PREVIOUS ARTICLE NEXT ARTICLE

Azimut, positiva la raccolta settembrina

10 Ottobre 2018 · Teresa Scarale · 2 min

  • Il mese di settembre, storicamente poco dinamico per il gruppo, ha risentito di una crescente complessità congiunturale dei mercati

  • Si sono però registrati flussi positivi che portano la raccolta netta da inizio anno a circa 3,6 miliardi di euro

  • Il totale delle masse comprensive del risparmio amministrato si attesta a fine settembre dunque a 52,4 miliardi di euro, di cui 41,2 miliardi fanno riferimento alle masse gestite

  • Vi sono però comparti che hanno frenato l’aumento della raccolta. Vediamo quali sono, dando anche uno sguardo all’andamento complessivo dell’evoluzione del patrimonio negli ultimi dodici mesi

Il principale gruppo italiano indipendente operante nel settore del risparmio gestito ha registrato per il mese di settembre 2018 una raccolta positiva, anche se non mancano le aree in contrazione, due per l’esattezza

“Il mese di settembre, storicamente poco dinamico per il
gruppo, ha risentito di una crescente complessità congiunturale dei mercati”. Nonostante questo però, “abbiamo registrato flussi positivi che portano la raccolta netta da inizio anno a circa 3,6 miliardi di euro. Un risultato ottenuto soprattutto grazie al contributo delle attività estere. Le quali ci permettono di crescere anche nei momenti di debolezza del mercato interno.” Sono le parole di Sergio Albarelli, Ceo del gruppo Azimut, il quale esprime così la sua soddisfazione.

Vendemmia positiva per Azimut

Il gruppo ha registrato nel mese di settembre 2018 una raccolta netta positiva per circa 241 milioni di euro. La ha permesso così di raggiungere grosso modo la somma complessiva di 3,6 miliardi di euro da inizio anno. Il totale delle masse comprensive del risparmio amministrato si attesta a fine settembre dunque a 52,4 miliardi di euro, di cui 41,2 miliardi fanno riferimento alle masse gestite.

Il dettaglio

I comparti che hanno frenato l’aumento della raccolta sono stati i fondi, che hanno registrato un meno 86,3 milioni di euro a settembre. Il dato, Assogestioni, non comprende la raccolta estero su estero e le commissioni di ingresso; sono invece compresi i fondi comuni, hedge e alternativi. Anche le assicurazioni Az Life hanno registrato un saldo negativo. Si sono infatti contratte per 40,3 milioni di euro. Di contro, le “gestioni patrimoniali e altre” sono aumentate di 13,9 milioni, come pure è cresciuta l’advisory (inclusiva del servizio a pagamento M A X), di 16,8 milioni di euro. Il tutto si traduce in aumento dell’advisory netta pari a 79,4 milioni. Infine, i “Titoli, fondi terzi e c/c” hanno ottenuto un avanzo netto di 161,3 milioni di euro.

L’evoluzione del patrimonio

Guardando ai dati del settembre 2017 si nota come siano aumentati:

  • il risparmio amministrato;
  • l’advisory;
  • le gestioni patrimoniali;
  • i fondi comuni (anche se questi ultimi risultano al momento leggermente in contrazione rispetto al 31 dicembre 2017).

Si è invece leggermente ridotto il settore assicurativo.

 

Teresa Scarale
Teresa Scarale
VUOI LEGGERE ALTRI ARTICOLI SU: