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Private equity, frenano i rendimenti secondo State Street Global Exchange

01 Agosto 2018 · Teresa Scarale

  • l primo trimestre 2018 si è chiuso in positivo (+2,44% il tasso di crescita), come del resto gli otto precedenti. E’ però terminato il rally

  • I fondi di buyout hanno riportato il calo più pesante, attestandosi al 2,09% rispetto al 5,23% del quarto trimestre

Il mondo del private equity si prende un momento di respiro. E’ infatti terminato il rally positivo che continuava da otto trimestri consecutivi

Private Equity, una pausa di (ri)flessione?

Come riportato dall’indice State Street Global Exchange® Private Equity (GXPEI), il primo trimestre 2018 si è chiuso in positivo (+2,44% il tasso di crescita), come del resto gli otto precedenti. E’ però terminato il rally dei rendimenti. In particolare, dettagliando le principali strategie di private equity è successo quanto segue.

I fondi buyout

È terminato il rally positivo di questi fondi, il quale aveva permesso loro di registrare i rendimenti più elevati rispetto a venure capital e private debt. La categoria, dopo otto trimestri consecutivi, ha registrato una crescita pari al 2,09%, un risultato inferiore rispetto ai rendimenti del 3,78% riportati dai fondi di venture capital e del 2,46% registrati dai fondi di private debt. I fondi di buyout hanno riportato il calo più pesante, attestandosi al 2,09% rispetto al 5,23% del quarto trimestre.

I fondi di venture capital

Pur se al primo posto in classifica quanto a rendimenti (+3,78) rispetto a private debt e buyout, risultano comunque in calo in calo rispetto al 4,21% del quarto trimestre 2017.

I fondi di private debt

Hanno raggiunto rendimenti pari al 2,46%, in flessione rispetto al 3,15% dell’ultimo trimestre 2017.

Nel primo trimestre del 2018 si è assistito a un continuo deprezzamento del dollaro rispetto all’euro, pari al 2,42%. I fondi di private equity focalizzati sull’Europa hanno riportato ritorni trimestrali denominati in dollari pari al 2,88%, con IRR – tasso interno di rendimento in euro pari allo 0,41%. I rendimenti dei fondi concentrati sul mercato statunitense si sono attestati invece al 2,44%, mentre quelli con focus sul resto del mondo hanno guadagnato l’1,92%.

Il commento di Will Kinlaw, senior managing director e global head di State Street Associates®, divisione di State Street Global Exchange

“Nel primo trimestre del 2018 si è registrato un incremento della volatilità in tutte le asset class, per via del contesto caratterizzato da continue incertezze geopolitiche, crescenti rischi di guerre commerciali e tassi di interesse in aumento. Il tasso di contribuzione trimestrale dei gestori è sceso ai minimi degli ultimi due anni e anche le attività di exit sono diminuite, indicando una maggior propensione alla prudenza”.

Comunque, vince il tech

Tra i settori presi in esame, il primo posto è occupato da fondi dedicati all’information technology, con un ritorno trimestrale del 5,20%, in lieve calo rispetto al 5,91% del quarto trimestre. Seguono i fondi con focus sul comparto finanziario. Quest’ultimo è l’unico settore che ha registrato un incremento dei rendimenti rispetto al trimestre precedente. I suoi rendimenti sono infatti saliti al 4,93% dal 2,66% del quarto trimestre del 2017. I fondi concentrati sul comparto industriale, che hanno dominato i due trimestri precedenti, hanno invece registrato un calo dei rendimenti fino all’1,56% dal 6,68% del quarto trimestre.

L’indice GXPEI

L’indice Gxpei si basa su dati provenienti da limited partnership e comprende più di 2.800 miliardi di dollari di investimenti in private equity, con oltre 2.800 partnership di private equity al 31 marzo 2018. La sua performance non rappresenta quella di un fondo in particolare. I rendimenti dell’indice riflettono i guadagni e le perdite in conto capitale, l’utile e il reimpiego dei dividendi.

Teresa Scarale
Teresa Scarale
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