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Da Groupama, il Supply chain fund che rivoluziona i finanziamenti alle Pmi

Da Groupama, il Supply chain fund che rivoluziona i finanziamenti alle Pmi

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  • Groupama AM Sgr è il primo player italiano nel finanziamento alternativo dei crediti commerciali

  • Dal suo lancio, Scf ha anticipato e processato più 3600 fatture ed erogato oltre 220 milioni alle Pmi

  • Viene posto rimedio alla dilazione dei tempi di pagamento, tra le principali cause di tensioni finanziarie della filiera italiana

  • I meccanismi sono completamente digitalizzati tramite la piattaforma Fifty

Da quando, nel novembre 2016, Groupama Am Sgr ha lanciato il Supply chain fund (Scf), il finanziamento commerciale alle Pmi non è mai stato così semplice e veloce

È di Groupama Asset Management Sgr il record per aver creato il primo fondo di credito fintech italiano, approvato dalla Banca d’Italia, noto come Supply chain fund (Scf), che l’ha portata a essere la prima Sgr nel finanziamento fintech delle piccole e medie imprese. Dal suo lancio, a novembre 2016, il fondo ha anticipato e processato più 3600 fatture ed erogato oltre 220 milioni di euro verso le Pmi, più di quanto fatto complessivamente da tutte le piattaforme online di invoice trading presenti ad oggi in Italia, affermandosi quindi come il primo player italiano nel finanziamento alternativo dei crediti commerciali.

“Rispetto al mercato alternativo, noi siamo stati fra i primi a proporre una soluzione di questo genere e sicuramente gli unici ad avere un fondo specializzato in crediti commerciali”, spiega Alberico Potenza, direttore generale e direttore investimenti di Groupama AM Sgr, che poi aggiunge: “A livello di turnover, quindi di fatture finanziate, siamo di gran lunga i più grandi”.
Cifre da capogiro, che attestano come questa iniziativa abbia saputo interpretare i reali bisogni delle Pmi e porre rimedio alla dilazione dei tempi di pagamento, una tra le principali cause di tensioni finanziarie della filiera italiana. Di fronte a una media europea di 45 giorni per il quadramento delle fatture dei crediti, in Italia le tempistiche sfiorano i 150 giorni, con forti ripercussioni lungo tutta la filiera.

Supply chain fund nasce, quindi, da un bisogno reale e permette agli investitori istituzionali di impiegare i propri capitali in un fondo chiuso a sostegno del tessuto produttivo del Paese, investendo sulle reali esigenze di finanziamento delle imprese. Un ponte tra economia reale e gestori di risparmio, che trasforma il credito commerciale in una nuova asset class per gli investitori.

Il meccanismo del fondo è semplice. Il fornitore, che deve però essere strategico e ricorrente, cede il credito vantato nei confronti della grande azienda al Scf, che anticipa il pagamento delle fatture alla consegna della merce. Tutte le fatture vengono acquisite in modalità revolving per un periodo di almeno 12-18 mesi. Successivamente la grande azienda effettua il pagamento della fattura direttamente al fondo. Il debitore finale di quest’ultimo resta la grande azienda, il cui merito creditizio è più elevato.

La vera novità la ritroviamo nella modalità del processo, completamente ripensato e digitalizzato per adattarlo alle esigenze del Scf. Insieme a Tesi Square, azienda leader nelle soluzioni digitali, Groupama AM Sgr ha sviluppato una delle più sofisticate piattaforme digitali per finanziarie le Pmi in tempo reale, che, grazie alla totale dematerializzazione del ciclo di fatturazione, consente di avere accesso al credito in maniera rapida ed efficiente.
Sfruttando le più moderne tecniche Ict, la piattaforma fintech Fifty (oltre a essere l’intermediario per i finanziamenti) dà supporto al fondo in tutte le sue fasi di azione: dalla mappatura anagrafica della controparte, fino alla valutazione del merito creditizio. Quest’ultimo viene calcolato in maniera innovativa, attingendo a informazioni sia di tipo quantitativo, che qualitativo.

“Non essendo un attore bancario ma un fondo – spiega Potenza – abbiamo la possibilità di determinare il merito di credito delle aziende che finanziamo in maniera diversa rispetto al sistema tradizionale bancario. Oltre a guardare i bilanci e la Centrale rischi, diamo peso anche ad altri valori, quali le relazioni commerciali e l’inquadramento dell’azienda all’interno della filiera produttiva in cui lavora. Sono tutti elementi – spesso omessi o non tenuti in conto – che integriamo con gli argomenti consueti utilizzati dagli attori finanziari tradizionali, per determinare il merito di credito e di conseguenza anche il costo del denaro”. L’erogazione del credito avviene in presenza di un maggior numero di informazioni operative, comportando di conseguenza una riduzione del rischio e un contenimento del costo del finanziamento.

Risultano non trascurabili le condizioni estremamente vantaggiose per le Pmi. Infatti, il merito di credito considerato non è quello della società che cede al fondo i propri crediti, ma quello del suo debitore, ossia il capofiliera. Supply chain fund guarda alla filiera, portando il rating della grande azienda ai propri fornitori e garantendogli un accesso al credito a condizioni simili. Una differenza sostanziale, che riduce così la rischiosità del debitore e di conseguenza i tassi applicati.
Il ruolo core della piattaforma è permettere a Scf di amministrare e monitorare in tempo reale tutto il processo di fornitura e fatturazione, dialogando con i sistemi Erp (Enterprise resource planning, ossia pianificazione delle risorse d’impresa) della grande azienda senza richiedere investimenti in tecnologia alle Pmi fornitrici. “Dal punto di vista amministrativo e operativo, la leggerezza del processo è un enorme vantaggio in questo tipo di finanziamento – dichiara il direttore generale e direttore investimenti di Groupama AM Sgr – Abbiamo ripensato il concetto di factoring tradizionale dal punto di vista burocratico, aumentando la velocità dell’erogazione, digitalizzando tutto il processo tramite la piattaforma Fifty, creata da noi. Se con il sistema tradizionale possono essere necessarie anche un paio di settimane, grazie a questa piattaforma, dal momento della presentazione della fattura, in un caso di reverse, la sera stessa o il giorno dopo il fornitore ha già i soldi sul conto. Questo è un cambiamento amministrativo significativo”.

Collegando 24 ore su 24 in tempo reale i tre attori coinvolti nel processo (il fondo, la grande azienda cliente e i suoi fornitori), Fifty supporta Groupama AM Sgr nella gestione delle relazioni per gli accordi di factoring stipulati nell’ambito del Supply chain fund, che può così essere considerato una soluzione fintech factoring evoluta, basata sulla finanza di filiera.

Ma come sta andando il fondo? “Per chiudere un bilancio di questo anno e mezzo dal lancio del fondo, siamo molto soddisfatti, sia dal lato delle imprese che stiamo finanziando, sia dal lato degli investitori. Ciò dimostra – conclude Potenza – che stiamo riuscendo a raggiungere il doppio obbiettivo che ci eravamo prefissati, quello di realizzare un buon prodotto, che dà la possibilità di diversificare i portafogli degli investitori e che serve anche le imprese nel finanziamento del loro attivo circolante”.

Carola Giannini Santa Maria
Carola Giannini Santa Maria
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