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Il vero megatrend è quello fiscale

12 Luglio 2019 · Teresa Scarale · 3 min

  • Dopo la Seconda guerra mondiale, e per circa 60 anni, il motore della crescita è stato potentissimo, come fosse stato una Ferrari. Poi, il momentum della crescita post bellica si è smorzato, e l’auto da corsa è diventata un’utilitaria

  • Oggi, in piena transizione demografica (contrazione, invecchiamento della popolazione), “la polarizzazione nella distribuzione del reddito è sempre più marcata”

  • Paesi come Danimarca, Svezia, Norvegia, Giappone, Svizzera hanno tassi di diseguaglianza molto bassi. Non è un caso che si tratti di paesi con un sistema fiscale efficiente

  • Come wealth advisor, bisognerebbe “esporre i risparmi dei propri clienti a quelle realtà in grado di generare le soluzioni per le sfide di domani”

All’epoca della polarizzazione (economica, sociale, politica), Samy Chaar, chief economist di Lombard Odier, spiega come sia quello fiscale il vero megatrend che sottende a tutti gli altri. Perché, se l’economia vuole correre come una Ferrari, deve attutire le diseguaglianze

La popolazione, la ricchezza delle nazioni

Motore della crescita economica è la forza lavoro [il numero di persone impiegate o alla ricerca di un impiego, ndr], ossia, in ultima analisi, la popolazione. Unita alla produttività. Dopo la Seconda guerra mondiale, e per circa 60 anni, questo motore è stato potentissimo, come fosse stato una Ferrari. Poi, il momentum della crescita post bellica si è smorzato, e la Ferrari è diventata un’utilitaria. A tratteggiare la metafora è Samy Chaar, chief economist di Lombard Odier, in un pomeriggio dell’estate milanese.

Oggi, in piena transizione demografica (contrazione, invecchiamento della popolazione), “la polarizzazione nella distribuzione del reddito è sempre più marcata”. Il che, proprio mentre la corsa dell’economia è diventata quella di “un’utilitaria”, rende più problematiche le decisioni dei policymaker. In questo contesto, slogan come Make America great again hanno la velleità di trasformare nuovamente l’utilitaria in un’auto da corsa, sottolinea Samy Chaar.

Il megatrend fiscale

“Paesi come Danimarca, Svezia, Norvegia, Giappone, Svizzera hanno tassi di diseguaglianza molto bassi. Non è un caso che si tratti di paesi con un sistema fiscale efficiente. In paesi anglosassoni come Regno Unito e Usa, le diseguaglianze sono invece molto più elevate. Politicamente parlando, non è strano osservare che gli Stati in cui c’è maggiore ineguaglianza reddituale sono quelli in cui vi è più instabilità politica. Spesso i commentatori criticano l’Europa. Ma il Vecchio Continente è molto più stabile che altre realtà, inclusi Gran Bretagna e Stati Uniti. La Brexit è stata un cambiamento di identità per il Regno Unito, così come Trump lo è stato per gli Usa”.

“In Europa abbiamo molti più ammortizzatori sociali rispetto al mondo anglosassone. E si sente. Le diseguaglianze saranno sempre più importanti”. Continua Samy Chaar, “la diseguaglianza in sé sarà un megatrend”.

“L’ultima grande crisi, quella del 2008, è stata una crisi del debito. Ha suscitato grande paura, posso capirlo. Ma ora, mentre i tassi di interesse sono bassissimi se non negativi, è giunto il tempo di fare scelte audaci in campo fiscale. Mi riferisco al lato dell’offerta, non a quello della domanda. In Italia ad esempio non vedo strategie strutturali per lo sviluppo economico futuro. La questione non è tanto avere più o meno deficit nei conti pubblici, quanto quello che si fa con quel deficit”.

Nella gestione del patrimonio dei clienti, non si può non tener conto dei cambiamenti in atto. Il cliente va informato ed istruito al riguardo
BY Samy Chaar, chief economist, Lombard Odier

Wealth management e scarsità delle risorse: la sinergia virtuosa di pubblico e privato, grazie al megatrend fiscale

“Dal punto di vista del wealth management, questo vuol dire “fare le giuste scelte per la sostenibilità delle risorse. Una delle maggiori sfide di qui a quindici anni è che sulla Terra saremo 10 miliardi di persone. Questo pone sfide in termini di scarsità delle risorse: acqua, energia, abitazioni, sicurezza, sanità, tech. Chi avrà la soluzione? Non i governi. Non da soli almeno. Bisogna guardare agli imprenditori”. Come wealth advisor, bisognerebbe “esporre i risparmi dei propri clienti a quelle realtà in grado di generare le soluzioni per le sfide di domani. Intendo venture capital, private equity, società quotate nei settori giusti. Un po’ di tutto. Per quanto mi riguarda, la soluzione è trattare le diseguaglianze e focalizzarsi sulla scarsità delle risorse. Questi sono per me i due punti chiave.

“C’è però un problema con il tema della scarsità delle risorse: la timidezza degli imprenditori, il timore di fare scelte coraggiose tramite gli investimenti in capitale tecnico, ad esempio. E’ qui allora che deve intervenire la spesa pubblica, il megatrend fiscale. E’ il settore pubblico infatti che crea la trazione per il privato. Il pubblico deve creare le aspirazioni necessarie al settore privato per potersi impegnare in progetti strutturali e di beneficio comune”.

L’economia è un atleta e gli investimenti una palestra

Per Samy Chaar è fondamentale non perdere l’abitudine ad investire. “Non investire più infatti è come smettere di allenarsi per un atleta: anche se è un campione mondiale, verrebbe superato da altri”.

La sfida della crescita prossima futura (dieci anni) si giocherà e si vincerà sul terreno del megatrend fiscale. L’unico in grado di offrire soluzioni per una riduzione delle diseguaglianze (e quindi per una maggiore stabilità politica) attraverso l’alimentazione di una spesa pubblica sana, che a sua volta foraggi gli investimenti strutturali, fondamentali per un miglior utilizzo delle risorse. Il tutto in connubio con un settore privato reso coraggioso dallo stimolo fiscale.

Non investire più è come smettere di allenarsi per un atleta
BY Samy Chaar, chief economist, Lombard Odier
Teresa Scarale
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