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Investec AM, mercato del credito: flessibilità senza emotività

Investec AM, mercato del credito: flessibilità senza emotività

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Francesca Conti
Francesca Conti

20 Novembre 2019
Tempo di lettura: 3 min
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  • Secondo il manager “rendimenti più bassi significano valutazioni più elevate, e questo permette di trarre profitto in quell’area del mercato e trovare anche opportunità meno ‘ambite’ altrove”

  • Hansmann ricorda che “gli investitori, alla ricerca di rendimento, restano diffidenti nei confronti del rischio”

  • Per Hansmann, “mentre il contesto economico è probabilmente migliore negli Stati Uniti, ci sono vari aspetti che fanno osservare interessanti opportunità di investimento in Europa”

Nel mercato del credito tenere a bada l’emotività è estremamente importante. Ma anche adottare una strategia flessibile. Parola di Garland Hansmann, co-portfolio manager della strategia multi-asset credit di Investec AM

Un mercato in cui tenere a bada l’emotività è estremamente importante. È quello del credito, che tra tassi bassi e spread contenuti sta spingendo molti investitori a spostarsi verso le zone più rischiose del mercato. Lo sa bene Garland Hansmann, da anni specialista del mondo del credito e co-portfolio manager della strategia multi-asset credit di Investec AM.

La società ha recentemente annunciato che cambierà il proprio nome in Ninety One dopo il completamento dell’uscita dal gruppo Investec. Secondo Hansmann, la chiave per navigare i mercati del credito, “con una volatilità sempre più diffusa all’interno dei mercati finanziari” è “una strategia di investimento flessibile”.

Garland Hansmann, co-portfolio manager della strategia multi-asset credit di Investec AM
Garland Hansmann, co-portfolio manager della strategia multi-asset credit di Investec AM

Investire oggi nel credito: meglio puntare sulla gestione della volatilità o sul rendimento?

Tassi più bassi e spread creditizi più contenuti potrebbero indurre alcuni investitori a spostarsi verso le zone più rischiose del mercato. Il nostro approccio tende a muoversi nella direzione opposta: rendimenti più bassi significano valutazioni più elevate, e questo permette di trarre profitto in quell’area del mercato e trovare anche opportunità meno “ambite” (ad esempio, con una valutazione maggiore) altrove. Ciò in genere porta il nostro portafoglio in aree più difensive del mercato del credito man mano che gli spread diminuiscono.

Riteniamo che una strategia multi-asset credit possa offrire rendimenti più elevati con un efficace controllo del rischio grazie alla possibilità di diversificare tra i vari segmenti del settore del credito. Un approccio così strutturato può anche presentare un basso rischio di tasso di interesse grazie all’uso di prestiti e obbligazioni high yield e bassa duration. Inoltre, con la volatilità all’interno dei mercati finanziari sempre più diffusa, riteniamo che una strategia di investimento flessibile permetta di affrontare diverse condizioni di mercato.

Se si vuole ancora ottenere rendimento, a quali società/paesi si può guardare?

La diversificazione sarà sempre fondamentale. Ma in questo momento, il nostro processo bottom-up sta rivelando alcune opportunità di valore all’interno del segmento del capitale bancario. Questo offre agli investitori un rendimento simile per una qualità del credito sottostante migliore rispetto alle obbligazioni statunitensi high yield con rating BB, che sono diventate piuttosto costose, portandoci a prendere profitto in alcune delle nostre posizioni.

Inoltre, il rally del 2019 è stato alquanto insolito in termini di segmenti di mercato che hanno determinato i rendimenti. Le obbligazioni con rating BB di qualità elevata hanno registrato performance migliori rispetto a quelle con rating inferiore (B o CCC), suggerendo che gli investitori, alla ricerca di rendimento, restano diffidenti nei confronti del rischio. Stiamo attualmente osservando con attenzione il potenziale di recupero degli strumenti con rating B e CCC.

Escludendo i mercati emergenti, possiamo dire che il credito statunitense sia ancora la scelta migliore rispetto a quello europeo?

Non diremmo che un’area è più attraente dell’altra, perché sarebbe una semplificazione. Tuttavia, attualmente i nostri portafogli sono posizionati in misura maggiore nel credito europeo che in quello Usa. Mentre il contesto economico è probabilmente migliore negli Stati Uniti, ci sono vari aspetti che fanno osservare interessanti opportunità di investimento in Europa. Uno di questi è che i mercati del credito europei non sono molto esposti a settori ciclici o dipendenti dalle materie prime come la produzione di petrolio.

Inoltre, la Bce ha rilanciato un programma di acquisto di obbligazioni societarie che dovrebbe fornire un forte sostegno e, infine, gli spread in Europa sono piuttosto interessanti. Anche il mercato europeo dei prestiti è un’area a cui guardiamo con interesse in quanto è una buona fonte di reddito stabile.

Quando si investe nel credito quanto è importante tenere a bada l’emotività?

Molto. Riteniamo che i mercati del credito siano inefficienti per molte ragioni, tra cui l’emotività. Pertanto, il nostro processo di investimento suddivide ogni investimento nelle sue parti costitutive, ovvero i fondamenti dell’azienda, la valutazione dell’investimento e il comportamento dei prezzi di mercato. Analizzando questi fattori separatamente, possiamo identificare un’inefficienza e trarne profitto.

Meglio privilegiare strumenti di breve o lungo termine?

Quando elaboriamo i modelli sui flussi di cassa delle società in cui investiamo, di solito consideriamo diversi anni, poiché i cicli economici e i piani di investimento, le strategie di gestione e i miglioramenti operativi in genere impiegano un po’ di tempo a concretizzarsi. Come investitori crediamo che essere consapevoli dei cambiamenti nei prezzi di mercato e reagire dinamicamente alle variazioni sia il modo migliore per cogliere il potenziale di rialzo e prevenire i ribassi. Quindi sia il dinamismo a breve termine sia l’analisi a lungo termine sono essenziali per un investimento positivo.

Il mercato Uk è destinato a subire svalutazioni per Brexit?

La Brexit avrà un impatto molto significativo sull’economia del Regno Unito. A evidenziare bene questa dinamica è la sterlina inglese, che è già calata in modo significativo rispetto al voto pre-Brexit, ma ha registrato un rimbalzo dai minimi. Alcune aziende potranno essere colpite dalla Brexit, ma molte altre potranno rappresentare interessanti opportunità.

Ad esempio, il Regno Unito ha vissuto una situazione di stallo dettata dall’incertezza legata all’attuazione della Brexit ma, una volta che le aziende potranno avere di fronte uno scenario più definito, potrebbe esserci un significativo recupero delle attività che sono state messe in sospeso negli ultimi anni. Così come in ogni altra cosa, la Brexit porterà rischi e opportunità per gli investitori nel credito del Regno Unito.

C’è un settore più interessante in questo momento nel mercato del credito?

Ci sono tanti fattori in gioco, i cui esiti possono essere diversi e imprevedibili. Continueremo a cercare di sfruttare le opportunità bottom-up nell’universo del credito man mano che si presentano, mantenendo al centro la ricerca fondamentale e un approccio attivo e dinamico.

Francesca Conti
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