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Ultra ricchi, crescita alle stelle. Sfondato il tetto dei 70 triliardi

Ultra ricchi, crescita alle stelle. Sfondato il tetto dei 70 triliardi

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Teresa Scarale
Teresa Scarale

19 Giugno 2018
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Secondo l’ultimo report di Capgemini, il miglioramento delle condizioni economiche globali ha favorito la crescita della ricchezza degli ultra ricchi. La ricchezza degli HNWI è aumentata del 10,6%

L’ultimo wealth report di Capgemini

Dal report è emerso che il miglioramento delle condizioni economiche globali ha favorito la crescita della ricchezza degli ultra ricchi. La ricchezza degli Hnwi è infatti aumentata del 10,6%. Il 2017 quindi si classifica così al secondo posto tra gli anni con il maggior tasso di crescita di Hnwi dal 2011.

Gli ultra ricchi in Italia

All’interno dello scenario mondiale, uno sguardo specifico è stato riservato al nostro Paese.

  • Tra il 2016 e il 2017, il numero di Hnwi italiani è incrementato di circa il 9%, da 251.500 a 274.000 individui.
  • L’Italia è stabile alla decima posizione della top 10 dei paesi mondiali per numero di Hnwi. Il podio è occupato da Usa, Giappone, Germania. Poi vi sono Cina, Francia, Regno Unito, Svizzera, Canada e Australia.
  • Tra i fattori che hanno favorito i buoni risultati del nostro paese, i seguenti.
    • la crescita del Pil all’1,6% nel 2017, rispetto allo 0,9% registrato nel 2016.
    • i prezzi del mercato immobiliare sono saliti del 2,7% nel 2017, dopo aver registrato segni di ripresa nel 2016 (+1,3%).
    • La capitalizzazione di mercato è aumentata del 23,8% nel 2017, dopo che nel 2016 si era fermata al 10,2%.

I risultati complessivi

Il comparto continua a crescere, mentre la ricchezza globale degli Hnwi supera i 70 triliardi di dollari.

  • La ricchezza globale degli Hnwi è cresciuta grazie al miglioramento di prestazioni economiche e mercati azionari nelle regioni strategiche del mondo.
  • La popolazione degli ultra ricchi continua ad aumentare a livello globale. L’Asia-Pacifico e il Nord America rappresentano il 74,9% (1,2 milioni) dei nuovi Hnwi a livello mondiale e il 68,8% (4.600 miliardi di dollari) della crescita globale della ricchezza degli Hnwi. Anche l’Europa ha ottenuto buone performance nel 2017 con un incremento del patrimonio degli Hnwi pari al 7,3%.
  • Nel 2017, i mercati maggiori – compresi Usa, Giappone, Germania e Cina – hanno rappresentato il 61,2% della popolazione mondiale degli Hnwi e il 62% di tutti i nuovi Hnwi a livello globale.
  • La ricchezza degli Hnwi potrebbe raggiungere i 100.000 miliardi di dollari entro il 2025.

Sempre più lavoro per i wealth manager

In conseguenza di ciò, i wealth manager hanno guadagnato molto anche nel 2017.

  • Gli Hnwi di tutto il mondo hanno registrato rendimenti superiori al 20%. Tuttavia, i forti rendimenti degli investimenti nel 2016 e nel 2017 non hanno prodotto un incremento complessivo del grado di soddisfazione degli Hnwi a livello globale, suggerendo che i soli rendimenti non sono in grado di sostenere l’attività di wealth management.
  • Gli Hnwi nordamericani sono risultati i più soddisfatti del proprio gestore patrimoniale (75,2%), mentre nessun’altra regione ha superato la soglia del 70%. Nel 2018, solo il 55,5% degli Hnwi ha affermato di avere stabilito un forte legame con il proprio wealth manager, nonostante i considerevoli rendimenti degli investimenti realizzati negli ultimi due anni

Cresce l’attenzione per le cripotovalute a livello globale

  • Le criptovalute stanno ottenendo un interesse crescente come strumento di investimento e riserva di valore. Gli Hnwi sono cautamente interessati a detenere questo strumento. A livello globale, solo il 29% degli stessi mostra un alto livello di interesse, mentre il 26,9% dichiara di essere piuttosto interessato.
  • Il potenziale delle criptovalute, in termini sia di rendimenti degli investimenti sia di riserva di valore, sta fungendo da motore dell’interesse degli Hnwi, specie tra i più giovani. Infatti, il 71,1% di quelli con un’età inferiore ai 40 anni attribuisce grande importanza alla ricezione di informazioni sulle criptovalute dalle principali società di gestione patrimoniale, rispetto al 13% degli Hnwi con un’età superiore ai 60 anni.
  • Ma quando si tratta di fornire informazioni su questa tipologia di strumenti ai clienti Hnwi, le società di wealth management hanno avuto un atteggiamento ambivalente, con solo il 34,6% degli Hnwi a livello globale che afferma di aver ricevuto tali informazioni dai propri wealth manager.

Le società di gestione patrimoniale si preparano per l’ingresso delle BigTech nel settore

  • Il grado di soddisfazione degli Hnwi in termini di hybrid advice  è sceso del 5,1%, raggiungendo il 57,3%. Inoltre, più del 50% degli Hnwi ha manifestato interesse verso servizi di gestione patrimoniale offerti dalle BigTech
  • Sebbene un ingresso diffuso a livello globale delle BigTech nel comparto della gestione patrimoniale rimanga incerto, nei prossimi 24 mesi le aziende leader investiranno in tecnologie innovative come l’automazione intelligente e l’intelligenza artificiale (AI).
  • L’ingresso delle BigTech nel settore del wealth management sarà probabilmente caratterizzato da un approccio basato o su modelli collaborativi o di co-opetition.
  • Le società di gestione patrimoniale devono trasformare il modo in cui investono per il futuro e allontanarsi dai tradizionali modelli di budgeting per adottare un approccio più dinamico orientato al portafoglio.
Teresa Scarale
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