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Ogr nuovo polo tech per startup e scaleup

04 Luglio 2019 · Teresa Scarale · 3 min

  • E’ appena nato Ogr Tech, “innovation hub” dedicato al tech tra i più grandi del Paese, con progettualità di ricerca fortemente originali, focalizzato su intelligenza artificiale e blockchain

  • La nuova struttura ospiterà non solo startup, scaleup e acceleratori, ma anche aziende strutturate e centri di ricerca internazionali. Oltre che naturalmente, numerosi investitori

L’Italia e i Millennials hanno un nuovo hub d’eccellenza: le Ogr Tech di Torino sono il nuovo polo per startup, scaleup, acceleratori e investitori. Con il sostengno di accordi con soggetti altamente qualificati e internazionali

Ha da poco inaugurato Ogr Tech, innovation hub dedicato al tech tra i più grandi del Paese, con progettualità di ricerca fortemente originali. Si tratta di 12.000 metri quadrati all’interno delle Officine Grandi Riparazioni di Torino, con un boulevard di 200 metri a definirne la navata centrale. Qui, l’architettura industriale ottocentesca in mattoni con capriate e pilastri di ferro è stata interamente riqualificata dalla Fondazione Crt per dotarla dei migliori standard di sostenibilità ambientale e sicurezza tecnologica, in piena linea Millennials.

Ogr Tech: AI e blockchain

Focalizzate su intelligenza artificiale e blockchain, le Ogr Tech ospiteranno 4 gruppi di attori diversi, in una prospettiva di “benefica contaminazione” per gli investimenti.

  1. startup, scaleup e acceleratori di impresa di rilevanza globale come Techstars, Colorado, per creare ponti con i principali hub europei e statunitensi.
  2. Aziende corporate nazionali e internazionali impegnate in attività di ricerca e sviluppo, per avviare percorsi di open innovation.
  3. Investitori. Poi,
  4. centri di ricerca applicata sugli smart data, con realtà di eccellenza come il Politecnico di Torino e Isi Foundation. Quest’ultimo avvierà alle Ogr il primo centro sui Big Data per il non profit, completando nuovi indicatori per la valutazione dell’impatto sociale in ambito filantropico.

Le dichiarazioni

“Le rinate Ogr sono il segno visibile della trasformazione di una città-laboratorio. Qui storicamente sono germogliate tante esperienze di successo legate all’arte e alla cultura, così come all’innovazione tecnologica e manifatturiera. In entrambi gli ambiti, le Ogr hanno l’ambizione di far crescere il territorio in una dimensione internazionale”. Dice il presidente della Fondazione Crt Giovanni Quaglia.

“Ogr Tech mette insieme talenti, investimenti e un ‘puzzle’ molto ampio di competenze, connettendo Torino alle eccellenze globali – dichiara il Direttore Generale di Ogr e Segretario Generale di Fondazione Crt Massimo Lapucci –. La sfida del nuovo hub internazionale dell’innovazione che oggi inauguriamo è aiutare l’Italia a colmare parte del gap sul Tech, catalizzando in Ogr mezzo miliardo di euro di investimenti totali e 1.000 nuove start up accelerate nei prossimi vent’anni”.

Le alleanze strategiche

Oltre a Techstars, che lancerà a Torino un programma di accelerazione sulla smart mobility in esclusiva europea e in collaborazione con Fondazione Crt, Compagnia di San Paolo e Intesa Sanpaolo Innovation Center, c’è Endeavor, principale network globale no profit per scaleup. Poi, Intesa-Gruppo Ibm, che in Ogr Tech completerà il suo campus dell’innovazione italiano sull’asse Milano-Torino. Infine Talent Garden per la gestione quotidiana degli spazi delle Ogr Tech, per l’animazione della community e per la naturale connessione con gli oltre 20 campus in Europa.

Tra le scaleup di grande successo pronte a entrare alle Ogr vi è Planet Idea. Si tratta di un’eccellenza italiana nel settore Smart City, che ha appena raccolto circa 50 milioni di euro sul mercato. Saranno presenti anche imprese del turismo, della smart mobility e della realtà virtuale nell’ambito delle industrie creative. 

Teresa Scarale
Teresa Scarale
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