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Wisdom Tree, nel 2020 occhio alle materie prime

Wisdom Tree, nel 2020 occhio alle materie prime

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Rita Annunziata
Rita Annunziata

28 Gennaio 2020
Tempo di lettura: 3 min
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  • “Crediamo che per il 2020 il fattore quality potrebbe rappresentare uno dei fattori da considerare nei listini azionari in una condizione di incertezza”, spiega Antonio Sidoti

  • L’oro potrebbe permettere una diversificazione del portafoglio che, nelle fasi di incertezza, giocherebbe il ruolo di bene rifugio

  • Attenzione al settore delle batterie: entro il 2040 il 50% degli autoveicoli potrebbe diventare elettrico

La parola chiave del 2020 è diversificare: ma come? Secondo Antonio Sidoti, head of southern Europe di Wisdom Tree, puntare sulle materie prime potrebbe rappresentare la chiave. Attenzione anche al settore dell’artificial intelligence e a quello delle batterie

Se nel 2019 la maggior parte delle asset class hanno segnato risultati positivi, il 2020 si apre con un tasso di crescita atteso che potrebbe essere inferiore rispetto allo scorso anno. Tra le incertezze legate alla guerra commerciale tra Cina e Stati Uniti e i focolai di instabilità legati ai fattori sanitari (basti pensare al Coronavirus), le materie prime potrebbero rappresentare la chiave giusta, sia come asset difensivo sia come megatrend. Antonio Sidoti, head of southern Europe di Wisdom Tree, ne parla a We Wealth in occasione dell’Annual Conference 2020 della società provider di Etp ed Etf.

Dopo un 2019 positivo per i mercati azionari e obbligazionari, cosa aspettarci dal 2020?

“Il 2020 potrebbe non avere lo stesso tasso di crescita del 2019, dove la maggior parte delle asset class ha segnato un risultato positivo. Questo non significa che debba essere un anno necessariamente difficile dal punto di vista delle performance. Diventa quindi interessante considerare in tutti i mercati le migliori soluzioni per bilanciare le probabilità di upside, quindi di crescita ulteriore di mercati, e quelle di downside. Potrebbe sembrare un approccio molto conservativo, ma non necessariamente se si accompagna a un’opportuna diversificazione all’interno del portafoglio. Crediamo che per il 2020 il fattore quality (società che mostrano determinate caratteristiche di bilancio, potenzialità di crescita e stabilità) potrebbe essere uno dei fattori da considerare anche nel contesto di un eventuale mercato sotto pressione”.

Quali prospettive per il fixed income?

“Sul lato fixed income, si apre una condizione completamente diversa. Come abbiamo visto, la politica delle banche centrali è una condizione in cui per la maggior parte degli asset obbligazionari vediamo dei rendimenti depressi. Di conseguenza, l’obbligazionario è un contesto in cui l’investitore deve capire quale può essere il miglior compromesso tra assumere il rischio e avere una duration più lunga nel tempo, che comporterebbero uno yield maggiore, e avere una volatilità più bassa e un rendimento in termini di yield più contenuto. In questo contesto un’idea potrebbe essere quella di guardare un portafoglio obbligazionario in ottica Barbell, contemplando un approccio efficiente tra duration e yield all’interno del contesto dei tassi d’interesse”.

E le commodity?

“Ci sono due spunti che teniamo a condividere. Il primo è che per quest’anno l’oro può continuare a essere un importante costituente all’interno del portafoglio degli investitori perché permette una diversificazione che nelle fasi di incertezza può fare da bene rifugio, anche in un’ottica di copertura dai rischi geopolitici. Tra le altre commodity, un altro elemento che crediamo interessante sono i megatrend. Questi ultimi consentono una buona diversificazione di portafoglio perché, visti in un’ottica di lungo periodo, sono meno collegati o si dovrebbero considerare meno collegati ai movimenti di breve e di medio periodo. Tra questi, sicuramente alcune materie prime come alcuni dei metalli industriali, il settore dell’intelligenza artificiale e il settore delle batterie (entro il 2040 probabilmente quasi il 50% dei veicoli sarà elettrico), sia dal punto di vista dei metalli utilizzati sia dal punto di vista delle società attive in questo settore”.

Rita Annunziata
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