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Navigare la nuova longevità

Navigare la nuova longevità

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Contributor
Contributor, Emanuela Notari

22 Settembre 2020
Tempo di lettura: 10 min
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  • L’incremento delle aspettative di vita porta con sé un aumento del rischio di non auto-sufficienza, che può essere mitigato con la sottoscrizione di una copertura long term care (Ltc)

  • Per contare su una rendita annua per non autosufficienza pari a 18mila euro, circa 1.500 euro al mese, più o meno il costo di una badante, la copertura per un contraente 50enne varia da 100 a 150 euro al mese, a seconda del tipo di polizza, temporanea o vitalizia

  • Queste polizze sono particolarmente indicate quando il soggetto si assicura in età relativamente giovane, rispetta i pagamenti per tutto il piano previsto, fino alla maturazione dell’eventuale non autosufficienza e non mente nel compilare il questionario iniziale: nascondere malattie pregresse o fattori aggravanti come fumo, consumo di droghe o alcol, può pregiudicare la validità del contratto

Il rischio di non autosufficienza provocata dall’età, in un contesto di costante aumento delle aspettative di vita, può essere mitigato attraverso la sottoscrizione di una polizza Long term care. Una soluzione in grado di proteggere se stessi, la propria famiglia e il patrimonio

In un mondo in cui anche le lavatrici sono programmate per vivere un certo numero di anni, l’uomo si trova ad affrontare una longevità inedita e imprevista. Men che meno programmata. Grazie ai progressi medico-scientifici, alla prevenzione e alle generali migliori condizioni di vita e di lavoro, negli ultimi 50 anni la popolazione mondiale ha guadagnato ben 10 anni di vita. Per metà secolo si prevede che in Italia le donne potranno arrivare mediamente a 90 (oggi 85) e gli uomini a 85 (oggi quasi 81). I nati negli anni 2000 sono destinati a superare i 100 anni (dati Istat).

Vivere più a lungo è un progresso ma porta con sé una serie di criticità. E la recente pandemia ne ha messe in evidenza alcune con la strage nelle case per anziani. Il rischio di non autosufficienza, per esempio, cresce con l’età, arrivando a superare il 40% (dati Censis per Tendercapital) oltre gli ottanta anni: maggiore fragilità, cronicizzazione di stati patologici preesistenti o aumento della morbilità, cioè della tendenza ad associare a malattie pregresse altre malattie indotte. La cura e l’assistenza pesano quasi sempre sulle famiglie, sia in termini di lavoro di accudimento, sia di copertura di costi per badanti, per le quali si stima che le famiglie italiane spendano 9 miliardi di euro l’anno, sempre secondo il Censis, per non parlare delle case di riposo private. Un sempre maggiore numero di anziani sempre più longevi ha messo, inoltre, in ginocchio i sistemi sanitari e quelli previdenziali in tutto il mondo, costringendoli a serrare i cordoni della borsa. Quindi si vive più a lungo con redditi e servizi in prospettiva inferiori. E, data la denatalità italiana, anche con sempre meno figli su cui far conto. Emerge pertanto la necessità di assicurarsi, per proteggere se stessi, la propria famiglia e il proprio patrimonio dall’erosione che potrebbe derivare da una situazione di non autosufficienza. Le polizze Ltc (long term care) offrono, a fronte del pagamento di un premio per un lungo periodo di tempo, un rimborso delle spese di assistenza o il riconoscimento di una rendita vitalizia quando l’assicurato perde l’autosufficienza, intesa come la capacità di sbrigare da sé le azioni quotidiane come lavarsi, nutrirsi, vestirsi, muoversi.

Comprendono polizze malattia, contro il rischio specifico di una patologia che porti alla non autosufficienza, con copertura delle spese di assistenza entro un massimale stabilito dal contratto e polizze vita, che invece prevedono il riconoscimento di una rendita vitalizia in caso di sopravvenuta non autosufficienza anche solo per età (più eventuali servizi sanitari aggiuntivi). Le polizze vita possono essere a vita intera, il cui premio si paga per tutta la vita fino a che non sopraggiunga la non autosufficienza che dà diritto alle prestazioni assicurative, oppure a vita temporanea, quando il premio si paga per un periodo definito di tempo. In questo caso, più è lungo il periodo di tempo, più bassa la rata di premio. In alcuni casi si può optare per un mix delle due: polizza vita più polizza malattia.

I vantaggi di queste coperture sono evidenti: la possibilità di tutelare se stessi e la propria famiglia nei confronti di una situazione di non autosufficienza potenzialmente gravosa dal punto di vista economico per sé e per la propria famiglia. Rispettando i tempi e le rate di premio, queste coperture mettono nelle condizioni di vedersi sostenuti anche per un periodo molto lungo dalla non autosufficienza in poi. Non bisogna dimenticare la possibilità di accedere ad uno sgravio fiscale annuo del 19% del premio, fino a un totale massimo di 1.291,14 euro l’anno.

Non mancano tuttavia alcune criticità, cui occorre prestare la massima attenzione. La prima riguarda la durata del pagamento del premio: per una copertura assicurativa conveniente, il premio deve essere corrisposto per molti anni, quindi le Ltc devono essere sottoscritte in età relativamente giovane. Occorre inoltre sapere che l’iter per il riconoscimento dello stato di non autosufficienza, valutato in un punteggio sul totale degli aspetti della quotidianità presi in considerazione dalla compagnia, è piuttosto complesso. Senza dimenticate i periodi di “carenza”, termine che indica il ritardo con il quale la polizza viene attivata a prescindere dalla data di inizio del pagamento, generalmente tra sei mesi e un anno. In quanto polizze di rischio, non è possibile il riscatto: se i pagamenti del premio vengono interrotti, si perdono i versamenti pregressi e con essi la possibilità di vedersi rimborsare le spese di assistenza oppure ci si deve accontentare di una rendita inferiore, riparametrata sui premi effettivamente versati. Infine bisogna leggere sempre a fondo il contratto per non avere soprese in una situazione di necessità già conclamata, specialmente in riferimento a eventuali esclusioni.

Quanto possono costare le polizze Ltc? Con l’aiuto di Andrea Carbone di Progetica, We Wealth ha provato a fare qualche ipotesi: per contare su una rendita annua per non autosufficienza pari a 18mila euro, circa 1.500 euro al mese, più o meno il costo di una badante, i costi possono variare a seconda del tipo di polizza, temporanea o vitalizia, e dell’età dell’assicurato: un contraente 40enne pagherà circa 130 euro al mese per una polizza temporanea della durata di 15 anni. L’esborso sale a 145 euro su base mensile per un sottoscrittore di 50 anni. A parità di prestazione, una polizza vitalizia – la cui durata si estende fino al decesso dell’assicurato o all’evento che induce a non autosufficienza – avrà un premio mensile di rispettivamente 80 euro (40enne) e 100 euro (50 enne).

 

Articolo tratto dal magazine We Wealth di settembre 2020

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Contributor , Emanuela Notari
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