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Risparmio gestito, crescono i fondi a lungo termine

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Redazione We Wealth
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23 Dicembre 2019
Tempo di lettura: 2 min
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A novembre i fondi preferiti dai risparmiatori sono stati: gli obbligazionari, i bilanciati e gli azionari. E il patrimonio ha raggiunto quota 2.280 miliardi

L’industria del risparmio gestito chiude il mese di novembre 2019 con afflussi netti per 3,6 miliardi di euro. Raccolta positiva sia per le gestioni di portafoglio (2 miliardi) sia per le gestioni collettive (1,5 miliardi, di cui 1,2 miliardi dai fondi aperti).

 

 

A guidare la raccolta dei fondi a lungo termine (+2,3 miliardi) sono i fondi obbligazionari (+942 milioni), seguiti dai bilanciati (+697 milioni) e dagli azionari (+643 milioni).

Il patrimonio gestito si mantiene sopra quota 2.280 miliardi. Le masse investite nelle gestioni collettive sono pari a 1.116 miliardi (il 49% del totale), mentre quelle delle gestioni di portafoglio si attestano a 1.163 miliardi (il 51% del totale).Il bilancio del sistema da inizio anno è positivo con sottoscrizioni nette che ammontano a 63,2 miliardi.

Da sottolineare l’effetto dell’ingresso, a inizio anno, di circa 53 miliardi di euro nel perimetro del risparmio gestito a seguito di un’operazione di carattere straordinario posta in essere all’interno del gruppo Poste Italiane e consistente nel conferimento alla sgr di gruppo di un mandato istituzionale per la gestione del patrimonio di BancoPosta.

Il bilancio del sistema da inizio anno è positivo con sottoscrizioni nette che ammontano a 63,2 miliardi. Da sottolineare l’effetto dell’ingresso, a inizio anno, di circa 53 miliardi di euro nel perimetro del risparmio gestito a seguito di un’operazione di carattere straordinario posta in essere all’interno del gruppo Poste Italiane e consistente nel conferimento alla sgr di gruppo di un mandato istituzionale per la gestione del patrimonio di BancoPosta.

Analizzando sempre la mappa del risparmio gestito, nel mese di novembre, il 1° gruppo per raccolta nette è stato Intesa Sanpaolo, con 2.118,6 milioni di euro grazie al contributo di Eurizon con 1.232,9 milioni e Fideuram Investimenti con 885,7 milioni.

Massimo Mazzini, responsabile marketing e sviluppo commerciale di Eurizon, ha dichiarato: “Ci stiamo avviando verso una conclusione d’anno molto positiva, con una tendenza sempre più marcata della clientela alla diversificazione di portafoglio attraverso la riduzione delle posizioni sui fondi monetari a favore delle altre tipologie di asset class che presentano rendimenti attesi superiori. Nel mese di novembre abbiamo conseguito dati particolarmente positivi su fondi comuni, con 820 milioni di euro di raccolta, e positivo anche il contributo delle Gp retail. Infine continuiamo a registrare importanti risultati di raccolta da parte della clientela istituzionale in continuità con tutto il 2019”.

Dal canto suo, Gianluca La Calce, amministratore delegato di Fideuram Investimenti ha aggiunto: “Il perdurante contesto finanziario, caratterizzato ancora da tassi bassi, e le buone performance dei mercati continuano a indirizzare i risparmiatori verso il risparmio gestito come soluzione per creare valore nel tempo. Le buone performance delle nostre gestioni individuali nel corso del 2019 e la continua innovazione nelle soluzioni di investimento, come la piattaforma Fogli e i fondi di Fideuram Alternative Investments, sono alla base della fiducia che i nostri clienti ci stanno confermando”.

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