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Arte e lusso, la forza del mercato asiatico nel 2020

Arte e lusso, la forza del mercato asiatico nel 2020

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Alessandro Montinari
Alessandro Montinari

11 Febbraio 2021
Tempo di lettura: 3 min
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Grazie alla forte domanda da parte del mercato asiatico per beni da collezione quali arte, gioielli e orologi, le principali case d’asta internazionali conseguono 1/3 delle vendite globali sul mercato orientale

Nel 2020 Hong Kong (23,2%) è la terza piazza dopo New York (41,6%) e Londra (22,7%), in crescita del 5% rispetto al 2019 e a discapito della grande mela (-7%)[1]. Grazie alla forte domanda da parte di collezionisti asiatici per i beni da collezione, quali arte, gioielli e orologi, le principali case d’asta internazionali conseguono 1/3 delle vendite globali sul mercato orientale. Determinanti le collaborazioni avviate nel corso dell’anno 2020 con alcune case d’asta cinesi, presenti sul territorio e esperte conoscitrici delle dinamiche commerciali locali. Tutte le case d’asta hanno dichiarato di aver acquisito nel 2020 nuovi clienti in misura media del 30% grazie al digitale. Gran parte di questi sono in Asia. Più di 1/3 dei migliori lotti proposti in catalogo a livello globale sono stati aggiudicati su offerte pervenute da oriente nel corso del 2020. Un mercato in crescita su cui sono puntati i riflettori per l’anno 2021.

[1] Il Sole 24 ore 29 dicembre 2020 , Anno a due velocità per Sotheby’s, Christie’s e Phillips” Maria Adelaide Marchesoni – Fonte: Copyright © 2020 ArtTactic Creato con Datawrapper.

Sotheby’s dichiara la sua leadership in Asia per il quinto anno consecutivo, con una quota di mercato del 18% in più rispetto al concorrente più vicino. L’Asia rimane il principale driver del mercato per la casa inglese: i clienti asiatici rappresentano oltre il 30% delle vendite all’asta mondiale. Dei primi 20 lotti per valore messi all’asta in tutto il mondo, i clienti asiatici hanno fatto un’offerta per 10 e ne hanno acquistati 9. Venduti i primi 3 lotti di maggior valore nelle aste di Hong Kong. Le vendite all’asta complessive hanno raggiunto i 7,2 miliardi di HK$ (932 milioni di dollari USA), con una percentuale dell’87% del venduto. Le vendite online di Sotheby’s Asia nell’anno 2020 sono aumentate del 440% (rispetto al risultato dell’intero anno nel 2019). In totale sono state organizzate 63 aste online in una vasta gamma di categorie – da opere d’arte cinesi, arte contemporanea a gioielli, orologi e vino – per un totale di quasi 250 milioni di HK$ (32 milioni di dollari).

A ottobre, un diamante purissimo da 102,39 carati offerto in asta a Hong Kong ha registrato l’offerta online di maggior valore (85 milioni di HK $ / 10,97 milioni di dollari) in un’asta dal vivo con riferimento a un oggetto non artistico. All’inizio di giugno, la vendita di Sotheby’s a New York ha visto un cliente cinese fare un’offerta online storica di 73,1 milioni di dollari sul capolavoro di grande formato di Francis Bacon Trittico ispirato all’Oresteia di Eschilo poi aggiudicato ad un altro collezionista, collegato questa volta telefonicamente da New York, per 84,6 milioni di dollari dopo dieci minuti di rialzi dalle due città.

Per Christie’s il 34% delle vendite globali del 2020 è andato ad acquirenti in Asia. Valore comunque ben bilanciato da Americhe (33%) ed EMEA (33%). Delle migliori aggiudicazioni raggiunte nel 2020 da Christie’s per opere di artisti viventi sotto i 45 anni, 9 su 10 sono stati venduti nelle aste di Hong Kong.

Nel corso del 2020 l’arte moderna e contemporanea ha raggiunto il totale più alto per valore aggiudicato in Asia grazie alle aste tenutesi il 2 e 3 dicembre 2020 con importanti vendite suddivise in aste serali, sessioni mattutine, sessioni pomeridiane, nonché con le aste a staffetta partite da Hong Kong e concluse a New York. Le opere vendute hanno realizzato in quell’occasione un totale di HK $ 1.733.906.375 / US $ 224.706.473, il totale di vendite più alto per qualsiasi casa d’asta in Asia quest’anno e un totale di vendite record per Christie’s Asia. Christie’s, dal mese di maggio 2020 ha annunciato una collaborazione con China Guardian Auctions, con base a Pechino e specializzata in aste di oggetti di antiquariato e arte cinese, che le consentirà di beneficiare di nuove sinergie per approcciarsi al meglio al mercato asiatico a partire da settembre 2021.

Anche Phillipscontinua a crescere in modo significativo in Asia. Le vendite all’asta a Hong Kong sono aumentate di oltre il 24% rispetto all’anno precedente e le hanno consentito di raggiungere i 152 milioni di dollari (1,18 miliardi di HK $) segnando l’anno migliore nella storia dell’azienda nella regione. L’intensa domanda da parte dei collezionisti asiatici è stata evidente nelle aste globali: i clienti asiatici hanno acquisito la metà delle prime dieci opere vendute all’asta. Nel novembre 2020, si sono tenute le vendite di 20th Century & Contemporary Art a Hong Kong in partnership con Poly Auction, importante casa d’asta locale e tra le leader in Cina. Le vendite sono state un successo clamoroso e hanno raggiunto un record totale su base annuale di 780 milioni di HK $ per arte e design del XX secolo e contemporaneo a Hong Kong e con un aumento del 52% rispetto all’anno precedente. Jonathan Crockett, amministratore di Phillips Asia, ha dichiarato: “i risultati delle aggiudicazioni nelle aste di Hong Kong sono un segnale forte nel processo di crescita e rivelano l’obiettivo di Phillips di espandere la sua presenza sull’importante mercato asiatico”.

alessandro@we-wealth.com

Alessandro Montinari
Alessandro Montinari
Specializzato in diritto tributario presso la Business School de Il Sole 24 ore e poi in diritto e fiscalità dell’arte, dal 2004 è iscritto all’Albo degli Avvocati di Milano ed è abilitato alla difesa in Corte di Cassazione. La sua attività si incentra prevalentemente sulla consulenza giuridica e fiscale applicata all’impiego del capitale, agli investimenti e al business. Collabora da più di un decennio con uno studio boutique del centro di Milano.
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