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Trimestrali Usa: al via l’earning season

Trimestrali Usa: al via l’earning season

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Lorenzo Magnani
Lorenzo Magnani

12 Ottobre 2020
Tempo di lettura: 3 min
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  • Da martedì 13 ottobre si apre l’earning season. Le prime che pubblicheranno i risultati trimestrali saranno le grandi istituzioni finanziarie

  • Secondo Refinitiv e Facstet le aspettative, in controtendenza a quanto avviene generalmente, sono migliorate nel corso del trimestre

  • Ci si aspetta che i profitti delle società quotate sullo S&P 500 si contraggano in media del 21% quest’anno (in miglioramento dal -31,6% del secondo trimestre)

Il Columbus day apre la prima settimana dell’earning season. Tra martedì e giovedì le grandi istituzioni finanziarie renderanno pubbliche le trimestrali. Cosa si attendono gli analisti?

Dopo le celebrazioni del columbus day, sarà tempo di earning season (il periodo in cui le società pubblicano le trimestrali, nrd). A dare il via alle danze sarà il comparto finanziario, con Jp Morgan Chase&Co, Citigroup e Blackrock che renderanno noti i loro risultati martedì 13 ottobre, Bank of America, Goldman Sachs, Wells Fargo e U.S Bancorp mercoledì 14, mentre giovedì 15 sarà il turno di Morgan Stanley. Dagli analisti emerge un cauto ottimismo. Le trimestrali potrebbero riservare sorprese positive.

Segnali incoraggianti

Secondo le stime degli analisti, dato elaborato da Refinitiv, i profitti delle società quotate sullo S&P 500 si contrarranno in media del 21% quest’anno. Male, ma non malissimo. I segnali che fan ben sperare sono due secondo CNBC.  In primis un andamento anomalo delle previsioni. Generalmente infatti si è osservato negli anni passati che l’ottimismo di inizio trimestre viene quasi sempre smorzato come ci si avvicina all’earning season. Non stavolta. A luglio la previsione di riduzione degli utili era al -25%, ad inizio settembre al -22,4%, mentre oggi si è arrivati al -21%. Il secondo dato incoraggiante è che delle 22 società quotate sullo S&P500 che hanno già pubblicato i loro risultati trimestrali, 20 hanno superato le aspettative. Secondo Nick Raich, analista a Earning Scout, sorprende soprattutto il margine con cui gli utili effettivi siano risultati superiori a quanto previsto. Infatti storicamente a fronte di un margine d’errore storico del 2-3%, finora si sono osservato risultati superiori del 25% rispetto alle stime.

Le banche guideranno la revisione al rialzo degli utili?

Altro dato positivo è che le stime di riduzione degli utili sono passate dal -31,6% del secondo trimestre al 21% del terzo trimestre. Se da una parte si tratta comunque della previsione più drastica dal 2Q del 2009, ad ogni modo si evidenzia un trend che conferma una ripresa economica in atto. In (quasi) tutti i comparti azionari. Secondo il report Earning Insights di Factset a guidare al rialzo la revisione delle aspettative sugli utili c’è proprio il settore finanziario, che questa settimana renderà note le proprie trimestrali. Le aspettative su 51 delle 66 società appartenenti al comparto Financials quotate sul S&P500 sono migliorate rispetto al dato di tre mesi fa. Il risultato è che la previsione aggregata per il settore è passata dal -34,4% al 19,4%, con gli utili attesi di Jp Morgan, che guida il trend al rialzo, attesi 2,23 miliardi di dollari (dal 1,57 di giugno). Le aspettative sui consumi discrezionali sono state riviste al 37,4% (dal -51,9%), con il 67% delle società che segue il movimento aggregato e Amazon che si prevede annuncerà utili per 7,3 miliardi di dollari (dai 4,54 del secondo trimestre). Anche il 71% delle società operanti nei “materials” hanno avuto un miglioramento nelle stime, passando rispettivamente dal -25,1% al 16,6%, mentre le utility, con il 67% delle società in controtendenza rispetto agli altri segmenti, si presume passeranno dal 1,2% all’- 1,9%.

Lorenzo Magnani
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