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Pwc, nel 2019 crollano le Ipo europee

Pwc, nel 2019 crollano le Ipo europee

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Redazione We Wealth
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22 Gennaio 2020
Tempo di lettura: 3 min
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  • Il settore finanziario guida le Ipo europee con 8,1 miliardi di raccolta

  • Nonostante alcune operazioni di private equity e Ipo transfrontaliere, le tensioni commerciali e la Brexit influenzano le quotazioni europee

  • “Le aspettative rimangono positive per il segmento di mercato Aim”, commenta Stefanie Lierheimer

Le ipo europee frenano, influenzate dall’incertezza macroeconomica e politica globale: nel 2019 le 106 quotazioni totali hanno raggiunto i 22 miliardi di raccolta, in calo del 40% rispetto all’anno precedente. Lo rivela un’analisi di Pwc

Un anno sfortunato per il mercato europeo delle Ipo: nel 2019 sono stati toccati i 22 miliardi di euro di raccolta, in calo del 40% rispetto all’anno precedente (quando si attestavano sui 37 miliardi). A rivelarlo è l’analisi Ipo watch Europe di Pwc, network internazionale dedicato ai servizi di revisione e di consulenza strategica, legale e fiscale alle imprese.

Secondo lo studio, infatti, il numero di quotazioni totali si è attestato a 106, ben 94 in meno rispetto al 2018. Mediamente, ogni singola quotazione ha raccolto 209 milioni di euro. Le cinque migliori Ipo dell’anno (Nexi, TeamViewer Ag, Francaise Des Jeux Sa, Network International Holdings plc e Traton Se) hanno raggiunto da sole una raccolta di 8,7 miliardi, che rappresenta circa un terzo del totale.

I settori e le Borse principali

In testa alla classifica dei settori caratterizzati dal maggior numero di quotazioni, pari al 37% del totale, c’è quello finanziario, con 8,1 miliardi di euro di raccolta. Lo accompagnano sul podio il settore dei servizi al consumatore con 4,6 miliardi (il 21% del valore totale) e quello industriale con 4,2 miliardi (il 19%).

Per quanto riguarda le Borse, a livello europeo la Borsa di Londra guadagna il primo posto con 27 quotazioni e una raccolta di 6,7 miliardi di euro; seguono il Nasdaq Stockholm (17 quotazioni e 3.7 miliardi) e la Deutsche Borse (quattro quotazioni e €3.6 miliardi).

Attenzione al contesto geopolitico

A condizionare il mercato europeo delle Ipo, secondo l’analisi, è specialmente il contesto macroeconomico e geopolitico globale: nonostante alcune operazioni di private equity e Ipo transfrontaliere, le incertezze legate alla Brexit e alle relazioni commerciali degli Stati Uniti hanno dominato.

“Tale incertezza sarà destinata a condizionare il mercato delle Ipo anche nel 2020, sebbene il mercato continui a beneficiare delle politiche accomodanti della Banca centrale europea e la maggiore chiarezza sull’epilogo della Brexit e i toni più composti nei negoziati commerciali fra Cina e Stati Uniti – commenta Stefanie Lierheimer, associate partner del Capital markets & accounting advisory structuring di Pwc Roma – Le aspettative del mercato delle Ipo in Italia per il 2020 rimangono positive per il segmento di mercato Aim che si conferma strumento estremamente valido per finanziare la crescita delle piccole e medie imprese, mentre per quanto riguarda l’Mta permane un’incertezza prevalentemente riconducibile all’incertezza del contesto macroeconomico e politico”.

Redazione We Wealth
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