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Fintech e venture capital: round record nel secondo trimestre

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Teresa Scarale
Teresa Scarale

16 Luglio 2019
Tempo di lettura: 3 min
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  • In particolare, protagonista di questo giro di finanziamenti è stata la gigantesca società giapponese SoftBank, che “continua a foraggiare le società private a ritardare il loro ingresso sui mercati”

  • Le startup del fintech hanno totalizzato 5,1 miliardi di dollari di raccolta fondi nel periodo. Si tratta di un ammontare di denaro più elevato rispetto a tutti gli altri settori

Round da capogiro per 64 startup Usa nello scorso trimestre. Secondo quanto riportato dal FT, i mega round totali sono stati da record, e i fondi di venture capital hanno confermato la loro preferenza di “sempre”: il settore fintech

I mega round hanno dominato il settore fintech nel secondo trimestre 2019. In particolare, protagonista di questo giro di finanziamenti è stata la gigantesca società giapponese SoftBank, che secondo il Financial Times “continua a foraggiare le società private a ritardare il loro ingresso sui mercati”. Ma anche incubatrici come Sequoia Capitale e Tiger Global Management sono state player fondamentali “nel mantenere private le startup”. Secondo l’ultimo report di CB Insights e Pwc, sempre citati dal FT, i round dello scorso trimestre hanno raggiunto cifre record. Qualcosa come 64 società Usa, dai prestiti online di SoFi alla società di food delivery DoorDash hanno contribuito alla crescita dei round per il 10% rispetto al primo trimestre di quest’anno. I mega round hanno pesato per oltre la metà dei totali 28,7 miliardi di dollari raccolti nello scorso trimestre.

Fintech, le startup preferite dal venture capital

Non è una sorpresa che le startup preferite dal vc siano quelle del fintech, che hanno totalizzato 5,1 miliardi di dollari di raccolta fondi nel periodo preso in considerazione. Si tratta di un ammontare di denaro più elevato rispetto a tutti gli altri settori, anche se il numero di deal è inferiore di 38 unità a quello del trimestre precedente. CB Insights aggiunge poi che queste società hanno accuratamente evitato le ipo, con sole tre quotazioni nel 2018.

I cinque round maggiori degli ultimi tre mesi sono stati di 300 milioni di dollari, inclusa Affirm (pagamenti digitali) e il software di valutazione Carta. SoFi, la piattaforma per il rifinanziamento dei presititi studenteschi, ha ottenuto fondi dal Qatar, i quali hanno portato la società ad una valutazione di 4,8 miliardi di dollari in seguito all’infusione. Solo due anni fa la valutazione era di 4,3 miliardi di dollari. Questi nuovi fondi si aggiugono a quelli di Softbank e di Silver Lake Partners.

L’utilizzo dei nuovi fondi? Per SoFi, ad esempio, serviranno ad espandersi nel mercato dei mutui e degli Etf tramite un potenziamento delle app per i cellulari.

L’attivismo della giapponese SotfBank

La venture capitalist nipponica ad aprile ha alimentato la statunitense Lemonade per 300 milioni di dollari, compagnia di assicurazione “charity-friendly” a tariffa piatta per immobili e infortuni. SoftBank ha inoltre partecipato ai quattro maggiori deal globali, incluso un investimento di 1,15 miliardi di dollari nell’americana Cruise Automation  (guida automatica) e uno di un miliardo nella startup colombiana Rappi (settore alimentare).

Teresa Scarale
Teresa Scarale
caporedattore
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