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Transizione energetica, l'importanza dei metalli "verdi"

17 Ottobre 2018 · Teresa Scarale · 3 min

  • Nel settore automobilistico più che altrove, è il consumatore finale a contribuire in maniera diretta e consistente alla lotta contro il cambiamento climatico

  • La tecnologia pulita sta dando i suoi frutti, bisogna intensificare

  • Di fronte alle sfide del cambiamento climatico, il settore minerario in particolare è tenuto a svolgere un ruolo nel generare soluzioni per un’economia sostenibile

Candriam in un suo studio rivolto agli investitori evidenzia l’importanza delle materie prime nella transizione energetica, chiedendosi in che modo metalli e minerali possono essere fonte di soluzioni per le sfide climatiche

Il cambiamento climatico vede nella transizione energetica la sua ancora di salvezza o forse solo un elemento calmierante. Certo è che gli investitori non possono ignorare questo tema, come dimostra ad esempio il crescente interesse nei confronti degli investimenti in batterie.

Oggigiorno circolano in Europa 200 milioni di veicoli. Il settore dei trasporti nel suo complesso costituisce il 14% delle emissioni di CO2 globali. In questo caso, è l’utente finale a contribuire in maniera diretta e consistente alla lotta contro l’effetto serra. La sua azione concreta si manifesta attraverso una scelta piuttosto che un’altra: veicoli elettrci (Ev), sitema ibrido, diesel. Una libertà di scelta quasi sorprendente, se si pensa a quanto il settore sia regolamentato.

In particolare, la maggior parte delle tecnologie “verdi” adottate si è già dimostrata efficace. L’ambito in cui si sono rivelate vincenti è stato quello della riduzione del consumo di carburante. E, naturalmente, le emissioni di CO2 associate.

Transizione energetica, a bordo degli Ev

“Il mercato dei veicoli elettrici ha riportato una crescita del 27% nel 2017. Questo, rispetto al +4,5% del settore automobilistico tradizionale in Europa. Un aumento dovuto a normative ambientali sempre più stringenti. E anche a una domanda da parte di un intero ecosistema”. E’ quanto afferma Wim Van Hyfte, global head of Responsible investment and research di Candriam. “Molti investitori considerano le società minerarie e metallurgiche come un problema. Tuttavia esse sono essenziali per consentire alle aziende operanti nei trasporti di rispondere agli obiettivi di emissione.”

La ricerca di Candriam

Nel suo studio, la ricerca Sri di Candriam mette in luce le varie opzioni per continuare a ridurre l’impatto dei veicoli:

  • alleggerimento,
  • riduzione delle emissioni,
  • elettrificazione dei veicoli.

In tal modo analizza e mette in prospettiva le sfide relative ai metalli che li compongono: acciaio, alluminio, platino, litio, nichel, cobalto o rame sono soluzioni chiave per un settore dei trasporti più sostenibile.

“Dietro ogni minerale vi è un rischio e un’opportunità”, afferma Vincent Hamelink, Chief investment officer – Investment management di Candriam. Senza minimizzare gli impatti dannosi a livello ambientale e demografico che possono derivare dall’estrazione indiscriminata di minerali necessari per la produzione dei metalli, un’esclusione totale di questo settore potrebbe incidere sull’emergere di opportunità legate alla transizione energetica. Di fronte alle sfide del cambiamento climatico, il settore minerario è tenuto a svolgere un ruolo nel generare soluzioni per un’economia più verde e sostenibile.”

In arrivo nuove soluzioni di investimento? Il multi-specialista europeo della gestione patrimoniale si è sempre dimostrato molto attento alla questione…

Teresa Scarale
Teresa Scarale
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