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Ue: fondi pensione in crescita

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Redazione We Wealth
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28 Settembre 2020
Tempo di lettura: 2 min
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  • Le partecipazioni nei fondi di investimento hanno contribuito per il 44,8%

  • Per quanto riguarda gli investimenti dei fondi pensione in titoli obbligazionari, questi sono aumentati a 750 miliardi di euro a fine giugno rispetto ai 719 miliardi calcolati tre mesi prima

Nel secondo trimestre del 2020  gli asset totali dei fondi pensione dell’eurozona sono aumentati di 168 miliardi arrivando a 2.939 miliardi di euro

Asset totali dei fondi pensione dell’eurozona in crescita. Nel secondo trimestre dell’anno questi sono aumentati di 168 miliardi arrivando a 2.939 miliardi di euro (2.771 miliardi nel trimestre precedente). A dirlo sono le statistiche pubblicate il 28 settembre dalla Bce. Le partecipazioni nei fondi di investimento hanno contribuito per il 44,8% al totale mentre le classi di asset maggiormente detenute sono risultate i titoli obbligazionari (25,5%) seguiti dalle azioni (9,0%). Il valore delle partecipazioni nei fondi di investimento nel periodo è salito da 1.233 a 1.316 miliardi di euro. A questo hanno contribuito acquisti netti per 21 miliardi di euro e variazioni di prezzo per 62 miliardi.

 

I portafogli azionari sono passati da 230 miliardi del primo trimestre a 264 miliardi. Gli acquisti netti di azioni si sono attestati a 5 miliardi di euro mentre le variazioni di prezzo sono state pari a 29 miliardi. Mentre, per quanto riguarda gli investimenti dei fondi pensione in titoli obbligazionari, questi sono aumentati a 750 miliardi di euro a fine giugno rispetto ai 719 miliardi calcolati tre mesi prima. I portafogli di titoli azionari sono invece cresciuti a 264 miliardi dai 230 calcolati alla fine del primo trimestre. Nel trimestre al contempo i diritti a prestazioni pensionistiche sono cresciuti di 100 miliardi a 2.708 miliardi di euro. Inoltre, i piani pensionistici a prestazione definita ammontano a 2.251 miliardi di euro, pari all’83,1% del totale, mentre i regimi pensionistici a contribuzione definita rappresentano il 16,9% con 458 miliardi di euro.

Gli acquisti netti di regimi a benefici definiti sono stati pari a 22 miliardi. Quelli dei regimi a contribuzione definita si sono invece fermati a 7 miliardi di euro, mentre le variazioni di prezzo sono state di 71 miliardi.

Se ci si focalizza poi a livello geografico si nota come i fondi di Germania e Olanda rappresentano più dell’80% del patrimonio dell’Eurozona. Le statistiche della Bce sottolineano come il totale delle attività è equivalente a circa un quarto del Pil dell’area dell’euro, ma gli asset dei fondi pensione residenti in Olanda rappresentano circa il 200% del Pil nazionale. Dall’altra parte ci sono paesi come la Francia, dove nessun istituto soddisfa attualmente i criteri per essere classificato come fondo pensione nell’ambito di Esa 2010. Un contrasto che rispecchia anche le differenze nei sistemi pensionistici dei vari stati. In Francia, sottolinea la Bce, i regimi pensionistici privati vengono attualmente canalizzati prevalentemente attraverso le società di assicurazioni, mentre in Olanda sono i regimi pensionistici professionali a svolgere un ruolo preminente.

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