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Positive Impact Equity, la nuova strategia azionaria di Ubp

18 Ottobre 2018 · Teresa Scarale · 3 min

  • Il portafoglio, composto di 25-35 azioni, sarà investito principalmente in temi globali

  • Le società che ne fanno parte soddisfano criteri di impatto

Per far fronte ad una domanda in crescita , Union Bancaire Privée lancia un prodotto di lungo periodo il quale mira a combinare performace ed etica, per far fronte alle pressanti sfide globali, ambientali e sociali

Union Bancaire Privée (Ubp) arricchisce la sua gamma di soluzioni d’investimento dedicate al mercato azionario. La nuova strategia si chiama Positive Impact Equity. Con questo nuovo prodotto, Ubp conferma il suo impegno negli investimenti responsabili, rispondendo alla crescente domanda da parte dei clienti di investimenti che combinino etica e performance.

Positive Impact Equity, una strategia long

Lo scopo della strategia Positive Impact Equity è quello di generare performance superiori a lungo termine. Ciò, investendo in società i cui fatturati vengono utilizzati per far fronte alle pressanti sfide globali ambientali e sociali.

Una delle caratteristiche fondamentali della strategia è l’importanza attribuita non solo ai risultati finanziari, ma anche a quelli non finanziari. In un approccio di lungo periodo. Il portafoglio, composto di 25-35 azioni, sarà investito principalmente in temi globali. Ciò, attraverso società che soddisfano criteri di impatto quantificabili. Ubp ha infatti sviluppato il suo sistema di analisi in collaborazione con il Cambridge Institute for Sustainability Leadership. Un’istituzione pionieristica nel settore che vuole lavorare alla costruzione di un’economia sostenibile.

A proposito del lancio, Nicolas Faller, co-ceo della divisione Asset management di Ubp, ha commentato quanto segue. “La strategia sottolinea il nostro costante impegno negli investimenti responsabili. Siamo convinti di trovarci a un punto di svolta nella domanda. Sia da parte della società, sia degli stati. E le imprese che contribuiranno a risolvere le più urgenti sfide sociali e ambientali avranno un notevole potenziale di crescita nei prossimi decenni”.

Una donna alla testa della strategia

La strategia sarà gestita da Londra da Victoria Leggett e Rupert Welchmann, che seguono l’azionario europeo. Victoria Leggett, che è anche head of Responsible investment per l’Asset management di Ubp, ha aggiunto quanto segue. “L’impact investing nell’azionario rappresenta un modo convincente e accessibile per l’investitore per allocare saggiamente il proprio capitale e dare il suo contributo nella lotta per tutelare il nostro pianeta e ripianare le divergenze presenti nella società. La strategia Positive Impact Equity propone quindi un portafoglio di società attentamente selezionate, spesso poco considerate dagli analisti, con business model interessanti e solide prospettive.

L’impegno per i Sri

A riprova del suo costante impegno a favore degli investimenti sostenibili e responsabili, dal 2012 Ubp è tra i firmatari dei principi delle Nazioni Unite per l’investimento responsabile (Un Pri). Recentemente la società ha aderito all’Investment Leaders Group del Cambridge Institute for Sustainability Leadership. Si tratta di una rete globale di fondi pensione, assicuratori e asset manager impegnati a promuovere la prassi degli investimenti responsabili. Ubp ha poi aderito anche a Swiss Sustainable Finance (Ssf) e Sustainable Finance Geneva (Sfg).

Victoria Leggett, Ubp
Teresa Scarale
Teresa Scarale
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