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Bond e derivati creditizi: la situazione in Europa

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Teresa Scarale
Teresa Scarale

22 Febbraio 2019
Tempo di lettura: 3 min
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  • Dal 2010, l’esposizione ai finanziari dell’indice dell’obbligazionario europeo investment grade è diminuita, passando dal 53% al 35%

  • La composizione dell’indice relativo ai derivati creditizi è invece andata nella direzione opposta. Come spiegare la differenza fra l’andamento dell’indice fisico e di quello derivato?

Esiste una divergenza fra il mercato dei bond europei e quello dei rispettivi derivati creditizi. La illustra Carlo Putti, Investment Specialist di M&G Investments, a beneficio degli investitori

Le dinamiche del mercato del debito europeo

Come è cambiato nel tempo l’indice investment grade dell’obbligazionario europeo? A rispondere è Carlo Putti, Investment Specialist di M&G Investments. Dal 2010, l’esposizione ai finanziari dell’indice è diminuita, passando dal 53% del 2010 al 35% attuale. Ma è diminuita anche la concentrazione regionale dell’indice, dall’85% Europa nel 2010 al 76% odierno.  Quest’esposizione è stata principalmente occupata da Stati Uniti e mercati emergenti, facendo aumentare la diversificazione geografica dell’indice. Di contro, l’indice Credit Default Swap (iTraxx) si è mosso in direzione opposta. Cosa rappresenta questo indicatore? E’ la sintesi del mercato dei derivati creditizi in euro. L’evidenza in questo caso è che l’esposizione ai finanziari è cresciuta di circa il 6%, mentre quella regionale all’Europa resta pari al 100%.

bond derivati creditizi
Courtesy M&G Investments

Il perché della differenza nell’andamento di bond e derivati creditizi europei

Una distinzione: l’indice fisico è un indice ponderato per la capitalizzazione di mercato che include le società che emettono in euro. L’indice derivato invece è un indice ugualmente ponderato che comprende solo le entità europee.

Ciò significa che nel tempo quello fisico è stato in grado di cogliere meglio alcuni dei principali sviluppi che si sono verificati nel mercato creditizio europeo, rendendo l’indice più diversificato. Che cosa significa tutto questo per gli investitori?

  • In primo luogo, in caso di recessione dell’area Euro, sarà importante sapere che l’indice dei derivati potrebbe essere più sensibile che in passato. L’indice fisico obbligazionario invece, nonostante l’aumento dell’esposizione BBB (in rialzo, essendo passata dal 48% del 2012 al 59% attuale) potrebbe rivelarsi più resistente grazie alla sua migliore diversificazione.
  • Inoltre, l’indice iTraxx Euro IG iTraxx ha recentemente sovraperformato il mercato fisico ed è ora relativamente costoso.

Questi elementi, insieme, danno agli investitori l’opportunità di tagliare il rischio/coprire i loro portafogli attraverso lo shorting (cioè l’acquisto di protezione) di questo indice, conclude l’esperto di M&G Investments.

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Courtesy M&G Investments
Teresa Scarale
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