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Amundi e Bank of China insieme per il wealth management

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Teresa Scarale
Teresa Scarale

23 Dicembre 2019
Tempo di lettura: 3 min
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  • La joint venture dell’asset management nascerà nella seconda metà del 2020

  • Si tratta della prima con un socio di maggioranza straniero

  • Operare in Cina sotto l’egida della Boc avrà un effetto positivo in termini di fiducia della clientela e di penetrazione di tutto mercato interno, grazie ai capillari canali di distribuzione della Bank of China

L’apertura finanziaria della Cina al mondo passa attraverso Amundi, che, socia di maggioranza, con Bank of China Wealth Management crea una joint venture per il mercato nazionale cinese

Amundi e Boc Wealth Management, controllata della Bank of China, creeranno una joint venture nella seconda metà del 2020: il verdetto della China Banking and Insurance Regulatory Commission (Cbirc) è stato positivo.

La nuova società unirà le caratteristiche e i punti di forza di entrambe le imprese. Farà affidamento quindi sulle capacità di eccellenza di Amundi nel wealth management internazionale. La controparte cinese dal canto suo apporterà un indubbio vantaggio di marchio. Operare in Cina sotto l’egida della Boc avrà infatti un effetto positivo in termini di fiducia della clientela e di penetrazione di tutto mercato interno cinese grazie ai capillari canali di distribuzione della Boc.

Amundi e Bank of China: la prima joint venture nel wealth management sotto le nuove regole cinesi

L’accordo è di rilevanza epocale, nell’industria del wealth management. “Si tratta della prima joint venture nell’asset management [in Cina] con una società straniera a detenere la quota di maggioranza”. Lo afferma Liange Liu, presidente della Boc, aggiungendo poi che il contesto della regolamentazione sarà quello della Cbirc.

“Ciò dimostra pienamente che l’accelerazione dell’apertura dei mercati finanziari cinesi si conforma ai trend di sviluppo del mercato globale”. Inoltre, “riflette il riconoscimento del potenziale degli investitori stranieri per lo sviluppo del mercato cinese”. Parole che davvero suonano storiche: “[La Jv] promuove uno sviluppo sano del mercato dell’asset management in Cina”.

“Siamo grati ad Amundi per avere scelto Boc come partner. Le due parti collaboreranno sinceramente, al fine di creare una joint venture dell’asset management di primo livello”. Nonché condividendo “le opportunità di sviluppo dell’asset management in Cina”.

Questo progetto “di lungo termine” permetterà ad Amundi di aggiungere un nuovo pilastro alla sua strategia di sviluppo in Cina”, aggiunge Yves Perrier, chief executive officer di Amundi. Perrier infine si dice “fiero” che Boc abbia “scelto Amundi per partecipare a questo progetto pionieristico”.

Teresa Scarale
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