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Tassi a zero e rendimenti positivi: la via di Schroders

Tassi a zero e rendimenti positivi: la via di Schroders

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Teresa Scarale
Teresa Scarale

12 Giugno 2019
Tempo di lettura: 3 min
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  • Le ultimeforwad guidance danno tassi verso lo zero per sostenere un’economia globale in rallentamento. Non sorprende dunque che strumenti come gli investimenti infrastrutturali o il private equity abbiano vissuto una robusta crescita di interesse da parte degli investitori globali alla ricerca di rendimenti

  • Gli investitori dovrebbero ricordare che i private asset comportano impegni di lungo termine. Ciò significa che, chi investe in tali strumenti, dovrà quasi certamente attendere almeno un ciclo economico intero

  • La sfida per gli asset manager è quella di avere accesso agli investimenti in private asset, dato che questo è possibile solo attraverso strutture di limited partnership o fondi chiusi

Tim Boole, head of product management, Schroder Adveq Group, spiega come ottenere rendimenti positivi anche in un contesto di tassi prossimi allo zero. Avendo però cura di saper scegliere investimenti in linea con i trend economici

Le ultimeforwad guidance danno tassi in caduta per sostenere un’economia globale in rallentamento. Nello stesso momento, i mercati azionari scambiano quasi ai massimi storici. Non sorprende dunque che strumenti come gli investimenti infrastrutturali o il private equity abbiano vissuto una robusta crescita di interesse da parte degli investitori globali. A ribadirlo è Tim Boole, head of product management, Schroder Adveq Group.

Mercati pubblici  mercati privati

Secondo l’asset manager, anche nell’universo dei private asset, un anno di record come il 2017 ha fatto sorgere dubbi riguardo alla sostenibilità dei rendimenti storici. È necessario ricordare che esistono differenze tra gli investimenti in mercati pubblici e privati. Gli investitori dovrebbero ricordare che i private asset comportano impegni di lungo termine. Ciò significa che, chi investe in tali strumenti, dovrà quasi certamente attendere almeno un ciclo economico intero. Si tratta quindi di decisioni di investimento da ponderare attentamente, privilegiando i trend economici di lungo termine.

I punti di attenzione per i mercati privati

Nonostante l’attrattività dei private asset, esistono anche difficoltà, sfide e rischi quando si investe in quest’asset class. I mercati privati presentano infatti una forte dispersione. Se i gestori migliori hanno ottime performance, i peggiori potrebbero far sperimentare un’esperienza abbastanza negativa agli investitori.

È di cruciale importanza, quando si investe in questo segmento, evitare di seguire il gregge e cercare invece di individuare le migliori opportunità future.

Per quegli investitori che sono relativamente nuovi all’universo dei private asset, un’altra lezione importante è mirare alla diversificazione del portafoglio, sia in senso tradizionale (settore, regione), sia dal punto di vista del “vintage year”. Quest’ultimo rappresenta una caratteristica propria dei fondi chiusi in cui gli investimenti vengono inclusi nel portafoglio in momenti diversi del ciclo. Questo aiuta a combinare investimenti che sono già positivi a livello di cash flow con un fondo che si trova nella fase di lancio. Gli investimenti in una più avanzata fase del ciclo di investimento tendono anche ad essere più stabili.

Le differenze

All’interno del private equity ci sono alcune aree che hanno attratto grandi quantità di capitale e altre in cui la crescita non è quasi mai cambiata. Per esempio, grandi capitali sono confluiti in fondi di buyout large e mega e in venture capital in fasi avanzate, mentre i fondi di buyout piccoli e medi e i venture capital in fasi iniziali hanno visto molti meno cambiamenti a livello di capitali negli ultimi 20 anni.

Tassi zero. Per rendimenti veri necessario attendere

La pazienza e l’attenzione ai dettagli sono spesso sottovalutati nella corsa ai rendimenti in caso di tassi a zero.Tuttavia, grazie ai mandati più lunghi nel segmento dei private asset, gli investitori possono permettersi di scavare più a fondo in nuove opportunità.

Gli investitori vogliono investire molto denaro e di conseguenza sono alla ricerca di grandi opportunità. Tuttavia, chi decide di collaborare con investitori specializzati in buyout più piccoli o in venture capital potenzialmente potrebbe avere rendimenti più attraenti. Ciò a causa del fatto che il divario tra le valutazioni dei buyout più grandi e di quelli più piccoli non è mai stato così ampio.

La sfida per gli asset manager è quella di avere accesso agli investimenti in private asset, dato che questo è possibile solo attraverso strutture di limited partnership o fondi chiusi.

Uno dei cambiamenti che l’asset manager si aspetta di vedere nei prossimi 10 anni è l’aumento delle opzioni a disposizione degli intermediari per investire nei private asset. Schroders si sta focalizzando proprio su questa “democratizzazione dei private asset”. Al momento stiamo lavorando alla creazione di nuovi prodotti per il mercato degli intermediari, che siano aperti e con liquidità periodica per offrire un’esposizione ai private asset sottostanti.

La complessità degli strumenti esistenti nell’universo dei private asset e l’impegno di lungo termine, possono rendere complessa la scelta del partner per gli investimenti. Nella fase di selezione del gestore, gli investitori dovrebbero considerare il livello della sua esperienza, prima di impegnarsi.

Teresa Scarale
Teresa Scarale
caporedattore
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