PREVIOUS ARTICLENEXT ARTICLE

Il 2019 sarà l'anno delle Ipo

Il 2019 sarà l'anno delle Ipo

Salva
Salva
Condividi
Francesca Conti
Francesca Conti

12 Aprile 2019
Tempo di lettura: 3 min
Tempo di lettura: 3 min
Salva
  • Dopo Nexi, Lyft e Uber anche Pinterest e Airbnb si preparano al debutto sul mercato

  • Sulla base del prezzo di offerta, la capitalizzazione di Nexi è pari a 5,7 miliardi comprensivi dell’aumento di capitale di 700 milioni, con ‘enterprise value’ di 7,3 miliardi

  • Il primato di Nexi dovrebbe essere presto superato da Uber, la cui quotazione sarebbe la più grande dopo quella di Alibaba nel 2014

Dai pagamenti digitali al business delle case in affitto, il 2019 si preannuncia un anno record per gli sbarchi in Borsa. Nexi ha inaugurato la stagione delle Ipo svelando l’esito del collocamento privato. Uber ha avviato il conto alla rovescia con una valutazione che potrebbe raggiungere i 100 miliardi di dollari

Nexi, Uber, Pinterest, Airbnb, Lyft: dopo l’esplosione delle dot-com nel 2000 e dei bitcoin nel 2017, il 2019 potrebbe essere l’anno delle Ipo. Da Wall Street, a Shanghai a Piazza Affari, sono molte ormai le società che hanno annunciato il loro approdo in Borsa e sono destinate a valutazioni da record e round di finanziamenti stellari. Ad inaugurare l’anno è l’italiana Nexi, che il 12 aprile ha svelato l’esito del collocamento privato. L’azienda italiana leader nei sistemi di pagamento digitale ha raccolto richieste per 5,4 miliardi da 340 investitori internazionali e si prepara a debuttare a Piazza Affari il prossimo 16 aprile al prezzo di 9 euro ad azione.

Sul listino andrà un terzo della società controllata dai fondi Advent, Bain Capital e Clessidra, ovvero il 35,6% del capitale.Una percentuale che si traduce in 223 milioni di azioni, pari a 2 miliardi di euro di controvalore iniziale. Sulla base del prezzo di offerta, la capitalizzazione di Nexi è pari a 5,7 miliardi comprensivi dell’aumento di capitale di 700 milioni, con ‘enterprise value’ di 7,3 miliardi. Si tratta della maggior Ipo del 2019 a livello europeo dopo quella di Knorr-Bremse in Germania da 3,8 miliardi dello scorso ottobre e in Italia dal ritorno di Pirelli a Piazza Affari del 2017. Per il momento il primato è anche mondiale, ma l’attesissima quotazione diUber è destinata a soffiarle il podio.

La società leader nel trasporto alternativo, infatti, intende portare sul mercato titoli per un valore di 10 miliardi di dollari e punta a raggiungere una valutazione intorno ai 100 miliardi di dollari. Anche se si tratta di un valore inferiore ai 120 miliardi ipotizzati originariamente – per via della cautela mostrata dagli investitori nei confronti delle pesanti perdite e della crescita in frenata dei colossi di internet e tech – sarebbe comunque una quotazione da record, la più grande dopo Alibaba nel 2014. La rivale Lyft ha debuttato in Borsa lo scorso 29 marzo a 72 dollari per azione, ma dopo una partenza sprint il titolo ha già perso valore attestandosi ora intorno ai 67 dollari.

Con dimensioni più contenute – ma comunque superiore al miliardo di dollari – Pinterest, il social network che permette la condivisione di bacheche con immagini e foto, ha avviato il suo roadshow e punta a offrire 75 milioni di azioni dell’Ipo, con le quali potrebbe raccogliere fino a 1,28 miliardi di dollari. Tra le altre big di Wall Street è attesa la quotazione della piattaforma di case privateAirbnb, che potrebbe approdare sul mercato entro la fine dell’anno con una valutazione di 31 miliardi di dollari.

Tornando all’italiana Nexi, una nota della società evidenzia che dei 340 investitori che hanno fatto richiesta di acquistare le azioni, più di 100 investitori sono nazionali, “a conferma dell’attenzione riconosciuta alle prospettive dei pagamenti digitali nel nostro Paese e del ruolo e della rilevanza di Nexi nello sviluppo del settore”. Sono state collocate infatti 223.405.054 azioni, di cui: 125.000.000 da parte di Mercury Uk Holdco Ltd, 20.627.277 da parte di Banco Bpm, Banca Popolare di Sondrio, Banca di Cividale, Credito Valtellinese e Iccrea Banca e 77.777.777 azioni derivanti da un aumento di capitale di Nexi, con esclusione del diritto di opzione.

I proventi netti dell’aumento di capitale, pari ad euro 684,1 milioni, saranno impiegati dalla società, unitamente ai fondi rivenienti dal nuovo contratto di finanziamento disponibile a seguito del completamento dell’offerta, al fine, rispettivamente,di ridurre l’indebitamento finanziario del gruppo e rifinanziare parte dell’indebitamento stesso mediante rimborso parziale dei prestiti obbligazionari emessi dalla società.

Francesca Conti
Francesca Conti
Condividi l'articolo
Se non vuoi mancare aggiornamenti importanti per te, registrati e segui gli argomenti che ti interessano.
ALTRI ARTICOLI SU "Ipo & Spac"
ALTRI ARTICOLI SU "IPO"
ALTRI ARTICOLI SU "Borsa Italiana"