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Settembre, nuovo record per il patrimonio italiano in gestione

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Teresa Scarale
Teresa Scarale

24 Ottobre 2019
Tempo di lettura: 2 min
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La mappa mensile di Assogestioni mostra che il mese di settembre 2019 ha messo a segno un nuovo record per il patrimonio italiano in gestione nell’industria dell’asset management. Ecco i numeri

Nel mese di settembre il sistema italiano del risparmio gestito registra un aumento sottoscrizioni nette per 1,9 miliardi di euro. Il dato porta ad una crescita di 59 miliardi di euro da inizio anno del patrimonio dato in gestione all’industria.

La raccolta delle gestioni collettive si attesta ad un miliardo di euro, le gestioni di portafoglio invece ammontano a 873 milioni di euro. Dati questi che portano il saldo provvisorio del terzo trimestre a chiudersi con flussi in entrata per circa 9,7 miliardi di euro.

Gli asset complessivamente gestiti dall’industria salgono a 2.272 miliardi di euro, mettondo così a segno un nuovo massimo storico. Il 51% degli asset under management, circa 1.167 miliardi, è impiegato nelle gestioni di portafoglio. il restante 49% invece, pari a 1.104 miliardi, è investito nelle gestioni collettive.

A settembre i fondi di lungo termine raccolgono 1,4 miliardi di euro. I prodotti che i sottoscrittori italiani hanno preferito sono come da tradizione gli obbligazionari (su di 1,2 miliardi di euro), i bilanciati ( in crescita di 724 milioni) e infine gli azionari, che si attestano sui 478 milioni di euro.

La top five di settembre del patrimonio in gestione

Il gruppo Generali registra in totale disivestimenti per 476,8 milioni di euro, ma il patrimonio complessivamente gestito sale del 24%, a 527.435 milioni di euruo per effetto della gestione.

Dal canto suo il gruppo Intesa Sanpaolo registra la brillante performance di Eurizon: una raccolta netta di 2.512,8 milioni di euro, con masse in aumento del 15% per effetto della gestione. Anche Fideuram registra un aumento del 4% delle masse gestite.

Amundi vede crescere il suo patrimonio gestito del 9%, fino a 192.315 milioni di euro, a fronte di una raccolta netta di 729,5 milioni. Anche Anima Holding registra sottoscrizioni nette per 252 milioni di euro.

Poste Italiane infine vedono disinvestimenti per -1.637,4 milioni di euro, il patrimonio gestito cresce però del 4%.

 

Teresa Scarale
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