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Mediolanum e Anima, raccolta in calo nel mese di settembre

Mediolanum e Anima, raccolta in calo nel mese di settembre

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Francesca Conti
Francesca Conti

05 Ottobre 2018
Tempo di lettura: 3 min
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  • La raccolta nel risparmio gestito di Banca Mediolanum si attesta a 124 milioni di euro

  • Il totale delle masse gestite di Anima nello stesso mese è pari a 103,4 miliardi

  • Nel primo semestre il gruppo Anima ha realizzato una raccolta netta negativa di circa 0,4 miliardi di euro

La raccolta di Banca Mediolanum è stata caratterizzata da un’elevata qualità considerati i flussi nel gestito. Il gruppo Anima ha invece rafforzato il network di partner strategici

Continuano i segnali di rallentamento della raccolta del risparmio gestito. A settembre, infatti, si registrano performance in calo sia per Banca Mediolanum che per Anima.

Banca Mediolanum

Nel mese, la banca guidata dall’amministratore delegato Massimo Doris ha registrato una raccolta netta di 96 milioni di euro, in diminuzione dai 206 milioni di agosto, portando il totale dei nove mesi a 2,707 miliardi. Si tratta di una flessione anche rispetto ai 3,6 miliardi dello stesso periodo del 2017. Nel risparmio gestito la raccolta è stata di 124 milioni, contro i 205 milioni di agosto, per un saldo dei primi 9 mesi dell’anno di 2,3 miliardi a fronte dei 4 miliardi di gennaio-settembre 2017.

“Nel mese di settembre la raccolta netta è stata ancora una volta caratterizzata da un’elevata qualità considerati i flussi nel gestito”, ha commentato Massimo Doris, amministratore delegato di Banca Mediolanum. “Ai 124 milioni registrati, infatti, vanno aggiunti ulteriori 130 milioni circa di Certificates già sottoscritti dai nostri clienti, la cui contabilizzazione avverrà formalmente nel mese di ottobre. Sono convinto che l’ultimo trimestre vedrà, come di consueto, una sensibile accelerazione della raccolta”, ha sottolineato il ceo dell’istituto.

foto di massimo doris
Massimo Doris - amministratore delegato Banca Mediolanum

Anima

E’ stata invece di 319 milioni di euro la raccolta netta di Anima a settembre, in calo rispetto ai 394 milioni registrati ad agosto, ma in netto miglioramento rispetto agli 85 milioni di settembre 2017. In calo il totale da inizio anno, pari a circa 884 milioni di euro contro i 2,491 miliardi raccolti nello stesso periodo del 2017. Trend positivo per il totale delle masse gestite a fine mese dal gruppo, pari a circa 103,4 miliardi di euro e in aumento di circa il 35% rispetto al dato di fine settembre 2017.

Il dato di raccolta mensile conferma il trend molto positivo del secondo semestre, testimoniando la forza e l’ulteriore irrobustimento del network di partner strategici”, ha spiegato Marco Carreri, amministratore delegato di Anima.

Nel primo semestre il gruppo Anima aveva realizzato una raccolta netta negativa di circa 0,4 miliardi di euro, penalizzata da alcuni disinvestimenti effettuati da un unico soggetto istituzionale. Nello stesso periodo, le masse in gestione totali erano diminuite del 2% e si erano attestate a circa 92,6 miliardi di euro, dai 94,4 miliardi di fine 2017. Di contro, le commissioni nette di gestione avevano raggiunto quota 139,7 milioni di euro, in crescita del 35%, mentre l’utile pre tasse era aumentato del 34%, a 97,7 milioni di euro, e l’utile netto si era attestato a 70,1 milioni (+38%).

Foto di Marco Carrei in abito blu e cravatta azzurra
Marco Carreri - amministratore delegato Anima
Francesca Conti
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