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Private equity, I semestre: la raccolta sfiora quota 1 mld

Private equity, I semestre: la raccolta sfiora quota 1 mld

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Virginia Bizzarri
Virginia Bizzarri

05 Ottobre 2020
Tempo di lettura: 10 min
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  • Presentato il rapporto Aifi-PwC sull’andamento del mercato italiano del private equity e venture capital nel 1° semestre

  • Raccolta più che raddoppiata a 960 milioni (+121%)

  • Investimenti (1,9 miliardi di euro) e operazioni (125) in calo del 25%

  • Disinvestimenti (395 milioni di euro) e numero di exit (30) a -55%

Nel primo semestre 2020, il mercato italiano del private equity e venture capital ha visto una raccolta più che raddoppiata. Rallentano gli investimenti, che “slittano” al secondo semestre

Nel primo semestre 2020, il mercato italiano del private equity e venture capital si è dimostrato resiliente alla pandemia, raddoppiando la raccolta. Rallentano invece gli investimenti. Questo il quadro emerso da un’analisi condotta da Aifi ­­­­in collaborazione con PwC Deals, che presenta i risultati del settore nei primi sei mesi del 2020.

“Nonostante il lockdown, coinciso con il secondo trimestre del 2020, abbia rallentato l’operatività, il private equity non si è mai fermato. Da Luglio si è notato un notevole rialzo dell’attività sia Italia sia in Europa con una buona pipeline di operazioni che speriamo possano concludersi positivamente nei prossimi mesi” ha commentato Francesco Giordano, Partner di PwC Deals.

La raccolta

Nella prima parte dell’anno, la raccolta complessiva (sul mercato e captive, cioè proveniente dalla casa madre) è cresciuta del 121% rispetto al primo semestre 2019, a quota 960 milioni di euro. Rimane stabile a 14 il numero di operatori ad aver effettuato un closing nel periodo gennaio-giugno. Guardando alle fonti della raccolta, a fare la parte del leone sono state le assicurazioni (43%) seguite da fondi pensione e casse di previdenza (circa il 18%) e dal settore pubblico e fondi istituzionali (circa il 16%). A livello geografico, per la quasi la totalità (94%) si tratta di capitali che provengono da investitori domestici, mentre per quanto riguarda il target di investimento, il 40% dei capitali è destinato ad essere investito in infrastrutture.

Gli investimenti

Se da un lato la raccolta risulta più che raddoppiata, stando al report, l’ammontare investito è calato del 25% rispetto ai  primi 6 mesi del 2019 a quota 1,880 miliardi di euro. In calo del 25% anche il  numero di operazioni che si è attestato a 125. ln particolare, il segmento dell’early stage (investimenti in imprese nella prima fase di ciclo di vita, seed, startup, later stage) è diminuito del 31% in ammontare (71 milioni di euro) e aumentato dell’11% per numero di operazioni (80). Il buyout (acquisizioni di quote di maggioranza o totalitarie) ha registrato un aumento del 2% per ammontare, 1,6 miliardi e una diminuzione del 61% per numero, pari a 23. L’expansion (investimenti di minoranza in aumento di capitale finalizzati alla crescita dell’azienda) ha registrato un calo dell’89%, attestandosi a quota 31 milioni di euro,, mentre il numero di operazioni è diminuito del 33% a 14. Per quanto riguarda le infrastrutture, gli investimenti sono stati pari a 177 milioni di euro, -57% rispetto al primo semestre 2019, distribuite su 7 operazioni.

Anche se si osserva un rallentamento degli investimenti, questo è “dovuto allo slittamento di alcune operazioni” ha sottolineato il presidente di Aifi, Innocenzo Cipollettaprecisando che sono stati realizzati subito dopo l’estate alcuni closing di importanti deal e si prospetta quindi “una chiusura d’anno all’insegna della positività”.

Ripartizione degli investimenti di private equity e venture capital nel primo semestre 2020
Ripartizione degli investimenti di private equity e venture capital nel primo semestre 2020 (Fonte: Aifi-PwC)

I disinvestimenti

Infine, per quanto concerne i disinvestimenti, nel corso del primo semestre del 2020 sono state registrate 30 operazioni, con una diminuzione pari al 55% rispetto al primo semestre 2019. L’ammontare disinvestito, calcolato al costo storico di acquisto, si è attestato a 395 milioni di euro, contro gli 886 milioni del primo semestre del 2019 (-55%). Guardando alla ripartizione dei disinvestimenti per tipologia, nel primo semestre ha prevalso la vendita a soggetti industriali, con 12 operazioni (il 40% del totale), mentre relativamente all’ammontare, ha prevalso la vendita ad un altro operatore di private equity con 280 milioni di euro (circa il 71% del totale).

Ripartizione dei disinvestimenti di private equity e venture capital nel primo semestre 2020
Ripartizione dei disinvestimenti di private equity e venture capital nel primo semestre 2020 (Fonte: Aifi-PwC)
Virginia Bizzarri
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