PREVIOUS ARTICLENEXT ARTICLE

Ipo sempre più vicina per Nexi

Ipo sempre più vicina per Nexi

Salva
Salva
Condividi
Francesca Conti
Francesca Conti

30 Gennaio 2019
Tempo di lettura: 2 min
Tempo di lettura: 2 min
Salva
  • Le banche individuate dai tre fondi per la quotazione di Nexi sarebbero Banca Imi e Bofa Merrill Lynch

  • I tre fondi avrebbero intenzione di spingere per lo sbarco a Piazza Affari della controllata per fine aprile

Secondo quanto risulta a Milano Finanza, i fondi di private equity Advent, Bain e Clessidra avrebbero individuato due banche pronte a gestire il processo di sbarco a Piazza Affari della controllata Nexi, attiva nei servizi e nelle infrastrutture per il pagamento digitale delle banche

La macchina del progetto di quotazione diNexi si è formalmente messa in moto. Secondo quanto risulta a MF – Milano Finanza, infatti, i fondi di private equity Advent, Bain e Clessidra avrebbero individuato due banche pronte a gestire il processo di sbarco a Piazza Affari della controllata attiva nei servizi e nelle infrastrutture per il pagamento digitale delle banche. Sempre secondo il quotidiano si tratterebbe diBanca Imi (in qualità di sponsor) e Bofa Merrill Lynch, a cui potrebbe essere poi assegnato il ruolo di global coordinator in un pool di cinque o sei istituti di credito coinvolti.

L’obiettivo di Advent, Bain e Clessidra sarebbe il debutto di Nexi a Milano entro fine aprile. Sempre secondo quanto risulta a MF venerdì 25 sarebbero stati inoltrati i documenti relativi alla società guidata dall’amministratore delegato Paolo Bertoluzzo e questa settimana sarebbe stato avviato il beauty contest (procedura attraverso la quale si giunge all’allocazione, in modo efficiente, di risorse a coloro che le possono utilizzare, attribuendo alle risorse stesse il maggior valore dal punto di vista economico e finanziario ndr) per definire il percorso dell’Ipo. L’accelerazione – in base all’opinione del quotidiano – sarebbe in qualche modo legata alle elezioni europee del 23-26 maggio.

Il percorso verso la quotazione è stato sostenuto dalla cessione da parte di Nexi, lo scorso 23 gennaio, della controllata Oasi. Un’operazione da 150 milioni. Oasi, ceduta a Cedacri che ha superato la concorrenza di Cerved, è nota soprattutto per un software utile a combattere il riciclaggio e segnalare movimenti sospetti sui conti alla Banca d’Italia e alla Bce. Lavora anche per Intesa Sanpaolo, Unicredit, Banco Bpm e Bper per gestire in tempo reale i conti corrente. La cessione di Oasi era iscritta nel processo di riassetto avviato da Nexi che prevede la divisione in due della società (da una parte i servizi di pagamento elettronico e dall’altra le attività che richiedono la licenza bancaria) in vista della futura quotazione in Borsa.

Francesca Conti
Francesca Conti
Condividi l'articolo
LEGGI ALTRI ARTICOLI SU:Ipo & SpacIPOBain Company