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Fine ciclo azionario? Gli investitori corrono ai ripari

28 Agosto 2019 · Francesca Conti · 3 min

  • Secondo la survey di Preqin, il 74% degli investitori ora ritiene che i mercati azionari siano al culmine

  • La maggior parte degli investitori nel private equity e nell’immobiliare (rispettivamente il 73% e il 65%) ritiene che questi asset siano sopravvalutati

  • Il 64% degli investitori sta spostando i portafogli di hedge fund verso posizioni più difensive, per proteggere i propri asset in vista di possibili correzioni

Il picco dell’azionario è vicino? Ne sono convinti gli investitori intervistati da Preqin, che pensano a come correre ai ripari. Se sugli hedge fund si sono già mossi verso posizioni difensive, sull’immobiliare e il private equity la prudenza si sta ancora facendo attendere

Per gli investitori i mercati azionari hanno raggiunto il loro massimo. È quindi ora di correre ai ripari, per non farsi cogliere impreparati da una futura correzione dei mercati. Ma se sugli hedge fund gli investitori si sono già mossi verso posizioni difensive, negli investimenti alternativi la prudenza si sta ancora facendo attendere. L’analisi delle attitudini degli investitori in questo momento viene da Preqin, che ha pubblicato le sue stime sull’allocazione degli asset alternativi per il secondo semestre 2019.

Fine ciclo per l’azionario, la corsa ai ripari

Secondo la survey di Preqin, il 74% degli investitori ora ritiene che i mercati azionari siano al culmine. La percentuale è aumentata rispetto al 56% di un anno fa e al 61% dicembre 2018. Solo il 6% degli investitori ritiene di essere ancora in una fase espansiva, una percentuale in calo rispetto al 21% registrato sei mesi fa.

La maggior parte degli investitori nel private equity e nell’immobiliare (rispettivamente il 73% e il 65%) ritiene che questi asset siano sopravvalutati dai mercati. Tuttavia solo il 17% e il 19% si aspetta una correzione entro il 2019. La maggioranza, il 56% e il 46%, ritiene invece che si verificherà una correzione nel 2020 o oltre. In generale quindi per il momento gli investitori in asset alternativi mantengono invariate le proprie posizioni. Per quasi i due terzi (il 64%) infatti, i piani di allocazione restano invariati visto l’attuale ciclo di mercato.

Al contrario, la stessa percentuale di investitori sta spostando i portafogli di hedge fund verso posizioni più difensive, per proteggere i propri asset in vista di possibili correzioni di mercato. Più in generale, gli investitori di private equity e private debt sono i più soddisfatti della performance dei loro portafogli negli ultimi 12 mesi: per il 93% e l’88% la performance ha soddisfatto o superato le proprie aspettative. Il 46% degli investitori in hedge fund e il 37% degli investitori in materie prime si ritiene insoddisfatto.

Cambiano le prospettive di investimento

Un numero crescente di investitori in hedge fund e materie prime, infatti, prevede di investire di meno nei prossimi 12 mesi rispetto allo scorso anno, mentre in altre asset class la maggioranza netta degli investitori intende aumentare le proprie allocazioni. Tuttavia, secondo le stime di Preqin, gli hedge fund e i fondi che investono in materie prime dovrebbero in generale realizzare performance migliori nei prossimi 12 mesi, mentre gli investitori in private debt e nell’immobiliare prevedono un calo della performance.

Il commento

“Un numero crescente di investitori ritiene che i mercati azionari abbiano raggiunto il picco” e sono tre investitori su quattro ad averlo se2gnalato a Preqin, spiega Amy Bensted, head of data products. “La domanda importante per gli investitori è quando – e come – potranno resistere a una correzione. Gli alternativi saranno fondamentali per molti”.

“Sebbene le preoccupazioni sui prezzi dei mercati privati continuino – in particolare per il private equity e l’immobiliare – gli investitori faranno affidamento su questi fondi e sui loro rendimenti a lungo termine per generare rendimento in caso di recessione”, aggiunge Bensted. “Il 64% degli investitori sta posizionando i propri portafogli hedge fund in modo più difensivo, poiché la protezione degli asset diventa una priorità, mentre crescono le preoccupazioni circa uno spostamento negativo nei mercati pubblici”, conclude Bensted.

Francesca Conti
Francesca Conti
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