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Etf, fine della corsa al prezzo più basso?

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Redazione We Wealth
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16 Novembre 2020
Tempo di lettura: 2 min
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  • Sono in aumento i professionisti che ritengono che le commissioni per i prodotti a gestione passiva abbiano toccato un punto al di sotto del quale non sarà possibile scendere

  • “Perché il prezzo possa scendere ulteriormente dovrebbero aumentare in maniera significativa i flussi e di conseguenza le economie di scala” (EY)

Sono i più economici e i più performanti: cosa si può chiedere di più a un prodotto a gestione passiva? Secondo un’indagine EY – nient’altro

Potrebbe essere finita la guerra dei prezzi tra Etf e il resto del mondo – o tra Etf ed Etf. Un sondaggio realizzato fra i professionisti del settore dice che sono in aumento coloro i quali ritengono che le commissioni per i prodotti a gestione passiva abbiano toccato un punto al di sotto del quale non sarà possibile scendere.

 

Secondo quanto riportato dal Financial Times Kieran Daly, partner nella pratica di gestione patrimoniale e patrimoniale per EY, avrebbe dichiarato che perché il prezzo possa scendere ulteriormente dovrebbero aumentare in maniera significativa i flussi e di conseguenza le economie di scala. Potrebbero però diminuire ancora le commissioni per gli Etf gestiti attivamente, gli smart beta, ancora molto più alte. Secondo l’analisi di EY, basata sulle opinioni dei gestori che controllano il 51% degli Etf, l’industria ha continuato ad andare avanti quest’anno nonostante il difficile contesto: escludendo marzo, il picco della sell off del mercato guidata dal coronavirus, i flussi hanno pareggiato il record dello scorso anno. Le attività del settore potrebbero raggiungere i 1mila miliardi di dollari entro il 2025.

Solo nel mese di ottobre i promotori di prodotti a gestione passiva in Europa hanno registrato flussi netti per 4,8 miliardi di euro. Le attività gestite nell’industria europea  valgono oggi 874,3 miliardi di euro, cifre da capogiro, seppure in diminuzione rispetto a settembre 2020.

La classifica degli Etf più venduti

Secondo un’analisi Lipper a ottobre il comparto più venduto è stato l’equity globale (1,3 miliardi), seguita dagli obbligazionari emerging markets global in hard currencies (0,8 miliardi). Xtrackers è stato il promotore di Etf più venduto in Europa più di iShares e Spdr. I dieci fondi più venduti hanno raccolto in totale 3,3 miliardi di euro per ottobre. Secondo Detlef Glow, head of EMEA Research per Refinitiv sostiene che ottobre sia stato un emse positivo: “I promotori hanno beneficiato di flussi in ingresso, mentre l’ambiente di mercato è diventato negativo quando la seconda ondata della pandemia covid-19 ha colpito i principali mercati e l’Europa e gli investitori temevano una seconda recessione economica indotta dal blocco del coronavirus”.

Redazione We Wealth
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