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Uhnwi: la liquidità come asset principale

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Giorgia Pacione Di Bello
Giorgia Pacione Di Bello

09 Ottobre 2020
Tempo di lettura: 2 min
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  • Per gli Uhnwi di grande importanza restano le partecipazione nelle società private (32,9%). Queste rappresentano la seconda fonte di ricchezza

     

  • Continua la tendenza al rialzo dell’ultimo decennio della quota di individui Uhnwi che hanno creato la propria ricchezza da sé

Secondo l’ultima ricerca pubblicata da Wealth-X, il 37,8% dell’asset allocation degli Uhnwi è localizzato nella attività liquide. Al 2° e 3° posto ci sono le partecipazioni nelle società private e le partecipazioni pubbliche

Liquidità è la parola d’ordine nel patrimonio degli Ultra hight net worth individual (Uhnwi). Secondo l’ultima ricerca pubblicata da Wealth-X, il 37,8% dell’asset allocation di questi individui è localizzato proprio nella attività liquide. Da sottolineare come questo trend si verifichi anche nella gestione patrimoniale degli individui che si posizionano nella fascia più bassa di ricchezza (tra i 30 e i 50 milioni di dollari).

Per gli Uhnwi resta di grande importanza le partecipazione nelle società private (32,9%). Queste rappresentano la seconda fonte di ricchezza.

Inoltre, dato il contesto geopolitico sempre più volatile, la  ricerca di rendimento non è così semplice da trovare. E dunque la flessibilità è ora una vera e propria priorità nella gestione patrimoniale. Di conseguenza, anche i risparmi precauzionali e i fondi prontamente disponibili per opportunità di investimento impreviste costituiscono una parte importante di queste attività liquide. Come abbiamo detto la partecipazioni private rappresentano il secondo segmento più grande nell’asset allocation di questi individui. Aspetto molto importante dato che la maggior parte degli Uhnwi si sono fatte da sé, e dunque tende a essere imprenditrice in un modo o nell’altro. Da sottolineare come negli ultimi anni ci sia stato anche un notevole aumento della propensione dei ricchi a investire direttamente in società private in fase iniziali. Al terzo posto nell’asset allocation dei paperoni ci sono le partecipazioni pubbliche.  Le azioni quotate in Borsa, rappresentano oltre un quinto delle loro partecipazioni patrimoniali. All’ultimo posto (6%) ci sono invece gli interessi per asset immobiliari e di lusso. Questi continuano a rappresentare la componente più piccola dei loro portafogli, ma svolgono un ruolo importante nella vita degli ultra ricchi. La maggior parte delle persone ultra ricche possiede almeno una casa per le vacanze oltre alla residenza principale e molti apprezzano i beni di lusso che hanno acquisito nel corso degli anni, che possono includere belle arti, auto di lusso, yacht, jet privati, vini pregiati e gioielli.

L’identikit del miliardario

Continua la tendenza al rialzo dell’ultimo decennio della quota di individui Uhnwi che hanno creato la propria ricchezza da sé. Questi sono infatti aumentati nel 2019 del 72% su tutta la popolazione Uhnwi mondiale. Il continuo incremento, secondo il report, riflette i cambiamenti nel panorama economico globale, inclusa la sostanziale espansione delle opportunità per le imprese private nei mercati emergenti, il forte aumento della partecipazione femminile alla forza lavoro e dell’imprenditorialità e i progressi tecnologici che hanno consentito di realizzare una nuova generazione di guadagni di ricchezza in tempi relativamente brevi. Tuttavia, il ruolo dell’eredità continua ad essere e rimanere un fattore significativo per entrare nel mondo degli Uhnwi. Il più grande trasferimento intergenerazionale di ricchezza è attualmente in corso tra gli ultra ricchi globali.

E dunque dato che la maggior parte delle persone ultra ricche si auto-crea, le industrie che fanno nascere più paperoni sono: al primo posto il settore bancario e finanziario, seguono i servizi alle imprese e ai consumatori e il settore immobiliare, sostenuti dalle continue opportunità commerciali offerte dalla crescente classe media nei mercati emergenti (sebbene Covid-19 abbia portato una pausa), dell’urbanizzazione e della digitalizzazione. È interessante infine notare che la tecnologia è tra le prime cinque fonti di ricchezza tra i self-made ma non tra la popolazione generale di Uhnwi, suggerendo che le aziende in questo settore tendono a richiedere più innovazione che capitale per decollare.

 

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