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Gli italiani risparmiano e sono felici

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Teresa Scarale
Teresa Scarale

18 Dicembre 2019
Tempo di lettura: 5 min
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  • La ricerca riguarda un campione rappresentativo di 35 milioni di italiani “bancarizzati”, ossia titolari di un conto corrente bancario o libretto bancario/postale

  • In crescita gli italiani che hanno progetti di carattere economico: 33 milioni. In media, ciascun italiano ha 2,8 progetti finanziari

  • I soldi si mettono da parte per esigenze di sicurezza ed emergenze improvvise, non (ancora) per la pensione. Meglio risparmiare per le vacanze

  • Due investitori italiani su tre dichiarano inoltre di avere diretta conoscenza delle tematiche Esg. Diminuisce poi la liquidità mantenuta sui conti correnti. Ma la risposta cambia a seconda che rispondano Guardiani, Idealisti, Razionali o Attivi

A dispetto di cronache ed “eventi incerti”, i cittadini italiani risparmiano, con ottimismo. La loro positività sul futuro inoltre aumenta se oltre a risparmiare dedicano una parte del loro reddito agli investimenti. Lo fotografa l’ultimo osservatorio semestrale di Anima Sgr

A dispetto della congiuntura economica, gli italiani risparmiano con relativo ottimismo. Se poi oltre a risparmiare investono, sono ancora più positivi riguardo al futuro. Lo rivela l’ultima edizione dell’osservatorio semestrale di Anima Sgr, ricerca svolta in collaborazione con Eumetra Mr. La ricerca distingue fra soggetti “bancarizzati”, ossia titolari di conto corrente bancario e/o libretto di risparmio, e investitori.

Gli italiani risparmiano e brindano al futuro

Rispetto a sei mesi fa risulta in crescita la progettualità degli italiani. Ciò, nonostante una percezione non particolarmente ottimista sulle prospettive a breve termine nel Belpaese. Anzi, il proprio piccolo mondo è considerato più roseo rispetto a quello circostante. In crescita anche gli italiani che hanno progetti di carattere economico: 33 milioni rispetto ai 32 del  maggio 2019. In media, ciascun italiano ha 2,8 progetti; nella scorsa edizione dell’osservatorio (maggio) erano 2,5.

Italiani, la pensione può attendere. Meglio le vacanze

Piace il risparmio per finalità di sicurezza (il 51% dei bancarizzati e il 55% degli investitori) e di emergenza (34% e 44%). L’esigenza di costruirsi una pensione integrativa, ovvero il cosiddetto “rischio longevità”, invece, oggi non preoccupa più di tanto. Come progetto specifico infatti è rilevante soltanto per il 19% dei bancarizzati e per il 26% degli investitori, essendo ancora visto come una questione da procrastinare. Al secondo posto fra le scelte di risparmio si classificano invece i soldi messi da parte per “andare in vacanza” (il 35% dei bancarizzati e il 43% degli investitori), seppur in calo rispetto ai dati di maggio. Una quota importante degli italiani che risparmiano pensa poi all’acquisto di “beni importanti” (29% e 33%) e a “saldare i debiti” (28% per entrambe le categorie).

Gli italiani risparmiano, ma meno sul conto corrente

I prodotti finanziari, fra gli investitori, si confermano in cima alle preferenze. In particolare si riscontra un calo significativo della scelta della liquidità sul conto corrente, dal 31% al 25%. E nel complesso, gli investitori sono abbastanza soddisfatti e un po’ più soddisfatti di sei mesi fa, complice l’andamento positivo dei mercati nel 2019 rispetto al 2018.

Fra gli investitori italiani fa capolino la sensibilità per i rischi legati ai cambiamenti climatici. Aumenta anche, rispetto a sei mesi fa, la conoscenza dichiarata delle tematiche Esg (Environment, Social, Governance): due investitori su tre ne hanno sentito parlare. Nelle scelte di investimento, infine, c’è una frangia molto ristretta (3%) di investitori insensibili al tema della sostenibilità, una fascia un po’ più ampia (12%) di paladini dell’investimento sostenibile mentre la grande maggioranza si distribuisce su posizioni bilanciate e tiene in considerazione sia il rendimento prospettico di un investimento sia la sua sostenibilità e responsabilità.

Gli investitori italiani: Guardiani, Idealisti, Razionali, Attivi

La personalità finanziaria degli intervistati, che sono stati invitati ad auto-classificarsi in uno di quattro profili: Guardiani, Idealisti, Razionali, Attivi. Di fronte all’interrogativo su che cosa fare per cercare rendimento in alternativa ai Btp, il campione complessivo e i sottogruppi Guardiani, Idealisti, Razionali, preferiscono “lasciare tutto sul conto corrente”, mentre gli Attivi indicano come prima scelta quella di “investire una parte in azioni”.

“Le scelte di investimento cambiano in misura significativa a seconda della personalità finanziaria dell’investitore”, commenta Pierluigi Giverso, vice direttore generale di Anima, “per un consulente finanziario, capire che tipo di cliente ha di fronte diventa molto importante, al fine di comunicare e gestire la relazione in modo efficace e costruttivo.

Teresa Scarale
Teresa Scarale
caporedattore
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