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I fondi azionari globali ringraziano le Banche centrali

05 Agosto 2019 · Sara Silano · 3 min

I fondi azionari globali hanno registrato i più alti flussi da parte degli investitori europei nel primo semestre. Le politiche monetarie accomodanti mandano in secondo piano i timori per la congiuntura. L’indice globale sostenibile batte quello tradizionale

I rialzi delle Borse non hanno convinto gli investitori nel primo semestre. Secondo le stime di Morningstar, in Europa i fondi azionari hanno registrato riscatti netti per quasi 45 miliardi di euro. Per contro, il reddito fisso ha catturato gran parte dei flussi (+147 miliardi). Ma c’è una categoria che è andata decisamente controcorrente. Si tratta dei comparti azionari globali a larga capitalizzazione, che hanno raccolto quasi 21 miliardi netti da gennaio (i dati comprendono sia i prodotti attivi sia quelli passivi).

Migliori categorie Morningstar per flussi netti nel primo semestre 2019

Per gli investitori che hanno scelto di puntare sulle Borse globali, le soddisfazioni non sono mancate. Un ipotetico investimento di 10 mila euro nell’indice Morningstar global markets large cap all’inizio dell’anno, al 30 giugno avrebbe reso il 16,24%. A livello geografico, il maggior contributo l’hanno dato gli Stati Uniti, che pesano per oltre il 52% sul paniere internazionale; seguiti dall’Eurozona, che rappresenta poco meno del 10% del totale. Se guardiamo ai settori, il tecnologico è stato il protagonista indiscusso del semestre, seguito dal finanziario e dai consumi ciclici. A favorire gli acquisti sui listini mondiali, in particolare quelli dei paesi sviluppati, sono stati gli atteggiamenti “da colomba” delle Banche centrali, che hanno prevalso sui meno rassicuranti dati macroeconomici. La scorsa settimana, la Bce ha rafforzato la sua posizione accomodante, mentre questa ottava è toccato alla Federal Reserve americana, che ha deciso di tagliare i tassi di un quarto di punto.

Crescita di 10 mila euro investiti nell’indice Morningstar global markets large cap all’inizio del 2019 (dati al 30 giugno 2019)

I mercati a sconto

Nonostante il rally dei primi sei mesi dell’anno, molti mercati azionari restano sottovalutati, secondo le stime di Morningstar, basate sul rapporto prezzo/fair value (valore equo) dei titoli. Tra i listini più a sconto, ci sono quello cinese (19%), sul quale pesa il timore di una guerra commerciale con gli Stati Uniti, e quello tedesco (13%), che sconta il rallentamento del settore manifatturiero. Qui sotto la mappa globale delle valutazioni: l’azzurro più intenso mostra i paesi sottovalutati; l’arancio quelli sopravvalutati.

Valutazioni degli analisti di Morningstar sui singoli mercati azionari

I migliori fondi nel semestre

All’interno della categoria Morningstar azionari globali large cap blend, che è stata protagonista della raccolta nel primo semestre, il miglior fondo per performance nel periodo è Kames global sustainable equity, che ha cinque stelle di rating Morningstar e dichiara nel prospetto informativo di avere un mandato socialmente responsabile, che attua attraverso criteri di esclusione di determinati settori e l’identificazione degli Esg leader negli altri. Tra i migliori comparti per rendimento da inizio anno, sono diversi quelli che indicano di adottare criteri sostenibili (vedi tabella). In effetti, il confronto tra il paniere Morningstar tradizionale e quello sostenibile (indice Morningstar global markets Sustainability sustainable leaders) mostra una sovraperformance del primo rispetto al secondo nel semestre (+18,9% contro +16,2%).

Migliori fondi azionari globali large cap blend per rendimento nel primo semestre
Sara Silano
Sara Silano
È editorial manager di Morningstar e specialista sui temi della sostenibilità. Laureata in Scienze della comunicazione, indirizzo giornalistico all'Università di Torino, è in Morningstar dal 2003. In precedenza, ha lavorato in Bloomberg Investimenti e Bloomberg News. Silano ha 20 anni di esperienza nell'analisi dell’industria finanziaria. Nel 2018 ha vinto il State Street Press Awards.
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