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Tech italiano quotato: solo l’1% della capitalizzazione di Borsa

30 Novembre 2018 · Teresa Scarale · 3 min

  • I dati emergono dal rapporto “Il digitale quotato: catena del valore e prospettive” di Intermonte Sim, presentato durante l’IT & TECH Day tenutosi a Milano

  • Il trend e i prezzi attuali suggeriscono un grande margine di espansione

Quattro miliardi e seicento miliardi di euro. A tanto ammonta la capitalizzazione complessiva del tech italiano quotato, pari solo all’1% di quella di Borsa. I margini di crescita sono dunque elevati

Il tech italiano quotato

14. Tante sono le società italiane del settore IT quotate in Borsa, per una capitalizzazione complessiva di 4 miliardi e seicento milioni di euro. È quanto emerge dall’analisi “Il digitale quotato: catena del valore e prospettive” di Intermonte Sim. Il rapporto è stato presentato durante il IT & TECH Day, tenutosi a Milano il 29 novembre 2018.

La trasformazione digitale in corso è trasversale. Interessa ogni settore dell’economia e della vita sociale. Dall’e-commerce alla logistica, dalla finanza alla sicurezza, passando per il settore sanitario: non c’è aspetto del mercato che non ne sia toccato. Di qui il valore profondo del saper investire nelle tecnologie, magari il deep tech, come illustrato precedentemente.

La trasformazione digitale dei business tradizionali ha subito un'accelerazione che deriva dai sostanziali progressi di Intelligenza Artificiale, Internet delle Cose, Cloud. Ci sono molti ambiti in cui il vantaggio per i processi aziendali è evidente. E' altrettanto evidente che non è sufficiente introdurre la tecnologia per attendersi benefici. E' necessario conoscere le regole per immaginare gli usi della tecnologia, allineare strategia e capacità tecnologiche, riprogettare i processi, costruire le regole per cui Uomini e AI possano interagire in modo positivo
BY Luigi Proserpio, Professore di Digital Management presso il Dipartimento di Management e Tecnologia dell’Università Bocconi
La buona performance del tech italiano. Courtesy Intermonte Sim

Il trend

Non sorprende quindi che il tech a livello mondiale negli ultimi anni abbia registrato tassi di crescita medi annui del 4%, si dice nel rapporto, con una prospettiva che supera il 6%. Il trend è positivo a prescindere dalla pesante correzione subita dai mercati nell’ottobre di quest’anno. Le imprese italiane quotate del settore infatti, seppur “in correzione” da inizio anno del 16%, sono cresciute del 44% negli ultimi due anni. Si sono inoltre negli anni formate importanti realtà di calibro inferiore (per ora) rispetto alle “sorelle maggiori”, ma che tuttavia partecipanto a pieno titolo al ruolo di “facilitatori digitali” attivi in Italia.

Courtesy Intermonte Sim

Secondo Intermonte dunque, soprattutto dopo i recenti cali delle quotazioni, vi sono concrete opportunità per investire nei titoli Pmi del tech italiano. Si ritiene infatti che in un settore ancora molto frammentato, l’essere società quotate rappresenti un vantaggio competitivo.

L’evento ha visto la partecipazione di Guglielmo Manetti, amministratore delegato di Intermonte Sim, il professor Luigi Proserpio del Dipartimento di Management e Tecnologia dell’Università Bocconi e di Roberto Crapelli, advisor di Roland Berger e managing partner del fondo Industry 4.0. Oltre che naturalmente di numerosi investitori e imprenditori (circa 200).

Teresa Scarale
Teresa Scarale