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Borsette in cima al collezionismo per il 2° anno di fila

Borsette in cima al collezionismo per il 2° anno di fila

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Teresa Scarale
Teresa Scarale

02 Marzo 2021
Tempo di lettura: 3 min
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Le borsette (di Hermès) si sono confermate le regine dei pleasure asset quanto a rivalutazione. Lo sancisce il nuovo Knight Frank Luxury Investment Index (KFLII). Vanno molto bene anche i super vini toscani e le Ferrari

L’anno della Borsa e della borsetta. E’ uno dei modi – fra i più leggeri – in cui si potrà ricordare il 2020. Se infatti le Borse valori hanno messo a segno uno degli anni migliori di sempre grazie al tech, le borsette (di Hermès) si sono confermate le regine del collezionismo. Lo sancisce il Knight Frank Luxury Investment Index (KFLII) 2020, fresco di stampa (l’analisi numerica è di Art Market Research). Secondo il Wealth Report 2021 della società britannica infatti, le borse Hermès sono salite del 17% nell’indice dei prezzi a un anno (108% a dieci anni). Secondo gli analisti, la pelletteria della celebre maison ha tenuto saldo il primo posto fra i pleasure asset grazie al suo essere (molto relativamente) poco costosa rispetto agli altri beni da collezione e grazie alle numerose vendite online delle maggiori case d’asta, riscuotendo successo soprattutto in Asia.

Il record d’asta appartiene a una Hermès Himalaya Niloticus Crocodile Retourné Kelly 25, aggiudicata da un misterioso collezionista da Christie’s Hong Kong per 437.330 dollari Usa. Al secondo posto si collocano i vini di lusso, con una performance di prezzo del 13% su base annua (127% a dieci). La domanda è cresxciuta molto, dice Miles Davis di Wine Owners. “Il mercato del vino ha mantenuto i nervi saldi. I venditori non hanno abbassato i prezzi, a vantaggio della stabilità”. All’interno dell’indice dei vini, i bordeaux hanno segnato un +5,8%, ma i “super toscani” hanno visto un apprezzamento del 18%. Ottimi risultati anche per gli champagne vintage (+14%). +11,5% per il Burgundy. Il rischio maggiore per i vini d’alta qualità non è il covid, dice il report, ma il riscaldamento globale, soprattutto per Burgundy e Pinot Nero.

Al terzo posto fra i pleasure asset meglio performanti si collocano le auto da collezione. Dopo un 2019 non entusiasmante (con un calo del 7% dell’indice), il 2020 ha visto l’Hagi (Historic Automobile Group International) Top Index salire del 6% nei dodici mesi. Le Ferrari in particolare registrano un apprezzamento del 14%. L’anno, come per gli altri comparti, ha sofferto la cancellazione di molti eventi.

Fra i beni da collezione che hanno fatto “meglio” fra i peggiori, si collocano al primo posto monete, diamanti colorati e gioielli. Il mercato dei fancy diamonds è stato colpito nell’anno della pandemia soprattutto da problemi logistici. “Il fatto è che il lockdown ha impedito alle transazioni di concludersi in tempi brevi”, commenta Miri Chen della Fancy Color Research Foundation. I prezzi sono rimasti sostanzialmente piatti, ma quest’anno dovrebbe esserci un’impennata nelle vendite. “Sembra che gli Hnwi non vedano l’ora di compensarsi con gioiello per il 2020”. Maluccio i whisky, che perdono il 4% a un anno (ma a 10 anni segnano un +478% di rivalutazione). In realtà, bisogna distinguere fra i whisky rarissimi a singolo malto come i Macallan (calati anche del 15%) e il resto del mercato di lusso, che in alcuni casi ha guadagnato anche l’8% in termini di valore. Un segno dell’elevata volatilità di prezzo delle bottiglie più rare.

Il Knight Frank Luxury Investment Index 2020 incorona per il secondo anno consecutivo le borsette come i beni a più elevata rivalutazione nel mondo del collezionismo
borsette collezionismo
Il Knight Frank Luxury Investment Index 2019
Teresa Scarale
Teresa Scarale
caporedattore
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