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In Uk pensano a una regolamentazione non Ucits per il dopo Brexit

In Uk pensano a una regolamentazione non Ucits per il dopo Brexit

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Livia Caivano
Livia Caivano

27 Luglio 2020
Tempo di lettura: 2 min
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  • Sono oltre 34mila i fondi Ucits registrati in Europa

  • Di questi almeno 2.300 sono inglesi

Dalla Investment Association inglese si levano voci circa la possibile creazione di un nuovo quadro normativo per i fondi comuni di investimento – più semplice di quello previsto dalla direttiva Oicvm. Per l’industria potrebbe essere in arrivo una nuova importante frattura

Alcuni grandi nomi dell’asset management in Gran Bretagna hanno iniziato a parlare della possibilità di creare una nuova normativa per la disciplina dei fondi comuni di investimento. Tra i nomi, Keith Skeoch, amministratore delegato di Standard Life Aberdeen e presidente della Investment Association, la società portavoce degli interessi degli asset manager inglesi.

Addio Oicvm

La Brexit, avrebbe dichiarato Skeoch, potrebbe essere l’occasione per rivedere il quadro normativo dei fondi di investimento del Regno Unito, di renderlo più competitivo, e attrarre quindi nuovi gruppi di clienti – quelli asiatici ad esempio. Il prossimo 31 dicembre, infatti, la Gran Bretagna potrebbe decidere di abbandonare la normativa europea che da 35 anni disciplina i prodotti finanziari europei (Direttiva Oicvm) e istituirne una nuova, sotto la quale far ricadere i fondi domiciliati nel paese. “Il futuro libro delle regole dei fondi del Regno Unito potrebbe prendere come punto di partenza proprio Ucits”, avrebbe sottolineato l’ad di Standard Life Aberdeen al Financial Times, “ma alcuni aspetti di questa normativa europea (come i Priips) hanno creato una fenomenale complessità. Ora il Regno Unito ha l’opportunità di pensare a come creare un regime più semplice”.

Si tratta della prima volta che una voce così autorevole della City manifesta desideri o esigenze simili. Molti gestori in passato si sono detti favorevoli al fatto che la Gran Bretagna rimanesse al passo con le normative dell’UE dopo la Brexit, ma alcuni oggi sembrano voler trarre vantaggio dalla situazione per dare una nuova competitività all’industria del risparmio gestito made in Uk.

Sono circa 34mila i fondi Ucits registrati in Europa, per un valore complessivo di oltre 9mila miliardi di sterline. Di questi almeno 2.300 hanno sede nel Regno Unito.

 

Livia Caivano
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