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Cattolica lancia un nuovo Pir che punta sull’Italia

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Cattolica lancia un nuovo Pir che punta sull’Italia

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Francesca Conti
Francesca Conti

09 Ottobre 2018
Tempo di lettura: 5 min
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  • I premi del Pir vengono investiti al 20% in Cattolica SerenaMente e all’80% in Cattolica Strategia Italia

  • Nei 5 anni di piano si possono accantonare da un minimo di 5.000 a un massimo di 30.000 euro annui

  • Mantenendo l’investimento per minimo di 5 anni, i potenziali rendimenti finanziari saranno esenti dalla tassazione ordinaria sul capital gain

La soluzione assicurativa Cattolica rivolta a famiglie e risparmiatori supporta il sistema economico nazionale, beneficiando di diversi vantaggi fiscali

Puntare sulla crescita del mercato italiano, diversificando i propri investimenti e costruire nel tempo un capitale attraverso versamenti periodici, con un focus sulle piccole e medie imprese. E’ la strategia di investimento alla base di Idea Italia Pir, il nuovo prodotto multiramo di Cattolica. Lo strumento, che appartiene alla categoria dei Piani Individuali di Risparmio istituita dal governo italiano con la legge di Bilancio 2017, è disponibile nelle agenzie del gruppo veronese già dallo scorso 25 settembre.

Idea Italia Pir, dal nome volutamente evocativo, consente ai clienti di Cattolica nuove occasioni di investimento per il proprio risparmio. Tramite la nuova gestione separata Cattolica SerenaMente e al fondo Unit Linked dedicato ‘Cattolica Strategia Italia’, la compagnia sarà in grado rispettivamente di proteggere una quota del capitale investito e di ricercare le migliori opportunità di investimento sul mercato italiano. I premi del Pir vengono investiti al 20% in Cattolica SerenaMente e all’80% in Cattolica Strategia Italia. Come previsto dalla normativa, infatti, almeno il 70% del valore del fondo deve essere destinato a titoli azionari o obbligazionari emessi da imprese residenti in Italia o con una stabile organizzazione in Italia. Di questa quota, sempre in base alla legge, almeno il 30% dovrà fare riferimento ad imprese non ricomprese nell’indice principale di Borsa.

Idea Italia Pir ha una struttura flessibile, che si adatta alle esigenze e preferenze di ciascun cliente: nei 5 anni di piano dei versamenti, si possono accantonare da un minimo di 5.000 a un massimo di 30.000 euro annui; la scadenza, a scelta del cliente, varia da un minimo di 10 ad un massimo di 25 anni; è possibile sospendere il piano, aumentare o diminuire l’importo dei premi ricorrenti, integrare con versamenti aggiuntivi; già dopo un anno è possibile riscattare le somme, anche parzialmente. In caso di prematura scomparsa dell’assicurato, ai beneficiari indicati nel contratto viene riconosciuto il capitale investito e maturato, al quale si aggiunge un ulteriore importo addizionale, variabile in funzione dell’età al momento della sua scomparsa.

Massimo di Tria, chief investment officer del gruppo Cattolica Assicurazioni
Massimo di Tria, chief investment officer del gruppo Cattolica Assicurazioni

Cattolica considera quindi i Pir un’ottima opportunità di supporto attivo alla crescita del sistema economico del Paese. Secondo i dati di Prometeia, a distanza di poco più di un anno dalla nascita di questi strumenti, sono già stati indirizzati verso le Pmi taliane, direttamente o indirettamente, circa 4,5 miliardi di euro. Attraverso un premio ricorrente minimo di 5.000 euro annui, con un limite massimo di 30.000 euro per anno solare e 150.000 euro sul singolo piano, si accede anche ad interessanti vantaggi fiscali dedicati a questa categoria di strumenti: mantenendo l’investimento per un periodo minimo di 5 anni, i potenziali rendimenti finanziari saranno esenti dall’applicazione della tassazione ordinaria sul capital gain. Inoltre, come già per le polizze assicurative, le somme corrisposte saranno esenti da eventuali imposte di successione.

“Con Idea Italia Pir, Cattolica arricchisce la sua offerta di Piani Individuali di risparmio, offrendo alla clientela una gestione professionale di primissimo livello adeguata a fronteggiare la complessità dell’attuale scenario economico”, sottolinea Massimo di Tria, chief investment officer del gruppo Cattolica Assicurazioni. “Chi investirà in questo strumento – prosegue di Tria – contribuirà fattivamente a sostenere il tessuto industriale italiano e al tempo stesso acquisirà i vantaggi della stabilità dei rendimenti di una delle prime gestioni separate italiane con fondo utili dedicato. Inoltre, chi potrà mantenere l’investimento per un periodo minimo di 5 anni, riceverà anche un ulteriore consistente beneficio in termini di vantaggio fiscale”.

Francesca Conti
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