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Anche Picasso nella prossima asta Itineris

Anche Picasso nella prossima asta Itineris

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Teresa Scarale
Teresa Scarale

28 Maggio 2018
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  • Gioielli e orologi saranno i protagonisti della prima giornata Itineris; acqueforti e disegni, i protagonisti della seconda. L’offerta relativa ai gioielli si concentra su rarità quali diamanti colorati e perle naturali a goccia, quella degli orologi si concentra sui modelli iconici

  • Le stampe che verranno battute abbracciano un periodo che va dal XVI al XX secolo. E spunta anche un Magritte

Oltre a gioielli unici e orologi da collezione, nella prossima asta organizzata dalla casa milanese di via Vivaio fanno capolino chicche di Beckmann, Braque, Kandinsky, Magritte, Mirò, Burri, Lewitt, Boccioni e anche puntasecca del periodo rosa dell’autore di Guernica

Perle naturali, diamanti fancy (colorati), orologi. Ma pure disegni e stampe. Sono alcune delle tipologie di pezzi che verranno battuti all’asta dalla milanese Itineris il 29 e il 30 maggio 2018. Nella prima giornata verranno presentati gioielli e orologi, nella seconda, stampe e disegni dal XVI al XX secolo.

Per quanto riguarda il 29 maggio, Itineris nella prima parte della vendita dedicata ai gioielli segnala alcune curiosità. Per gli estimatori di perle naturali, un paio di orecchini pendenti in platino, diamanti e perle naturali ovoidali. I collezionisti di diamanti colorati invece potranno concorrere per un collier in oro bianco, diamanti classici e fancy. Valore estetico a parte, i diamanti colorati rientrano nella top ten dei pleasure asset secondo Knight Frank, e sono destinati a rivalutarsi del 70% su un periodo di 10 anni.

Nella seconda parte della vendita, dedicata agli orologi, si distinguerà un Patek Philippe Nautilus in oro bianco con datario, fasi lunari, riserva di carica e fibbia deployant originale. Esso rappresenta la versione più complicata di questo modello, considerato lo sportivo elegante per eccellenza. Saranno battuti poi due versioni di Lange 1, un classico dell’orologeria e icona della omonima casa sassone Lange & Söhne. Uno in platino, l’altro in oro bianco. Tra i Rolex, il ricercato Daytona del 1986 nella sua versione in acciaio.

Nell’asta del 30 maggio, dedicata alle stampe e disegni dal XVI al XX secolo, spuntano alcune acqueforti del Canaletto. Ma anche quattro impressioni del Dürer, tra cui il “San Cristoforo volto a sinistra” del 1521. Poi la serie completa dei “Los desastres de la guerra” di Francisco Goya, oltre alla sua serie completa dei “Los Proverbios” nella rara seconda edizione realizzata nel 1875. Quattro acqueforti di Rembrandt, varie impressioni del Tiepolo, tra cui la serie dei “Varj Capricci”.

Tra le stampe moderne si sottolinea la presenza di lavori di Klinger, Fattori, Signorini, Manet, Toulouse-Lautrec. Per le stampe del XX secolo invece vengono proposti lavori di Max Beckmann, Braque, Kandinsky, Magritte, Mirò, Burri, Lewitt. Ma anche impressioni di Picasso, tra cui una puntasecca del 1905 del periodo rosa. Infine, tra i disegni del XX secolo si trova la “Danzatrice”, di Boccioni realizzato con gessetto nero e acquerello bruno su carta Japan, siglato a matita. Ancora, dei lavori di Mario Sironi, opere grafiche di George Grosz, una tempera di Frantisek Kupka. Un disegno a matita di grafite di Magritte, studio per una versione del 1945 de “L’Aimant”.

Una due giorni nel suo piccolo composita, senza dubbio un’occasione per portare a casa qualche pezzo destinato ad aumentare il proprio valore.

Teresa Scarale
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