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Amiral Gestion, il value investing secondo François Badelon

27 Settembre 2018 · Teresa Scarale · 3 min

  • Warren Buffet c’entra sempre, in qualche modo

  • Contrarian? Partiamo dallo sci. E lasciamo perdere le ideologie

  • Complicato come la fisica quantistica

Chi l’ha detto che una buona gestione di fondi comporta forsennati giochi di Borsa? Il gestore vincente è quello che sa restare impassibile nel “noise” recettivo di tutte le informazioni rivelatrici del valore vero dei titoli scambiati

François Badelon, fondatore di Amiral Gestion

Il value investing, obiettivo finale di Amiral

Ho fondato Amiral Gestion nel 2003. E da allora abbiamo sempre cercato di collaborare con i migliori professionisti del settore. È una sfida che non finisce mai. E lavoriamo per questo ogni giorno con un team di comprovata esperienza per offrire un importante valore aggiunto ai clienti e raggiungere ottimi risultati”.

Queste erano state le parole di François Badelon lo scorso luglio 2018 a Milano, in occasione dello sbarco dell’asset manager francese in Italia. Oggi, a distanza di un paio di mesi, il gestore rilascia a We Wealth un’intervista esclusiva.

Cosa intende Amiral con l’approccio “punch car” à la Warren Buffet?

L’approccio sartoriale di questa boutique si evince subito alla risposta del suo fondatore. In un mondo supersonico come quello della finanza, François Badelon sottolinea l’importanza del saper attendere. Bisogna evitare di cadere nella trappola allettante della “dipendenza da gioco”, che hanno certi trader. Occorre invece essere degli ottimi osservatori, pazienti. I mercati offrono migliaia di titoli da comprare ogni secondo, e la tentazione di buttarsi nella mischia è forte. Ma se si impara a saper aspettare, prima o poi capiterà il buon se non ottimo affare. Che sia una volta alla settimana, una volta al mese, non importa. “Se giochi troppo, perderai. Non bisogna mai giocare, mai scommettere. Devi fare delle scelte ponderate e saper attendere. Questo è il primo insegnamento della tecnica punch card”. E nel periodo di attesa? Si studia.

“Il nostro lavoro principale è quello di osservare, leggere, informarci, acquisire quanti più dati è possibile per effettuare delle valutazioni reali. Le informazioni da assorbire sono virtualmente infinite, anche queste vanno sapute selezionare. È necessario depurarle da quelle non rilevanti, di disturbo. Osservare il mercato azionario non è interessante e utile in sé, a meno di non considerarne gli estremi, le situazioni eccezionali di ribasso o di rialzo”.

Derogate a volte al vostro essere contrarian?

François, rivelando di essere un grande amante dello sport, risponde con un illuminante (e inatteso) esempio sciistico. “Se vado a sciare e mi trovo davanti a un bivio, cosa scelgo? La meravigliosa neve fresca e intonsa del lato sinistro oppure la pista super battuta di destra? Scelgo il lato destro. Se nessuno si è lanciato dall’altro lato, è perché magari c’è uno strapiombo. Non bisogna indulgere alle ideologie contrarian a tutti i costi: la maggior parte delle volte il mercato ha ragione. Ma è anche vero che se si segue troppo il mercato, non si fanno molti soldi. Quello che conta è avere una mente, contrarian, più che un atteggiamento da bastian contrario a ogni costo. Se reputo che quel giorno la pista è davvero troppo battuta, piuttosto salto il giro.

Qual è, se c’è, il tipico profilo del vostro cliente Hnw?

In realtà la nostra clientela è molto composita. Non esiste un “tipico” Hnwi da noi. Di certo si tratta di clienti con i quali intratteniamo un rapporto di fiducia: per quanto detto, non puntiamo sul lungo e non sul breve. Solo così creiamo valore. Senza nulla togliere a chi ha posizioni brevi, anzi! Si tratta di un’attività molto utile dal punto di vista informativo.

Le vostre aree di maggior interesse?

Tutte e nessuna. Non abbiamo preferenze, ciò che importa è conoscere benissimo le realtà in cui vogliamo investire. Vi sono aree di grandissimo fascino, come il biotech o la fisica quantistica. Ma non è detto che vi si debba investire per forza, se non si è in grado di comprenderle appieno.

Ogni mercato è complicato e va conosciuto. La conoscenza è il motore delle nostre scelte di investimento, basate sull’approccio value e la generazione costante di alpha.

 

Francisco Rodriguez, Amiral Gestion
Teresa Scarale
Teresa Scarale
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