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Alternativi, il private equity corre per il I° posto in Ue

09 Luglio 2019 · Francesca Conti · 3 min

  • Le masse in asset alternativi delle case di gestione europee sono pari a 1.620 miliardi di euro

  • Gli hedge fund rappresentano l’asset class più ampia (608 miliardi di euro), ma le masse gestite sono diminuite del 9% nel 2018 a causa della sottoperformance

  • Il private equity è cresciuto dell’8% nella prima metà del 2018, raggiungendo i 559 miliardi di euro

  • Nel 2019 nel settore degli asset alternativi operano 6.300 fund manager e 3.000 investitori basati in Europa

Il ritmo degli asset alternativi in Europa è destinato ad aumentare molto velocemente. I dati di Preqin e Amundi ne certificano la crescita, registrando 1.620 miliardi di euro di AuM. Anche se gli hedge fund restano la parte più ampia del mercato, il private equity è pronto a diventare l’asset class più consistente nell’area

Nonostante un quadro macroeconomico debole e complici i tassi che restano a zero, l’industria degli asset alternativi in Europa cresce a un ritmo sempre più veloce. Il 2018 ha registrato un’attività record per la maggior parte delle asset class alternative e a fine giugno dello scorso anno le società di gestione europee detenevano 1.620 miliardi di euro di AuM in asset alternativi, in crescita di 300 miliardi di euro in soli tre anni. A certificare la crescita è l’ultima edizione del report annuale Preqin Alternatives in Europe, realizzato in partnership con Amundi.

Il Regno Unito rimane il mercato di gran lunga più ampio, con gestori basati nel paese che detengono masse pari a 948 miliardi di euro. Nel 2018 sono stati raggiunti i livelli di attività del 2015, invertendo così il declino osservato in seguito al voto sulla Brexit. In confronto, gli asset italiani ammontano a 27 miliardi e i settori prevalenti sono il private equity e il venture capital. L’87% degli operatori è attivo in questo ultimo segmento.

“L’industria europea degli asset alternativi è in ottima salute, con un patrimonio gestito in aumento nonostante il quadro finanziario a livello complessivo si sia piuttosto raffreddati”, ha dichiarato Mark O’Hare, chief executive di Preqin. “Inoltre – ha aggiunto -, è estremamente diversificata sia in termini di asset class che di aree geografiche e paesi di tutto il continente”.

Nel 2019 nel settore degli asset alternativi operano 6.300 fund manager e 3.000 investitori basati in Europa. Attualmente 3.900 investitori si orientano verso investimenti di private equity in Europa. La maggior percentuale (48%) si trova in Nord America e l’80% si concentra su private equity e real estate, con il 59% che ricerca investimenti in hedge fund e una minore percentuale che si orienta verso asset reali e private debt.

AuM asset alternativi europei - serie 2015-2018

Nella categoria variegata degli asst alternativi – che comprende un ventaglio di strumenti che vanno dagli hedge funds alle infrastrutture e fino all’immobiliare passando per private equity, private debt e venture capital – gli hedge fund continuano a rappresentare la parte più ampia del mercato degli investimenti alternativi europei (608 miliardi di euro), ma le masse gestite nell’industria sono diminuite negli ultimi 12 mesi lasciando spazio al private equity che è pronto a diventare l’asset class più consistente nell’area (559 miliardi di euro).

Il 2018 è stato un anno record per la conclusione di accordi di private capital, con transazioni che hanno superato i 374 miliardi di euro, mentre la percentuale record di raccolta registrata nel 2017 non ha dato segni di rallentamento. Nel 2018 sono stati raggiunti valori di transazione record per le acquisizioni di private equity, venture capital e per le transazioni infrastrutturali in Europa. Di conseguenza, i deal di private capital hanno raggiunto un valore record di 375 miliardi di euro.

“La continua crescita dell’industria europea degli asset alternativi dimostra il ruolo vitale che assicurazioni, fondi pensione e asset manager come Amundi ricoprono nel finanziamento dell’economia reale, con le piccole e medie imprese europee che non hanno mai avuto una gamma di soluzioni così diversificata se si considera la struttura del loro capitale. I benefici per i nostri clienti sono evidenti, con gli asset reali che consentono in particolare ai fondi pensione e alle assicurazioni di catturare un premio di illiquidità e ottenere al contempo dei rendimenti superiori e prevedibili con un portafoglio diversificato”, ha commentato Pedro Antonio Arias, global head of real and alternative assets di Amundi.

Francesca Conti
Francesca Conti
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