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Lazard, un fondo multiasset per proteggere il patrimonio

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Teresa Scarale
Teresa Scarale

22 Febbraio 2019
Tempo di lettura: 3 min
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  • Il fondo multiasset Lazard Patrimoine si muove in un outlook guardingo ma ottimista: i timori di recessione sono già stati prezzati. Prematuramente

  • L’estrema flessibilità del fondo si estrinseca in un meccanismo automatico di copertura

  • A fine anno è aumentata l’esposizione ai titoli di Stato italiani

Il fondo Global multiasset di Lazard si prefigge di ottenere performance superiori a quelle realizzate dal suo indice di riferimento composito. In un orizzonte di investimento raccomandato di tre anni

I mercati azionari e obbligazionari hanno prezzato troppo presto una recessione che non è imminente. E’ una delle riflessioni di Julien-Pierre Nouen, head of economic research & multi-asset Lazard Frères Gestion nella sua giornata milanese.

L’outlook di Lazard Frères Gestion

La recessione Usa è piuttosto lontana

La panoramica macroeconomica del gestore comincia con il rilevare i timori di una recessione Usa. Timori che si sono fatti più consistenti sul finire del 2018, con la frenata della Federal Reserve e la curva dei rendimenti treasury prossima all’inversione. Ma, come anticipato, preoccuparsi per la prossima recessione americana appare prematuro.

Innanzitutto, per il mercato del lavoro, che gode ancora di ottima salute. Secondo i dati di Lazard infatti, una contrazione dell’occupazione comincia a manifestarsi almeno 6/8 mesi prima dell’inizio della recessione. Stessa cosa per altri indicatori economici, i “leading indicators” che calano 8 mesi prima dell’inizio di una recessione. Per non parlare del calo delle domande di permesso per costruire singole abitazioni: negli 8 mesi prima dell’inizio di una recessione, sono sempre calati più del 4%. Cosa che al momento non è.

Ultimo ma ultimo: il calo dei profitti delle imprese. Secondo le analisi di Lazard, questo comincia un anno prima della crescita negativa. E anche in questo caso, gli Stati Uniti non sono in questa situazione. Inoltre, la Federal Reserve ha ufficialmente messo in pausa il suo programma di restringimento moetario. E’ un fatto che gli Stati Uniti siano attualmente l’economia collocata nella fase più matura del ciclo, ma, stanti i dati, la fase di espansione economica non dovrebbe terminare prima di un paio d’anni.

Il rallentamento però è in atto, anche in Cina

Sarebbe ingenuo però non dare atto del rallentamento della corsa dell’economia americana. La causa principale è l’affievolirsi dello stimolo fiscale innestato nel 2017 da Donald Trump. Buon compagno del planare dell’Aquila è anche il Dragone. Quella cinese è infatti un’economia in piena transizione, passando dall’essere un’economia di produzione ad un’economia di consumo (da “investment-led” a “consumption-led”). Il rallentamento era stato previsto, anche nell’ammontarre, con precisione matematica dall’amministrazione cinese, che sta correndo ai ripari. Sono in corso infatti misure di stimolo fiscale e alle imprese, oltre che consistenti stimoli monetari.

L’Eurozona

L’Europa è stata una delusione in tutta la seconda metà del 2018. La decisa frenata della produzione tedesca, la recessione tecnica dell’Italia, la Brexit, i rischi politici legati ai populismi, tutti concorrono a rendere il Vecchio Continente territorio di incertezze nel 2019.

Lazard Patrimoine

Per questi motivi, il gestore una posizione tattica di tipo “long” sulle azioni e sugli asset più rischiosi, conservando un’elevata flessibilità di spostamento nelle posizioni. I fondamentali dell’economia restano solidi e ciò dovrebbe condurre ad assottigliamenti degli spread. Mentre bisogna essere guardinghi nei confronti della Fed, foriera probabile di volatilità.

Caratteristiche del fondo multiasset di Lazard

  • Italia
  • emergenti
  • guerra dei dazi

sono i tre fattori che hanno spinto il gestore a diminuire gli asset rischiosi del fondo. Tuttavia, da novembre in poi, vi è stata una riesposizione all’azionario, al debito subordinato e ai titoli del Tesoro italiani.

Durante il 2018 l’allocazione del fondo è variata parecchio, in virtù della sua estrema flessibilità. La variazione si è avuta sia per ragioni fondamentali che per l’attivazione del meccanismo automatico di copertura. A fine 2018 il fondo ha scommesso su una ripresa delle classi di attivi più rischiose.

Per il 2019

Il gestore prevede che gli attivi rischiosi dovrebbero apprezzarsi, ma sarà necessaria molta flessibiità a causa della fase matura del ciclo in cui ci si trova, sebbene la recessione non sia dietro l’angolo.

 

Teresa Scarale
Teresa Scarale
caporedattore
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