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Tassi Bce, calma piatta all'orizzonte

23 Gennaio 2019 · Teresa Scarale · 2 min

  • Gli ultimi dati sulla produzione industriale evidenziano un’economia europea e mondiale debole, in rallentamento. Questa settimana poi verranno rilasciati i sondaggi Pmi sul mese di gennaio

  • Secondo l’analista, le stime dell’Istituto di Francoforte sull’inflazione core, la quale dovrebbe raggiungere l’1,4% quest’anno e l’1,6% nel 2020, non paiono essere realistiche

Il capo economista di Mirabaud Asset Management rilascia la sua consueta nota macroecononica periodica, asserendo che la Banca Centrale Europa è “troppo ottimista” rispetto al rallentamento dell’economia

Gero Jung, Chief Economist di Mirabaud Am, ha rilasciato la sua periodica analisi macroeconomica. Stavolta, sono i tassi Bce ad essere nel mirinio dell’economista.

L’economia Ue è languida e i tassi Bce resteranno bassi

Gli ultimi dati sulla produzione industriale evidenziano un’economia debole, non certo in ripresa. Questa settimana poi verranno rilasciati i sondaggi Pmi sul mese di gennaio. Non si tratta solo di un primo indicatore dell’andamento del nuovo anno, ma di una stima del primo trimestre. Per questo motivo, la politica monetaria della Banca Centrale Europea resterà prudente. Né l’economista prevede cambiamenti repentini in corso d’anno.

Troppo ottimismo? Forse

“Le ultime proiezioni macroeconomiche formulate dagli esperti della Bce sono a nostro avviso chiaramente ottimistiche. Anche le stime dell’Istituto di Francoforte sull’inflazione core – che dovrebbe raggiungere l’1,4% quest’anno e l’1,6% nel 2020 – non sembrano essere realistiche”. Stanti queste premesse, Jung prevede che il presidente Mario Draghi mantenga un tono più accomodante. Il tutto con una probabile prevosione di rischi di “ribasso dello scenario” da parte del Consiglio direttivo della Banca.

 

Gero Jung
Teresa Scarale
Teresa Scarale
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