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Mercato Ipo effervescente, scalda i muscoli la prima Spac assicurativa

Mercato Ipo effervescente, scalda i muscoli la prima Spac assicurativa

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Stefania Pescarmona
Stefania Pescarmona

14 Marzo 2018
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  • Promotore è Andrea Battista, manager che ha lanciato nel 2014, insieme a Jc Flower, Eurovita

  • È la quinta operazione da inizio 2018

  • Già individuato il possibile target: la compagnia assicurativa romana Net Insurance

  • È una modalità alternativa alle Ipo classiche

Dopo Life Care Capital, Vei 1 e le due finanziarie di Spaxs e di ALP.I, è ora pronta a sbarcare in Borsa la prima Spac assicurativa attiva nel settore danni, promossa da Andrea Battista

Mercato delle Ipo effervescente. Almeno per quanto riguarda le Spac, Special purpose acquisition company, ossia i veicoli di investimento che si quotano in Borsa per raccogliere cassa, al fine di acquisire ed eventualmente fondersi con una società operativa (target). Nei prossimi giorni dovrebbe arrivare, infatti, sul mercato la prima Spac assicurativa attiva nel settore danni. Sarà la quinta da inizio 2018 dopo Life care capital, Vei 1 e le due finanziarie di Spaxs e di ALP.I. Promotore dell’operazione è Andrea Battista, manager molto apprezzato nel settore, che ha lanciato nel 2014, insieme al fondo di private equity Jc Flower, Eurovita, la prima società di bancassicurazione.

A differenza di Eurovita, però, la nuova Spac – la cui raccolta fondi dovrebbe partire a breve – sarà destinata a operare nel mercato assicurativo Danni, settore che sembra avere le maggiori potenzialità di crescita negli anni a venire. Ma c’è di più: Battista avrebbe già individuato il possibile target. La società nel mirino sarebbe, infatti, Net Insurance, compagnia assicurativa romana, controllata dalla famiglia Amato e quotata all’Aim, focalizzata nella cessione del quinto, che ha chiuso il primo semestre 2017 con un utile a livello individuale di 2,4 milioni (2,66 milioni a livello consolidato). L’originalità di questa Spac sta proprio nel fatto di aver individuato fin da subito la società target (Net Insurance). In questo caso, infatti, la Spac diviene una modalità alternativa alle Ipo classiche e crea una maggiore collaborazione tra imprenditori e finanziatori.

Cos’è una Spac

La Special purpose acquisition company (Spac) è un veicolo di investimento che si quota per raccogliere cassa, al fine di acquisire ed eventualmente fondersi con una società operativa (target).

I fondatori (o sponsor), che costituiscono il management della Spac, sostengono un investimento subordinato pre-Ipo, per un valore che può variare dal 2% al 5% del capitale raccolto (sponsor investment).

Tipicamente la Spac raccoglie capitale emettendo azioni e warrant o una combinazioni di essi (units) e ha 18-24 mesi di tempo per effettuare l’operazione di business combination, pena lo scioglimento.

Di norma, il 98-99% del capitale raccolto viene depositato in un conto vincolato (per esempio un escrow account) e investito in attività prive di rischio.

Fenomeno Spac in Italia: le società del 2018

In Italia, le Spac stanno avendo un grosso successo grazie alla loro capacità di innestarsi perfettamente nel tessuto industriale, supportandone lo sviluppo. Sono infatti dei veicoli utili per accompagnare le società che vogliono accelerare il loro processo di crescita.

Solo nel 2018 sono sbarcate a Piazza Affari 4 Spac: l’ultima new entry è stata Life Care Capital, che è anche la prima Spac italiana dedicata al settore health & life care. “La versatilità che stanno dimostrando le Spac nell’affiancare aziende di diversi settori ne conferma il successo come strumenti ideali per effettuare un accesso graduale al mercato dei capitali”, ha dichiarato Barbara Lunghi, responsabile primary markets di Borsa Italiana, in occasione dell’inizio delle negoziazioni di Life Care Capital, avvenuto il 7 marzo. L’attività di investimento di Life Care Capital – che è stata promossa da Carlo Castellano, Alessandra Gavirati, Luigi Sala, Jody Vender e da Techwald e ha raccolto 140 milioni di euro – sarà principalmente rivolta a società di medie dimensioni non quotate che rappresentano eccellenze nel settore health & life vare, in particolare con riferimento ai segmenti med-tech, pharma-biotech, patient care, ai servizi per le società operanti nel settore sanitario e farmaceutico e al digital health.

Qualche giorno prima, invece, a fine febbraio, era arrivata in Borsa Vei 1, la Spac promossa dalla società vicentina Palladio Holding, guidata dall’amministratore delegato Giorgio Drago, che ha raccolto (in fase di collocamento) 100 milioni di euro e ha come obiettivo la ricerca di un’impresa italiana con un equity value tra i 100 e i 400 milioni di euro, che si distingua per una concreta prospettiva di crescita.

In precedenza, invece, l’1 febbraio 2018 si erano quotate due aziende finanziarie: ALP.I (promossa da Mediobanca, Stefano Giambelli, Roberto Marsella, Massimo Perona eStefano Rangone) eSpaxs (promossa da Corrado Passera, ex ceo di Poste e Intesa Sanpaolo, nonché ministro dello Sviluppo economico nel governo Monti, e da Andrea Clamer, ex capo dell’area Npl di Banca Ifis). In particolare, Spaxs ha registrato il record per raccolta in Ipo in Italia (seconda in Europa) tra le società del comparto: 600 milioni a fronte di richieste per 760 milioni, quasi il doppio del target iniziale.

Stefania Pescarmona
Stefania Pescarmona
Direttore di We-Wealth.com e caporedattore del magazine. Ha lavorato a MF, Bloomberg Investimenti, Finanza&Mercati. Ha collaborato con Affari&Finanza (Repubblica) e Advisor
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