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Consulenza: 7 donne su 10 contente del proprio cf

Consulenza: 7 donne su 10 contente del proprio cf

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Virginia Bizzarri
Virginia Bizzarri

28 Agosto 2020
Tempo di lettura: 2 min
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  • Stando a un report di Merrill Lynch wealth managemen, il 70% delle donne consiglierebbe il proprio consulente finanziario e il 40% lo seguirebbe in un’altra società

  • Il 35% delle donne ha cambiato consulente finanziario dopo un’esperienza negativa legata a stereotipi di genere

  • In presenza di un consulente donna, le investitrici hanno assegnato un rating in media più alto relativamente alla propria conoscenza e sicurezza in materia finanziaria

Un nuovo report di Merrill Lynch wealth management indaga sulle differenze tra donne e uomini nella relazione con i consulenti finanziari

Le donne investitrici sono più contente della relazione con il proprio consulente finanziario rispetto alle controparti maschili. In particolare, il 70% delle donne consiglierebbe il proprio consulente finanziario e il 40% lo seguirebbe in un’altra società. Percentuali che per gli uomini scendono rispettivamente al 65% e 30%. Lo rivela un nuovo report dal titolo “Seeing the Unseen” a cura di Merrill Lynch Wealth Management, che indaga sul ruolo che il genere gioca nel wealth management attraverso quattro studi simultanei.

Tra i dati contenuti nel report, da uno studio su oltre 4mila investitori è emerso che, nella relazione consulente-cliente, stereotipi e pregiudizi sul genere femminile sono meno presenti di quanto ci si aspetterebbe. Solo l’8% delle donne ha infatti riferito di aver avuto un’esperienza negativa con un consulente finanziario a causa di uno stereotipo di genere. C’è da dire che il dato è comunque più del doppio rispetto agli uomini (3%). “Quando abbiamo chiesto alle donne investitrici di raccontarci queste esperienze, abbiamo riscontrato che molti dei casi si riferiscono a un disallineamento sui bisogni o a ipotesi errate” si legge nel report, che sottolinea che “gli steriotipi possono portare a ipotesi errate” e che “ipotesi errate portano ad alcuni scambi o interazioni che sono un’esperienza negativa”.

Avanti il prossimo

Se, da un lato, rispetto agli uomini, le donne che investono sono più propense a raccomandare il proprio consulente quando sono felici della relazione, nel caso di una cattiva esperienza è più probabile che abbandonino il proprio financial advisor. Il 35% delle donne ha infatti cambiato consulente finanziario dopo un’esperienza negativa legata agli stereotipi, 5 punti percentuali in più degli uomini, che in caso di esperienza negativa tendono invece a cercare il confronto con il proprio consulente. Tuttavia, più del 40% degli investitori (uomini e donne) non fanno nulla.

Questione di prospettiva

È interessante notare come la percezione che le donne hanno di loro stesse cambi a seconda dell’interlocutore. Lo dimostra il fatto che, ad esempio, le investitrici hanno assegnato un rating in media più alto relativamente alla propria conoscenza e sicurezza in materia finanziaria in presenza di un consulente donna. Inoltre, sono anche più propense a rimettersi alle decisioni del proprio consulente finanziario quando questo è un uomo. Infine, in presenza di un consulente donna, sono ben 2,5 volte più a loro agio nell’assumere rischi di investimento.

 

Virginia Bizzarri
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