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La guerra commerciale fa paura ai fondi europei

La guerra commerciale fa paura ai fondi europei

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Francesca Conti
Francesca Conti

01 Ottobre 2019
Tempo di lettura: 3 min
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  • I fondi azionari ad agosto hanno registrato 20 miliardi di euro di deflussi, i fondi Ucits alternativi oltre 3,3 miliardi e i fondi immobiliari 0,3 miliardi

  • Anche gli Etf hanno contribuito a deflussi per 8,8 miliardi di euro

  • Considerando le singole asset class, Ubs (+14,1 miliardi) ha primeggiato nei obbligazionari, seguita da Amundi (+2,3 miliardi)

Le preoccupazioni degli investitori sulla guerra commerciale Usa-Cina si ripercuotono sui fondi Ue. I dati di Refinitiv mostrano deflussi per quasi tutte le asset class europee

Per i flussi dei fondi comuni di investimento a lungo termine europei agosto rappresenta il sesto mese di fila di afflussi. Tuttavia, le preoccupazioni degli investitori rispetto agli effetti della guerra commerciale in corso tra Cina e Stati Uniti iniziano a materializzarsi. Lo segnalano i dati di Refinitiv, relativi ai flussi dei fondi europei ad agosto.

Un calo generalizzato

Ad eccezione dei fondi obbligazionari, misti e relativi alle materie prime, tutti gli altri tipi di assets hanno subito deflussi netti. I fondi azionari nel mese hanno perso 20 miliardi di euro, i fondi Ucits alternativi oltre 3,3 miliardi, i fondi classificati come “altri” circa 0,5 miliardi e i fondi immobiliari 0,3 miliardi.

Una sfiducia, da parte degli investitori, che si materializza complessivamente negli 8,6 miliardi di deflussi registrati nel mese per i fondi di investimento a lungo termine. Anche gli Etf hanno contribuito a deflussi per 8,8 miliardi di euro.

Vento contrario (e positivo) per gli obbligazionari

Tenendo conto dell’attuale contesto dei tassi di interesse, è sorprendente che i fondi obbligazionari siano stati ancora una volta l’asset più venduto nel segmento dei fondi comuni di investimento a lungo termine. Questa classe di fondi ha registrato infatti afflussi netti per 30,3 miliardi di euro. A seguire, si sono posizionati bene i fondi di attività miste (+1,5 miliardi) e i fondi di materie prime (+ 0,9 miliardi).

La classifica dei protagonisti

Tra le società di investimento, BlackRock si posiziona al primo posto con un fatturato netto di circa 9 miliardi di euro, seguita da Ubs (6,3 miliardi) e Northern Trust (4,8 miliardi). Considerando le singole asset class, Ubs (+14,1 miliardi) ha primeggiato nei obbligazionari, seguita da Amundi (+2,3 miliardi), Ab (2,1 miliardi), Pimco(+1,7 miliardi) e BlackRock (+1,4 miliardi).

Guardando invece all’azionario, a guidare la classifica è Vanguard (+1,2 miliardi), a cui seguono Capital Group (+1,2 miliardi), Mercer (+0,9 miliardi), Axa (+0,8 miliardi) e Northern Trust (+0,7 miliardi).

Mercer (+0,8 miliardi) è stato il principale promotore di fondi misti in Europa, seguito da Vanguard (+0,6 miliardi), Union Investment (+0,3 miliardi), JP Morgan (+0,3 miliardi) e Flossbach von Storch (+0,3 miliardi). Il gruppo Dws (+0,6 miliardi) è stato il principale promotore di fondi Ucits alternativi, seguito da Insight (+0,4 miliardi), Nordea (+0,3 miliardi), Transtrend (+0,3 miliardi) e Credit Suisse (+0,3 miliardi).

Francesca Conti
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