PREVIOUS ARTICLENEXT ARTICLE

Il rally delle Borse che gli investitori non hanno visto

Il rally delle Borse che gli investitori non hanno visto

Salva
Salva
Condividi
Sara Silano
Sara Silano

05 Giugno 2019
Tempo di lettura: 5 min
Tempo di lettura: 5 min
Salva

Da gennaio sono prevalsi i riscatti dai fondi azionari europei. Eppure, gli indici sono saliti. Ora la volatilità è aumentata e Piazza Affari sta soffrendo di più

Gli investitori in fondi azionari europei non hanno partecipato al rally dei primi mesi dell’anno. I flussi netti verso le principali categorie Morningstar specializzate sul Vecchio continente sono stati negativi da gennaio, a fronte di un rialzo a due cifre degli indici equity, solo in parte scalfito dalla volatilità delle settimane che hanno preceduto le elezioni.

Se un investitore avesse puntato dieci mila euro all’inizio del 2019 sull’indice Morningstar Europe, che copre il 97% della capitalizzazione di mercato, oggi si troverebbe con circa 11.160 euro (al 31 maggio). A fine aprile, prima che cominciassero gli alti e bassi pre-voto, alimentati anche dal riaccendersi delle tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina, il guadagno sarebbe stato ancora più alto (quasi 11.800 euro). Da inizio anno il benchmark europeo ha guadagnato circa l’11,6% (al 31 maggio) e ha quasi recuperato le perdite del 2018.

L’Eurozona si è comportata in maniera simile, anche se nelle ultime settimane ha sofferto di più rispetto al paniere più ampio. L’indice Morningstar di riferimento è salito del 10,9% nello stesso periodo. Piazza Affari, che pesa il 7,08% sul benchmark, ha avuto una parte importante nello spiegare la performance. Fino ad aprile, nei primi quattro mesi, il listino milanese ha battuto quello dell’area euro, mentre nell’ultimo mese ha registrato un calo più significativo (-7,8%).

10mila euro investiti a inizio anno negli indici Morningstar europei e italiano

Il ruolo della Bce

A ridare slancio alle Borse europee, nella prima parte dell’anno sono state soprattutto le parole rassicuranti della Banca centrale europea (Bce) sul proseguimento di una politica monetaria accomodante e di conseguenza su un allontanamento del rialzo dei tassi di interesse. Ma il Vecchio continente continua a fare i conti con situazioni critiche: la questione Brexit, che si è recentemente arricchita di un nuovo capitolo, l’annuncio delle dimissioni di Theresa May, un mix di segnali macro e la guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina. Inoltre, il rischio politico è tornato ad essere un fattore monitorato dopo la crisi del 2011. “Normalmente, non consideriamo le elezioni parlamentari europee come particolarmente significative per i mercati finanziari”, ha commentato David Zahn, responsabile reddito fisso europeo di Franklin Templeton. “Ma questi non sono tempi normali e ci aspettiamo un’importante analisi di questi risultati”.

Riscatti ad aprile

E’ possibile che questo mix di fattori abbia frenato gli investitori dalla scelta di fondi specializzati sul Vecchio continente. Per la categoria Morningstar degli Azionari Eurozona large cap,aprile è stato il peggior mese da un decennio, con deflussi netti per 4,3 miliardi di euro dalle strategie attive e passive (inclusi gli Exchange traded fund). A soffrire di più sono stati UBS ETF Msci Emu (-731 milioni) e Schroder ISF Euro equity (-432 milioni). Da inizio anno, i riscatti netti ammontano a circa 11,7 miliardi. Le fuoriuscite hanno colpito anche gli strumenti che investono su tutta l’Europa incluso il Regno Unito, in modo particolare quelli a larga capitalizzazione. Da inizio anno, la categoria Morningstar Azionari Eurozona large cap ha guadagnato il 10,8%. Nella tabella qui sotto sono elencati i migliori fondi ed Etf per rendimenti da inizio anno.

I migliori fondi ed Etf per rendimento da inizio anno
Sara Silano
Sara Silano
È editorial manager di Morningstar e specialista sui temi della sostenibilità. Laureata in Scienze della comunicazione, indirizzo giornalistico all'Università di Torino, è in Morningstar dal 2003. In precedenza, ha lavorato in Bloomberg Investimenti e Bloomberg News. Silano ha 20 anni di esperienza nell'analisi dell’industria finanziaria. Nel 2018 ha vinto il State Street Press Awards.
Il presente articolo costituisce e riflette un’opinione e una valutazione personale esclusiva del suo Autore; esso non sostituisce e non si può ritenere equiparabile in alcun modo a una consulenza professionale sul tema oggetto dell'articolo.

WeWealth esercita sugli articoli presenti sul Sito un controllo esclusivamente formale; pertanto, WeWealth non garantisce in alcun modo la loro veridicità e/o accuratezza, e non potrà in alcun modo essere ritenuta responsabile delle opinioni e/o dei contenuti espressi negli articoli dagli Autori e/o delle conseguenze che potrebbero derivare dall’osservare le indicazioni ivi rappresentate.
Condividi l'articolo
LEGGI ALTRI ARTICOLI SU:Risparmio Gestito