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Fondi Ue 2018: il quarto trimestre ha pesato sulla raccolta totale

25 Gennaio 2019 · Teresa Scarale · 2 min

  • L’industria europea del risparmio gestito ha rincamerato flussi netti per 208 miliardi di euro. Si tratta del peggior risultato dal 2011 per i fondi Ue 2018

  • Nei mesi autunnali il comparto europeo del risparmio gestito ha registrato 94,4 miliardi di rimborsi netti, fondi monetari esclusi. Evita la calata a picco di tutto il settore gennaio, mese che ha registrato performance di raccolta eccezionali

  • Malgrado i pesanti riscatti di 16,1 miliardi di euro nel quarto trimestre 2018, i fondi azionari Ue hanno ottenuto una raccolta netta di 76 miliardi. Seguono i prodotti bilanciati, che hanno registrato invece entrate nette per 69,3 miliardi di euro

  • Per quanto riguarda gli asset manager, Ubs è medaglia d’oro in termini di afflussi per quanto riguarda le gestioni attive, grazie soprattutto alla forte domanda dei suoi fondi sul fixed income Usa, per la cifra di 8,7 miliardi di euro. Sul fronte maglia nera invece si colloca Standard Life Investments, che ha sofferto molti riscatti

Il report di Morningstar fa il paio con la Mappa mensile del risparmio gestito di Assogestioni. L’autunno “rosso” ha pesato anche sulla dimensione dei fondi Ue 2018, che si attestano su complessivi 208 miliardi

L’analisi di Morningstar

Nel 2018 i fondi Ue hanno registrato flussi netti per 208 miliardi di euro, il peggior risultato dal 2011. E’ chiaro a tutti che hanno pesato come un macigno gli ultimi mesi dell’anno. Gli ultimi della classe sono stati i prodotti a reddito fisso e gli alternativi. Mentre prosegue la corsa della gestione passiva. Sono questi i punti da cui parte il consueto report di Morningstar sull’industria europea del risparmio gestito, e che sottolinea andamenti analoghi a quelli italiani.

I fondi Ue nel 2018 hanno subito la volatilità

E’ stato l’aumento della volatilità dei mercati, con le connesse fasi di turbolenza, a spaventare gli investitori. Soprattutto durante l’ultimo trimestre dell’anno.

L’industria europea dei fondi dunque, compresi gli Exchange traded fund ed esclusi i prodotti monetari, ha registrato afflussi netti pari a 152 miliardi di euro, risultato decisamente lontano dal record del 2017, il quale aveva visto toccare le vette dei 774 miliardi.

Il colpo di coda del quarto trimestre

Nel quarto trimestre, l’industria ha registrato 94,4 miliardi di rimborsi netti (fondi monetari esclusi). In questo senso hanno pesato come un macigno i 46 miliardi di euro di deflussi netti avvenuti nel solo mese di dicembre e che hanno colpito praticamente tutte le categorie a lungo termine.

Per la prima volta dal 2008…

Nonostante i significativi riscatti pari a 16,1 miliardi di euro nel quarto trimestre, i fondi azionari hanno registrato una raccolta netta di 76 miliardi sull’intero anno, seguiti dai prodotti bilanciati, che hanno avuto entrate nette per 69,3 miliardi. Le brutte condizioni di mercato, invece, hanno inciso sui fondi a reddito fisso, i convertibili e gli alternativi, per i quali il bilancio 2018 è negativo a causa dei forti riscatti del quarto trimestre. Queste tre categorie hanno registrato il segno meno per la prima volta dalla crisi finanziaria nel 2008.

Piacciono i fondi indicizzati

Il tasso di crescita dei fondi indicizzati in Europa supera quello dei fondi gestiti attivamente da diversi anni e questa tendenza ha continuato a manifestarsi nel 2018. Negli scorsi dodici mesi, la maggiore divergenza si è notata nell’universo obbligazionario.

Qui il report completo.

 

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Teresa Scarale
Teresa Scarale