PREVIOUS ARTICLE NEXT ARTICLE

Il lusso non teme Covid per oltre il 70% degli investitori

Il lusso non teme Covid per oltre il 70% degli investitori

Salva
Salva
Condividi
Redazione We Wealth
Redazione We Wealth

28 Maggio 2020
Tempo di lettura: 5 min
Tempo di lettura: 5 min
Salva
  • “Anche in quest’anno difficile, l’industria del lusso continua ad essere un terreno fertile per gli investitori. Dopo il Covid-19, il 70% degli investitori continuerà ad investire nel mercato del lusso”. In particolare, il 70% dei fondi sta valutando un investimento nei settori abbigliamento & accessori, cosmetica & profumi, lusso digitale, arredamento

  • Le proiezioni di mercato prevedono che hotel di lusso, crociere, orologi & gioielleria e arredamento saranno i settori più colpiti dalla pandemia, mentre cosmetica & profumi e jet privati saranno quelli che soffriranno meno

  • Gli investitori si aspettano però che i mercati Asia e Medio Oriente recupereranno più rapidamente dopo l’impatto negativo del Covid-19, con una crescita del settore moda e lusso

Il report Global Fashion & Luxury Private Equity and Investors Survey 2020 di Deloitte mostra che quasi i tre quarti degli investitori scommette sulla resilienza del lusso a dispetto di Covid

È il lusso a fare la resistenza al tempo di Covid-19. “Anche in quest’anno difficile, l’industria del lusso continua ad essere un terreno fertile per gli investitori. Dopo il Covid-19, il 70% degli investitori continuerà ad investire nel mercato del lusso, che vedrà abbigliamento & accessori, cosmetica & profumi e il lusso digitale come i settori più attraenti”. A dirlo è Elio Milantoni, partner Deloitte presentando il Global Fashion & Luxury Private Equity and Investors Survey 2020 di Deloitte. Si tratta di un report che analizza trend e operazioni di m&a del mercato del lusso basandosi su dati di mercato e interviste a top manager.

“In particolare, il digital luxury è un settore su cui si concentreranno buone opportunità di investimento per il prossimo anno, mentre lo store classico evolverà da point of sales a point of touch. A riprova dell’importanza delle vendite online per il mondo del private equity”.

Il lusso oltre Covid: crescerà tra il 2 e il 2,5% l’anno

La private equity survey di Deloitte si concentra in primo luogo sulle previsioni riguardo al potenziale di crescita del mercato fashion & luxury nei prossimi anni. Dopo il calo nel 2020 dovuto all’impatto del Covid-19, le vendite del settore dei beni di lusso personali dovrebbero crescere del 10% tra il 2019 e il 2025 (ovvero una crescita annua del +1.9%). Gli altri segmenti del lusso subiranno inizialmente un impatto della pandemia maggiore, ma le vendite cresceranno entro il 2025 del 20% (crescita annua del +2.4%), registrando una ripresa più rapida e robusta.

Le proiezioni di mercato prevedono che hotel di lusso, crociere, orologi & gioielleria e arredamento saranno i settori più colpiti dalla pandemia, mentre cosmetica & profumi e jet privati saranno quelli che soffriranno meno. In termini di velocità di recupero post Covid-19, Hotel di lusso, abbigliamento & accessori e cosmetica & profumi beneficeranno della riapertura delle frontiere e della maggiore attenzione alle vendite online.

Nel settore dei beni di lusso personali (Plg), il mercato prevede che l’Europa e le Americhe subiranno una contrazione della domanda più forte. Il calo delle vendite è atteso tra il 30 e il 40%, con tempi di recupero previsti tra i 12 e i 18 mesi. Le strategie maggiormente adottate per superare la crisi saranno il focus sui canali di distribuzione online, il marketing, la promozione digitale e la sostenibilità ambientale. Gli investitori si aspettano che i mercati Asia e Middle-East recupereranno più rapidamente dopo l’impatto negativo del Covid-19, con una crescita del settore fashion & luxury. Europa e America Latina dovrebbero invece soffrire di più, mostrando un calo nei prossimi anni.

M&a 2019: hotel di lusso al comando

Il 2019 si è rivelato un anno particolarmente proficuo per il mercato del lusso, con 271 operazioni di m&a concluse. L’incremento è di +6 operazioni rispetto all’anno precedente.

Le operazioni nel segmento dei beni di lusso personali sono invece diminuite (-53 rispetto al 2018) con abbigliamento & accessori (17% del totale) in calo di 26 operazioni, orologi & gioielleria (4% del totale) in calo di 17 operazioni e cosmetica & profumi (12% del totale) in calo di 10 operazioni rispetto all’anno precedente.

Il settore degli hotel di lusso, che rappresenta il 43% del totale, è stato il miglior segmento in termini di crescita delle operazioni di m&a rispetto all’anno precedente, con un aumento di 40 unità. Le operazioni nel segmento delle auto di lusso sono notevolmente aumentate nel corso del 2019 (+6 operazioni), guidate dall’industria molto attiva delle auto elettriche.

Comunque, le operazioni di m&a in Europa sono leggermente diminuite (-4 operazioni). Il Nord America invece ha visto un incremento (+5 operazioni). La regione Asia-Pacifico invece non ha visto particolari variazioni. A livello globale, nel 2019 gli hotel di lusso sono stati i principali driver dell’m&a, con operazioni distribuite in tutte le principali aree geografiche.

Nel 2019, gli investitori strategici hanno rappresentato il 55% degli acquirenti totali. Hanno guidato le operazioni di m&a concentrate principalmente nel mondo di hotel e altre industrie. Gli investitori finanziari invece hanno effettuato 5 operazioni in più rispetto allo scorso anno, rappresentando il 45% dei bidder, prevalentemente fondi di private equity e venture capital.

Investitori sempre interessati al settore fashion & luxury

Secondo quanto emerso dal sondaggio Deloitte, il 70% dei fondi sta valutando un investimento nel settore fashion & luxury nel 2020, con un notevole interesse verso questi settori. Abbigliamento & accessori (+28 pt), cosmetica & profumi (+15 pt), lusso digitale (+53 pt) e arredamento (-17 pt). L’interesse in queste categorie è aumentato rispetto all’anno precedente, soprattutto per quanto riguarda i beni di lusso digitali.

I settori del lusso che soffriranno di più a causa del coronavirus

Tuttavia, nei prossimi tre anni, gli investitori prevedono un impatto significativo dovuto al Covid-19 su alcuni settori. Automobili, hotel, ristoranti, crociere e vendita al dettaglio. Si prevede che l’andamento delle vendite dei segmenti abbigliamento, orologi e gioielleria, yacht e jet privati rimarrà stabile, mentre cosmetica & profumi e arredamento vedranno una crescita.

Vincerà il lusso digitale

Il digital luxury sarà il settore caratterizzato dal maggior incremento, grazie anche ad un effetto positivo derivante dalla pandemia.

La pandemia di Covid-19 accelererà l’adozione di tecnologie innovative. Big data & analytics, intelligenza artificiale (AI) e internet of things (IoT) consentono infatti alle aziende di stare al passo con la clientela virtuale. Le società di lusso sono alla ricerca di startup/società digitali per sfruttare eventuali sinergie. La penetrazione digitale porterà anche a rivoluzioni fisiche. Il negozio classico evolverà inevitabilmente da punto di vendita a punto di contatto. Il 57% degli intervistati nel 2020 investirà in tecnologie disruptive. Internet of things, big data & analytics e intelligenza artificiale avranno il maggiore impatto sui portafogli degli investitori secondo gli intervistati nel 2020.

Redazione We Wealth
Redazione We Wealth
Condividi l'articolo