posti molto grandi, con molte persone, qui si coltiva la riservatezza e la tranquillità”.

Avete mai pensato di crescere, di far entrare investitori esterni per replicare Villa Eden anche altrove?

“No, sarebbe bellissimo ma dipendiamo molto dal fattore umano. Puoi trasferire un metodo ma se non sei lì con il tuo personale non funziona. Abbiamo provato con una grande azienda italiana costruendo un bellissimo centro, una sorta di day spa, con piscine, sauna, palestra, spazio per trattamenti. Doveva servire per i dirigenti dell’impresa ma, alla fine, non funzionava e abbiamo lasciato perdere. Ammiro molto quelli che si allargano, replicano le loro esperienze, ma per me è difficilissimo. Se vuoi dare consulenza medica, un servizio di manualità alla persona, occorre grande professionalità”.

Rimane un’ultima domanda. Ma gli amari fanno bene alla salute?

“Dipende dalla dose – risponde Angelika con un sorriso – in Germania sono prodotti da chiosco, da prendere in qualunque momento. In Italia hanno più valore. Sono apprezzati come digestivi”. Anche grazie alla famiglia Schmid.

Riccardo Sabbatini
Riccardo Sabbatini
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