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Design Miami, il sole della creatività batte il lockdown

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Alessandro Montinari
Alessandro Montinari

26 Novembre 2020
Tempo di lettura: 3 min
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L’effetto domino della pandemia ha fatto slittare (anche) tutti gli appuntamenti di Art Basel, ma Design Miami 2020 ha resistito. E illuminerà gli ultimi giorni di novembre e i primi di dicembre. Nel segno beneaugurale di linee e colori

Inaugura il 27 novembre 2020 la sedicesima edizione di Design Miami che, dopo la parentesi dell’anno scorso a Miami beach, ritorna al Miami Design District. Fino al 6 dicembre l’evento coinvolgerà collezionisti, gallerie e mercanti in una fiera che nel tempo è divenuta il punto di riferimento del settore. Design Miami quest’anno rimane orfana dell’altra fiera di successo, Art Basel Miami Beach, che avrebbe dovuto svolgersi in contemporanea nella prima settimana di dicembre ma che è stata cancellata a causa dell’emergenza sanitaria.

L’edizione 2020 di Design Miami è allestita attraverso un nuovo concept espositivo di vendita denominato Design Miami / Podium, volto a favorire la partecipazione sia di singoli designer e dei lori studi sia delle principali gallerie. Il tema di questa edizione 2020 è “America (s)” e ha lo scopo di mettere in discussione il significato e la comprensione dell’America e della sua identità attraverso il dialogo tra importanti opere di design e artigianato. Di ampia portata i lavori esposti includono quelli di designer americani e non americani con una attenzione particolare ai designer contemporanei.

Gli oggetti di Lugo, un produttore con sede a Filadelfia che reinterpreta le tradizioni delle arti decorative euro-americane usando immagini delle culture black e hip-hop, tra gli altri, e le ceramiche ispirate alla diaspora africana dell’artista newyorkese Malene Barnett vengono messe in conversazione con opere iconiche della metà del XX secolo come una lampada da terra Akari di Isamu Noguchi e una sedia disegnata da George Nelson per la Fiera mondiale di New York del 1964, insieme a progetti di talenti emergenti e poco conosciuti, come una lampada di Lucia DeRespinis.

La fiera comprende anche artigianato dei nativi americani e arte popolare del XIX secolo esposte accanto ai tavoli di George Nakashima e alle sedie del castello di Wendell; le ceramiche contemporanee di Natalia Arbelaez, nativa di Miami e la straordinaria lavorazione del legno di Po Shun Leong.

Dal lancio della prima fiera nel 2005, Design Miami è diventata l’autorità globale per il design da collezione, con eventi semestrali che riuniscono i player più influenti del settore. Per oltre 15 anni, la ricerca di Miami Design è stata dedicata a elevare e celebrare il design con l’obiettivo di trasformare non solo il modo in cui viene acquistato e venduto ma anche il modo in cui viene compreso e discusso all’interno del più ampio panorama culturale possibile. L’idea di fondo è che il design sia degno di una collezione come avviene per l’arte. Gli eventi principali includono mostre vendita di mobili, illuminazione e oggetti d’arte del XX e XXI secolo di qualità museale provenienti dalle migliori gallerie del mondo, sapientemente controllate. Numerosi sono i programmi in collaborazione con creativi visionari, curatori, critici, rinomati brand e istituzioni per sottolineare il valore del design in tutti gli aspetti della vita quotidiana.

Mauro Mori, courtesy Design Miami 2020

Il progetto include non solo l’esposizione di livello internazionale di Miami ma anche quella che si tiene a giugno di ogni anno a Basilea. Completano il programma un mercato del design attivo 365 giorni all’anno e un Forum in cui i principali operatori del settore si confrontano e dove nascono trend e mode tra gli appassionati.

Courtesy Design Miami 2020

La sezione dedicata al mercato comprende una selezione curata di oggetti di design unici, in edizione limitata e di piccola produzione; vale a dire, mobili storici e contemporanei, illuminazione e oggetti d’arte offerti per fasce di prezzo e selezionati dalle gallerie più rinomate e dagli studi di design più talentuosi in circolazione. Il Forum è invece la rivista online che fornisce notizie e idee aggiornate dalla community di Design Miami e che si contraddistingue per contenuti diversificati, tra cui conversazioni, lezioni di design di esperti e articoli di alcune delle personalità più rilevanti del mondo del design.

L’edizione 2020 della fiera si caratterizza anche per il Design Miami/ Shop lanciato di recente, che consente acquisti multicanale che facilitano la partecipazione di collezionisti internazionali penalizzati negli spostamenti a causa dell’emergenza sanitaria.

alessandro@we-wealth.com

Alessandro Montinari
Alessandro Montinari
Specializzato in diritto tributario presso la Business School de Il Sole 24 ore e poi in diritto e fiscalità dell’arte, dal 2004 è iscritto all’Albo degli Avvocati di Milano ed è abilitato alla difesa in Corte di Cassazione. La sua attività si incentra prevalentemente sulla consulenza giuridica e fiscale applicata all’impiego del capitale, agli investimenti e al business. Collabora da più di un decennio con uno studio boutique del centro di Milano.
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